E' questa la domanda che ci si pone aprendo il sito "Lucchettiamo", attivato da 4 giovani furboni romani studenti in Scienza della Comunicazione, in cerca di notorietà e di qualche soldo, visto che il sito è un mega contenitore di spot pubblicitari. A parte la considerazione che a 25 anni, questa l'età dichiarata dagli inventori del sito, definirsi giovani e studenti (fuori corso?) comincia a stridere un po', non mi sembra proprio originale l'idea, visto che già un altro sito aveva lanciato un'analoga possibilità alcune settimane fa. E poi bisogna avvisare questi creativi che i lucchetti dell'amore, di ferramenta o virtuali, sono già antichi, superati: oggi ci sono "le lenzuola dell'amore", che sciorinate dall'alto di ponti napoletani, si fanno leggere ogni giorno da migliaia di passanti. E dopo i lucchetti e le lenzuola, a quale nuovo oggetto spetterà il compito di rappresentare un sentimento tanto sfruttato ma così poco conosciuto?
Roma non è Ferrara, ma nemmeno Valencia. In questi giorni si discute a Roma della costruzione di un ponte ciclopedonale sull'Aniene che sarà pronto nel 2011 e di un ponte sul Tevere, all'altezza di lungotevere Flaminio, che la città aspetta da oltre 100 anni. E mentre Roma parla a Valencia, terza città della Spagna, 800.000 abitanti e 78 km di piste ciclabili, hanno costruito in 4 anni scarsi, praticamente dal nulla, un porto gigantesco e bellissimo per l’America’s Cup. Hanno creato un parco urbano, quello del Turia, deviando l’omonimo fiume, (avete capito bene: hanno deviato il letto del fiume dal centro della città alla periferia!!) che offre uno sfogo verde a tutta la città. Il vecchio corso del fiume è diventato il Jardín del Turia, grande giardino e polmone verde della città. Lungo questo giardino si alternano impianti sportivi e prati. Lungo le due (ex) rive si trovano alcuni dei principali musei, monumenti e punti di interesse turistico della città che rendono questo gra...
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