Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Roma

Botero a Roma

 Siamo tornati a Roma, bisogna farsene una ragione. Le vacanze, belle o brutte che siano state, sono finite. E allora, cosa fare per alleviare la pesantezza di questi giorni di ripresa della routine quotidiana? Io una proposta ce l'ho: una breve passeggiata nelle bellezze del centro storico di Roma per ammirare, oltre a tutte le opere monumentali, le chiese, i musei che già conosciamo, anche l'esposizione temporanea di 8 opere di Botero, lo scultore colombiano. Il giro è semplice: si parte dal piazzale del Pincio, dove sono esposte la "Donna sdraiata" e la "Venere dormiente" Poi si scende a piazza del Popolo, dove, proprio davanti al celebre ristorante "Il Bolognese", troviamo le due statue "Adamo" e "Eva" Proseguiamo ora per via del Corso. La successiva opera è "Cavallo con briglie", in largo San Carlo al Corso. Ancora avanti lungo via del Corso, fino a piazza San Lorenzo in Lucina, dove al centro della piazza (pedona...

Il PD romano incontra i cittadini nelle piazze

 Inizia dalle piazze il tagliando di metà mandato del PD romano, che vuole recuperare la sua tradizione popolare incontrando i cittadini sul territorio. Oggi è stato il turno del XII municipio: a Monteverde la squadra romana del PD, guidata dal presidente Enzo Foschi e dal Sindaco Gualtieri, con il presidente del XII Municipio Tomassetti ha incontrato gli abitanti, fra cui molte giovani famiglie, per presentare la situazione dei tanti progetti che interessano questo quadrante della città. La riasfaltatura completa di tutte le strade di competenza comunale, la cura degli alberi abbandonati da decenni, gli interventi sui mercati (Capasso e San Giovanni di Dio) sono stati al centro degli interventi di Gualtieri e Tomassetti. A riprova dell'utilità di questi incontri, che certamente riavvicinano i cittadini alla politica sui temi con cui ogni giorno si confrontano, le tante osservazioni e domande rivolte al sindaco, in particolare sulla gestione dei rifiuti, la bonifica di Malagrotta e...

Arte a Corviale. LOVE di Caldarelli e Bonito Oliva

Si spegneranno oggi per l'ultima volta le luci che illuminano a Corviale, il quartiere della periferia ovest di Roma, l'installazione artistica "LOVE" di Fulvio Cardarelli, una delle cinque opere del progetto “Roma. Luci d’Artista per la Pace”, promosso dal comune capitolino per le festività di fine/inizio anno. Questa opera è composta da una scritta gigantesca - LOVE - posizionata su una grande struttura di tralicci sul lato sud-ovest del "Serpentone", in ideale contrapposizione al grande murale dipinto sulla parete opposta del lungo complesso abitativo ( https://magociclo.blogspot.com/2022/12/il-mito-di-icaro-corviale.html ). L'opera è posizionata sulla sommità di un ampio terreno incolto destinato al pascolo di cavalli,  lungo la via Portuense, fuori da qualsiasi percorso di transito pedonale, e non è segnalata da alcuna indicazione. Di giorno è praticamente invisibile mentre di notte (dalle 17 alle 22) viene illuminata e animata da giochi di luci pro...

Luci d'artista. Roma saluta il 2024 con l'arte contemporanea

Il tema è la "Pace" nelle sue tante declinazioni. Per sottolineare l'importanza di questo valore Roma ha acceso nel periodo delle feste di fine/inizio anno 5 opere di luce, da poter vedere solo nel buio della sera, dal 21 dicembre fino al 7 gennaio. Cinque installazioni luminose realizzate da altrettanti artisti in luoghi della città, quattro nel cuore del centro storico e una in periferia:  in piazza San Pantaleo, Marinella Senatore con "We rise by lifting others": In piazza della Minerva, Mimmo Paladino con l’opera "Natura primitiva" In piazza Sant’Ignazio, Pietro Ruffo con il videomapping "The Shape of Peace" In piazza Borghese, Marco Tirelli con l’opera "Senza Titolo"   A Corviale, Fulvio Caldarelli  con "Love 2023", a cura di Achille Bonito Oliva ( a quest'installazione abbiamo dedicato un articolo a parte  https://magociclo.blogspot.com/2024/01/arte-corviale-love-di-caldarelli-e.html ) Nella confusione delle vie ...

Il Medaglione ritrovato

Un medaglione funebre trafugato a Roma e ritrovato due secoli dopo in un'altra città. Il monumento funebre di un intellettuale germanico famoso nel XVII secolo a Roma. Una grande chiesa di Roma, sede della locale comunità di lingua tedesca. Questi gli ingredienti di una storia un po' artistica e un po' "mistery" che ora vi racconto. Dunque, dicevo, un medaglione. Eccolo, è questo, finalmente al suo posto dopo quasi due secoli di latitanza. Si tratta della parte centrale del monumento funebre di Luca Olstenio (Lukas Holste, latinizzato in Lucas Holstenius) nato ad Amburgo, ma presente a Roma a partire dal 1627. Questo monumento funebre fu realizzato da Antonio Giorgetti su progetto dello stesso Olstenio all'interno della chiesa romana di Santa Maria dell'Anima, a due passi da piazza Navona. Il medaglione bronzeo venne però asportato durante il periodo della Repubblica Romana (1849) e al suo posto fu messa una copia in gesso, perché l'originale si ritene...

Lo scempio del Gianicolo

E dopo Villa Sciarra ci spostiamo di poche centinaia di metri per arrivare al Gianicolo, il colle compreso fra Vaticano e Trastevere, sede delle celebri battaglie garibaldine del 1849 in difesa della Repubblica Romana dagli attacchi dei francesi, accorsi in aiuto del Papa Pio IX. Ma sembra che Roma abbia perso qualsiasi rispetto per un luogo così storico e sacro, bagnato dal sangue di tanti ragazzi, caduti in una battaglia impari a difesa delle idee di libertà. In via Garibaldi il sacrario-ossario dei caduti, al cui interno è custodita anche la tomba di Goffredo Mameli, è attorniato da una savana di erbacce incolte alte oltre 1 metro. Nemmeno i cani riescono ad entrare nella fitta vegetazione e la recinzione del sacrario sembra a stento contenere l'assalto della natura fuori controllo, che in primavera esprime il massimo della sua crescita. Ma la situazione sulla cima del colle è, se possibile ancora peggiore. I celebri busti dei garibaldini sono attorniati da erbe alte che a volt...

Villa Sciarra. Aspettiamo che sprofondi?

Una passeggiata a Monteverde prima della nuova chiusura per Pasqua per un giro a Villa Sciarra. Ci andavo da bambino piccolo e rimanevo sempre affascinato dai grandi pavoni nella voliera all'entrata. Primo stop: l'ingresso di via Calandrelli è chiuso. Faccio il giro esterno e riesco ad entrare dal varco delle mura Gianicolensi.  Ma appena entrato appare evidente lo stato di difficoltà in cui versa il parco gioiello di Monteverde, con secoli di storia e di bellezza.  Statue mutilate, fontane piena di muffe, aiuole non curate, staccionate divelte, secchi per la raccolta dei rifiuti debordanti di immondizia accolgono il visitatore, le decine di genitori con bambini, i tanti cani portati a fare una passeggiata non sull'asfalto. La villa non è propriamente in degrado perché si vede che qualcuno, con fatica immane, cerca di tenerla in piedi.  Anche qualche targa è stata sostituita, ma la maggioranza è sporca, rovinata o addirittura mancante. La voliera dei miei ricordi è (forse...