Passa ai contenuti principali

Ancora su furti e antifurti per biciclette

Devo aggiungere un nuovo caso a quelli già documentati nel post sui modi migliori per non farsi rubare la bicicletta pubblicato qui sul blog e che tanta attenzione sta ricevendo.
Ieri, a venti metri da Fontana di Trevi, ho incrociato una bici legata con una catenella da un lato alla struttura di sostegno di un telefono pubblico e dall'altra al tubolarino del portapacchi della bici.


Dire che la bici fosse alla mercé di tutti non sarebbe esatto: io per esempio, non avendo con me il tagliaunghie non avrei potuto portarla via in meno di 10'. Ma chiunque fosse stato interessato ad appropriarsi dell'oggetto senza chiedere il permesso preventivo al proprietario, con il solo aiuto di un coltellino non avrebbe avuto nessuna difficoltà a portarsela via.
In primis, il tubo della cabina del telefono è cavo. Con un seghetto ci vogliono 30/40" ad aprirlo. Però l'operazione farebbe un po' di rumore, proprio perché il tubo è cavo. La sezione degli anelli della catena non è abbastanza larga, e il lucchetto sembra facilmente manomissibile. Ma per aprire la catena ci vorrebbe comunque una tronchesina, e la posizione elevata toglie al ladro la possibilità di sfruttare il suolo per tirare un colpo di martello sul lucchetto.
Ma perché tanto lavoro? il sostegno del portapacchi è assicurato al telaio con due viti a croce, una per lato. Si prende il coltellino multiuso, si estrae l'attrezzo "giravite a croce" e si svita la vite dal lato dove è la catena, che si sfila delicatamente e si lascia a penzoloni dalla cabina, mentre la bici si avvia ad una nuova vita con il ladro. Niente rumore, niente attrezzi sofisticati, niente spreco di tempo.

Ripeto i consigli base da inserire nella categoria che nel post ho definito "poveri illusi". Si tratta di queli proprietari di bici che pensano ingenuamente di aver assicurato in maniera efficace la bici contro il furto e poi spesso ricevono amare sorprese:
  • Utilizzare sempre antifurti solidi: catene (a maglie o a placche metalliche) e lucchetti di sicurezza.
  • Assicurare sempre il TELAIO della bici, e non le ruote, il sellino, il portapacchi.
  • Assicurare sempre l'antifurto ad un supporto solido, inamovibile e piantato nel suolo o nel muro.
La bici della foto seguente è stata rubata nel centro di Roma proprio sollevando il palo. Sarebbe bastato che la proprietaria avesse notato che il palo del segnale stradale è solo infilato nel buco ma non è cementato (v. frecce gialle), anzi, non lo è più perché i ladri, nei giorni precedenti, hanno rotto il blocchetto di cemento e hanno lasciato il palo.



Altrimenti la fine è che la bici sparisce, come purtroppo è capitato martedì a Donatella. Le hanno rubato questa bici a piazzale della Marina durante l'orario di lavoro.


Anzi, se qualcuno dovesse vederla, per favore mi avvisi!

Commenti

Anonimo ha detto…
Senza contare che parliamo di una Bottecchia con pedalata assistita, quindi non certo una bici da 99,90 al supermarket. Il genio ha pure lasciato lì la batteria che, da sola, costa circa 300-400 euro...
Unknown ha detto…
problema che in molte città e molto diffuso.
cmq vi segnalo anche questa iniziativa di Enel con E-Mobility che nn e niente male
http://www.enelgreenpower.com/retail/it-IT/offerta/e_mobility/bicicletta_elettrica/index.aspx

Post popolari in questo blog

Roma non è Valencia

Roma non è Ferrara, ma nemmeno Valencia. In questi giorni si discute a Roma della costruzione di un ponte ciclopedonale sull'Aniene che sarà pronto nel 2011 e di un ponte sul Tevere, all'altezza di lungotevere Flaminio, che la città aspetta da oltre 100 anni. E mentre Roma parla a Valencia, terza città della Spagna, 800.000 abitanti e 78 km di piste ciclabili, hanno costruito in 4 anni scarsi, praticamente dal nulla, un porto gigantesco e bellissimo per l’America’s Cup. Hanno creato un parco urbano, quello del Turia, deviando l’omonimo fiume, (avete capito bene: hanno deviato il letto del fiume dal centro della città alla periferia!!) che offre uno sfogo verde a tutta la città. Il vecchio corso del fiume è diventato il Jardín del Turia, grande giardino e polmone verde della città. Lungo questo giardino si alternano impianti sportivi e prati. Lungo le due (ex) rive si trovano alcuni dei principali musei, monumenti e punti di interesse turistico della città che rendono questo gra...

Come cercare di non farsi rubare la bici - gli errori più comuni e qualche consiglio

I furti di bici sono in costante aumento, per varie ragioni. Qui proviamo a fare qualche riflessione sugli errori più comuni che noi ciclisti commettiamo, per imparare a non commetterli più, sui più diffusi antifurti e sul loro uso. Premesso che gli elementi da considerare quando si lascia in strada la bici sono: Efficacia antifurto Efficacia ancoraggio Valore della bici Luogo di sosta Durata della sosta mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio. Per iniziare tre regole ASSOLUTE: Prima regola: MAI LASCIARE LA BICI APPOGGIATA AL MURO SENZA LEGARLA , nemmeno per comprare il pane. Questa bici non è a rischio di furto, è a certezza di furto, anche se il proprietario sta solo comprando il giornale all'edicola di fronte. Seconda regola: MAI LEGARE AD UN PALO LE SOLE RUOTE DELLA BICI. In particolare è del tutto inutile legare l'antifurto meccanico ...

Come si muovono in bici gli italiani? ISFORT 1

L'ISFORT, Istituto Superiore di FOrmazione e Ricerca sui Trasporti, ha pubblicato il periodico studio sulla mobilità degli italiani. La parte che mi interessa particolarmente è quella relativa all'utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano, tralasciando quindi l'utilizzo ludico o salutista. Lo studio è denso di informazioni, che cercherò di riportare in più post. Oggi inizio con una tabella che offre già da sola alcuni spunti di riflessione. Vi va di parlarne un po' in pubblico? Ci potrebbe indicare la sua frequenza media di utilizzo, nei giorni feriali, nei precedenti tre mesi, della bicicletta? (valori percentuali, dettaglio territoriale)