Roma, interno ristorante elegante, atmosfera soffusa, ora di pranzo di un giorno di primavera. Ad un tavolo 2 persone, un italiano e un americano. Entra vociando nel locale un nuovo cliente, guarda verso il tavolo con le 2 persone e si avvicina. Saluta con l'italiano, con cui scambia a voce alta dei convenevoli. L'italiano lo presenta all'americano: "may I introduce my friend Luigi? Luigi, this is Robert, my boss, from the american headquarters". L'americano si alza, porge la gentilmente la mano. Luigi contraccambia, ma è distratto, con gli occhi setaccia il locale: "Nice to meet you, Robert, enjoy Rome...", poi, intercettato il cameriere, gli si rivolge a voce stentorea "A cicalo', te possino ammazza', me porti quarcosa da magna' puro a me?"!!
Roma non è Ferrara, ma nemmeno Valencia. In questi giorni si discute a Roma della costruzione di un ponte ciclopedonale sull'Aniene che sarà pronto nel 2011 e di un ponte sul Tevere, all'altezza di lungotevere Flaminio, che la città aspetta da oltre 100 anni. E mentre Roma parla a Valencia, terza città della Spagna, 800.000 abitanti e 78 km di piste ciclabili, hanno costruito in 4 anni scarsi, praticamente dal nulla, un porto gigantesco e bellissimo per l’America’s Cup. Hanno creato un parco urbano, quello del Turia, deviando l’omonimo fiume, (avete capito bene: hanno deviato il letto del fiume dal centro della città alla periferia!!) che offre uno sfogo verde a tutta la città. Il vecchio corso del fiume è diventato il Jardín del Turia, grande giardino e polmone verde della città. Lungo questo giardino si alternano impianti sportivi e prati. Lungo le due (ex) rive si trovano alcuni dei principali musei, monumenti e punti di interesse turistico della città che rendono questo gra...
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