Passa ai contenuti principali

Il commercio si evolve

Sono sempre stato convinto che le edicole vendessero giornali, così come ero convinto che le farmacie vendessero medicine. Ma la realtà oggi è cambiata: in farmacia si può comprare cibo, abbigliamento, giocattoli, profumi, cosmetici, e così gli edicolanti, per non essere da meno dei farmacisti, hanno iniziato a vendere DVD, foulard, costumi da bagno (allegati a finte riviste), cd, enciclopedie, biglietti dell'autobus. Ma questo edicolante del centro di Roma ha manifestato uno senso dell'innovazione più acuto di quello dei colleghi, anticipando quella che forse sarà una tendenza dei prossimi mesi:ha installato l'antenna satellitare parabolica sopra l'edicola.
Mi domando come utilizzerà questa potenzialità ancora inesplorata: venderà minuti di mistica visione televisiva a turisti stranieri in astinenza da Big Brother, CSI o Sex and the City? o girerà uno schermo LCD verso la strada per solleticare la curiosità degli autoctoni durante i match pomeridiani invernali di coppe europee di calcio, per poi consentire a pagamento la visione completa della partita?
Non voglio nemmeno pensare che abbia montato l'antenna per potersi godere i turni infrasettimanali della "maggica" (per i forestieri: "Roma calcio") durante le ore di apertura del chiosco!!

Commenti

Anonimo ha detto…
prima di vedere la parabola ho pensato: sta a vedere che vende la pizza bianca con la mortazza! :-PPP

Post popolari in questo blog

Il Chopper di Alan Oakley e i miei sogni di ragazzino

È morto ieri a 85 anni Alan Oakley, l'uomo che nel 1967 progettò per la Raleigh uno dei più singolari e fortunati modelli di bicicletta, la "Chopper", che salvò dal fallimento la fabbrica inglese. Il primo esemplare della strana bici fu messo in vendita in Inghilterra nel settembre del 1969, ed uscì di produzione nel 1984 con il record di 1,5 milioni di pezzi venduti. Per noi adolescenti degli anni '70 la chopper era rivoluzionaria, con il suo sedile largo con lo schienale, il cambio con la leva come un'automobile, la ruota posteriore grande e quella anteriore piccolissima, il manubrio altissimo e ripiegato all'interno. Per noi ragazzi nati alla fine degli anni '50 la bici era solo quella pesante d'acciaio da corsa o da città, non c'era l'alluminio, al massimo l'olandesina, ma solo per le donne o per contadini emiliani. Ancora non erano nate le mountain bike e l'unica altra rivoluzionaria apparsa sulle strade era la Graziella...

Di che colore erano le città del medioevo?

Spesso, visitando le splendide città medioevali italiane, maturiamo la convinzione che esse fossero molto austere, nelle forme e nel colore. Le mura, le case, le torri, le cattedrali ci appaiono oggi nei colori della pietra, anche scurita dal passare del tempo. E invece sbagliamo. Dobbiamo dire grazie ad artisti come Benozzo Gozzoli e Giotto se oggi sappiamo con certezza che le città medioevali erano delle vere e proprie "follie cromatiche " ( cit.  Philippe Daverio ). Ad esempio Arezzo, nel quadro di Benozzo Gozzoli, era così all'epoca di S. Francesco, con facciate delle case rosso vivo o blu intenso: E anche Giotto ci ha lasciato una sua immagine di Arezzo sgargiante nei suoi colori: Ma anche le grandi cattedrali gotiche (aggettivo che oggi usiamo per indicare realtà austere, essenziali) del nord Europa dovevano essere tutt'altro che grigie. Ad esempio, questa è la facciata della cattedrale di Limburg an der Lahn, in Germania, 70 km a nord di Francoforte, ...

Come cercare di non farsi rubare la bici - gli errori più comuni e qualche consiglio

I furti di bici sono in costante aumento, per varie ragioni. Qui proviamo a fare qualche riflessione sugli errori più comuni che noi ciclisti commettiamo, per imparare a non commetterli più, sui più diffusi antifurti e sul loro uso. Premesso che gli elementi da considerare quando si lascia in strada la bici sono: Efficacia antifurto Efficacia ancoraggio Valore della bici Luogo di sosta Durata della sosta mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio. Per iniziare tre regole ASSOLUTE: Prima regola: MAI LASCIARE LA BICI APPOGGIATA AL MURO SENZA LEGARLA , nemmeno per comprare il pane. Questa bici non è a rischio di furto, è a certezza di furto, anche se il proprietario sta solo comprando il giornale all'edicola di fronte. Seconda regola: MAI LEGARE AD UN PALO LE SOLE RUOTE DELLA BICI. In particolare è del tutto inutile legare l'antifurto meccanico ...