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Settimana Europea della Mobilità. Ma perché Roma non è in Europa?

Da martedì prossimo, 16 settembre, fino al 22 settembre si terrà la Settimana Europea della Mobilità, promossa dalla Commissione Europea e organizzata dal Consorzio di Associazioni Eurocities, Energie-Cités e Climate Alliance. No, no, calmi, dove andate? Non vi affannate a cercare nell'elenco delle città italiane partecipanti (25, contro le 371 dell'Austria, le 308 della Spagna, le 174 della Francia, le 83 della Polonia, le 54 della Germania, e così via...)... Roma non c'é.
Quest'anno, a differenza di quanto avvenuto negli anni scorsi, la capitale italiana ha deciso di non partecipare. Il motivo credo riseida nell'approcio alla mobilità che la nuova amministrazione capitolina sta manifestando: apertura massima al traffico motorizzato, facilitazioni agli spostamenti con autovetture private, riduzione delle ZTL, abolizione/contrazione del sistema di parcheggi tariffati, abrogazone delle cd strade verdi, a scapito di interventi reali su modalitrà alternative di mobilità.
Tranquilli, nessun problema, succederà solo che:
  • a Roma aumenterà la mortalità per patologie tumorali collegate all'inquinamento (se all'effetto traffico aggiungete anche il nuovo gasificatore appena inaugurato a Malagrotta);
  • aumenteranno le patologie respiratorie;
  • aumenteranno le vittime per incidenti sulla strada
  • si ridurrano le velocità medie di percorrenza
  • aumenterà il numero di giornate con superamento dei livelli massimi di inquinamento tollerabili per legge
  • le strade sembreranno sempre più dei grandi depositi di auto a cielo aperto
Ma insomma, cerchiamo di capirla quest'amministrazione: ha così tanto da fare per censire i ROM, garantire la nostra sicurezza con le pattuglie dell'esercito, proporre nuove interpetazioni storiche sulla resistenza che non può anche pensare al traffico cittadino e alla salute degli abitanti, su!

A proptestare bastiamo noi, pochi, cocciuti, visionari, illusi, idealisti, che ci troveremo sabato 20 prima, alle 9.30 all'isola tiberina, per conoscere i ponti sul Tevere da una nuova prospettiva, quella "bassa", e poi a manifestare alle 17 al Colosseo, perché (ma che pazzerelli siamo!) crediamo che sia possibile vivere meglio in una città pur sacchiggiata e depredata di tutto, oggi anche dell'aria e del diritto alla salute.

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