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Cellulare in bici? Meglio di no

Riprendo la notizia apparsa un paio di giorni fa sulla Bicirassegnastampa che scorre qui a fianco nel box nero: il tribunale di Parma ha infatti ritenuto giusta la multa affibbiata ad un ciclista che parlava al cellulare mentre pedalava.
Secondo il tribunale la chiave di questa vicenda è nella definizione di "conducente": il codice della strada, per "conducente" non indica solo chi è titolare di una patente di guida.

"La nozione di conducente non può che riferirsi al soggetto che si pone alla guida di veicoli, consistenti a norma dell'articolo 46 del Codice della Strada in tutte le macchine di qualsiasi specie che circolano sulle strade guidate dall'uomo tra cui vengono espressamente ricompresi i velocipedi", si legge nella motivazione dell'annullamento della sentenza di primo grado.

La norma che vieta l'uso del cellulare senza auricolare o sistemi vivavoce a chi si mette al volante, dunque, vale anche per i ciclisti. Stando alla sentenza del Tribunale di Parma, nel dettaglio chi guida una bicicletta è soggetto agli stessi doveri di chi conduce qualsiasi altro mezzo circolante sulle strade. Con o senza patente. Ora, oltre alla multa, il ciclista parmense dovrà pagare anche le spese processuali.

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