Passa ai contenuti principali

Croce Rossa in bicicletta nel centro di Roma

Come annunciato alcuni giorni fa dal blog Romapedala, nel centro di Roma operano pattuglie della Croce Rossa Italiana in bicicletta.
La pattuglia è composta da due persone e percorre ad andatura lenta i percorsi affollati di turisti, offrendo sicurezza e tranquillità
Le foto sono state scattate una domenica mattina verso le 12.30 nella zona di piazza Navona
Le borse sono chiaramente provenienti da una nota catena francese di articoli sportivi!! Sponsorizzazione occulta?

Commenti

alberto ha detto…
Nella stessa catena francese sono stati acquistati caschi, borse posteriori e altri accessori...

:)
Anonimo ha detto…
Li ho visti anche questa domenica sempre a piazza navona.
faceva un discreto calduccio ma loro tranquilli di aggiravano per il centro.
Non conosco la loro retribuzione ma certamente se la guadagnano :-)
bikediablo
Anonimo ha detto…
Macchè retribuzione, sono volontari!

Complimenti!!!!!
Anonimo ha detto…
SOno uno dei volontari che ha svolto questo servizio dallo scorso mese di giugno e posso dire che è stata sempre una esperienza molto interessante. A parte il primo soccorso vero e proprio, ci è capitato di dover trattare con persone senza fissa dimora (oppure con persone che vengono sfruttate per chiedere elemosina esibendo menomazioni fisiche, chiaramente sfruttati da organizzazioni delinquenziali), dare indicazionid i carattere sanitario anche in inglese o in spagnolo o in francese. Mediamente in ogni turno di servizio di 4 ore si percorrrono 20-25 km considerato anche il fatto che ci fermiamo alcuni minuti in zone ad alta affluenza turistica come Fontana di Trevi, piazza Navona, Piazza di Spagna.

Post popolari in questo blog

Il Chopper di Alan Oakley e i miei sogni di ragazzino

È morto ieri a 85 anni Alan Oakley, l'uomo che nel 1967 progettò per la Raleigh uno dei più singolari e fortunati modelli di bicicletta, la "Chopper", che salvò dal fallimento la fabbrica inglese. Il primo esemplare della strana bici fu messo in vendita in Inghilterra nel settembre del 1969, ed uscì di produzione nel 1984 con il record di 1,5 milioni di pezzi venduti. Per noi adolescenti degli anni '70 la chopper era rivoluzionaria, con il suo sedile largo con lo schienale, il cambio con la leva come un'automobile, la ruota posteriore grande e quella anteriore piccolissima, il manubrio altissimo e ripiegato all'interno. Per noi ragazzi nati alla fine degli anni '50 la bici era solo quella pesante d'acciaio da corsa o da città, non c'era l'alluminio, al massimo l'olandesina, ma solo per le donne o per contadini emiliani. Ancora non erano nate le mountain bike e l'unica altra rivoluzionaria apparsa sulle strade era la Graziella...

Di che colore erano le città del medioevo?

Spesso, visitando le splendide città medioevali italiane, maturiamo la convinzione che esse fossero molto austere, nelle forme e nel colore. Le mura, le case, le torri, le cattedrali ci appaiono oggi nei colori della pietra, anche scurita dal passare del tempo. E invece sbagliamo. Dobbiamo dire grazie ad artisti come Benozzo Gozzoli e Giotto se oggi sappiamo con certezza che le città medioevali erano delle vere e proprie "follie cromatiche " ( cit.  Philippe Daverio ). Ad esempio Arezzo, nel quadro di Benozzo Gozzoli, era così all'epoca di S. Francesco, con facciate delle case rosso vivo o blu intenso: E anche Giotto ci ha lasciato una sua immagine di Arezzo sgargiante nei suoi colori: Ma anche le grandi cattedrali gotiche (aggettivo che oggi usiamo per indicare realtà austere, essenziali) del nord Europa dovevano essere tutt'altro che grigie. Ad esempio, questa è la facciata della cattedrale di Limburg an der Lahn, in Germania, 70 km a nord di Francoforte, ...

Come cercare di non farsi rubare la bici - gli errori più comuni e qualche consiglio

I furti di bici sono in costante aumento, per varie ragioni. Qui proviamo a fare qualche riflessione sugli errori più comuni che noi ciclisti commettiamo, per imparare a non commetterli più, sui più diffusi antifurti e sul loro uso. Premesso che gli elementi da considerare quando si lascia in strada la bici sono: Efficacia antifurto Efficacia ancoraggio Valore della bici Luogo di sosta Durata della sosta mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio. Per iniziare tre regole ASSOLUTE: Prima regola: MAI LASCIARE LA BICI APPOGGIATA AL MURO SENZA LEGARLA , nemmeno per comprare il pane. Questa bici non è a rischio di furto, è a certezza di furto, anche se il proprietario sta solo comprando il giornale all'edicola di fronte. Seconda regola: MAI LEGARE AD UN PALO LE SOLE RUOTE DELLA BICI. In particolare è del tutto inutile legare l'antifurto meccanico ...