Passa ai contenuti principali

Bassiri e il magma di vita

La creazione è l'evoluzione del magma, da cui fluiscono vita, pensiero, creatività.
La sensazione è proprio quella di entrare in un antro scuro, nell'officina buia del dio Vulcano, in cui il magma viene modellato e trova vita e pensiero sotto lo sguardo severo o preoccupato di decine di testimoni, prigionieri dell'eterna stasi contemplativa.

Siamo in una galleria d'arte nel cuore della Roma storica, all'inaugurazione della mostra "Mercuriale" di Bizhan Bassiri, artista persiano con solide radici in Italia.
L'artista intuì anni fa il concetto del magma creatore, e lo ripropone oggi in 2 opere che danno forma e corpo alla sua visione

La particolarità della mostra è data dalla muta presenza di decine di ritratti appese sulle pareti buie (le luci sono concentrate sulle due sculture al centro delle sale). Nei ritratti ci sono antenati, ma anche contemporanei di Bassiri, portati in una dimensione senza tempo, senza spazio, senza colore, in uno sguardo di attrazione e preoccupazione isolato da ogni altra emozione che non sia quella di assistere al momento della trasformazione del magma in idea.

Fino a settembre in via della lupa 24, Gallerja.

Commenti

Anonimo ha detto…
Dice Ezra Pound "Il pensare divide, il sentire unisce”. Vedendo le opere di Bassiri, non ho dovuto ragionare e pensare per sentirne la forza e la magia.
Anonimo ha detto…
E' vero, le opere di Bassiri ti generano un'emozione che non passa per la mente ma entra direttamente dall'animo. Ma dove è possibile vedere in Italia altre opere di questo autore? Ha un sito internet?

Quirino sb

Post popolari in questo blog

Come cercare di non farsi rubare la bici - gli errori più comuni e qualche consiglio

I furti di bici sono in costante aumento, per varie ragioni. Qui proviamo a fare qualche riflessione sugli errori più comuni che noi ciclisti commettiamo, per imparare a non commetterli più, sui più diffusi antifurti e sul loro uso. Premesso che gli elementi da considerare quando si lascia in strada la bici sono: Efficacia antifurto Efficacia ancoraggio Valore della bici Luogo di sosta Durata della sosta mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio. Per iniziare tre regole ASSOLUTE: Prima regola: MAI LASCIARE LA BICI APPOGGIATA AL MURO SENZA LEGARLA , nemmeno per comprare il pane. Questa bici non è a rischio di furto, è a certezza di furto, anche se il proprietario sta solo comprando il giornale all'edicola di fronte. Seconda regola: MAI LEGARE AD UN PALO LE SOLE RUOTE DELLA BICI. In particolare è del tutto inutile legare l'antifurto meccanico ...

Di che colore erano le città del medioevo?

Spesso, visitando le splendide città medioevali italiane, maturiamo la convinzione che esse fossero molto austere, nelle forme e nel colore. Le mura, le case, le torri, le cattedrali ci appaiono oggi nei colori della pietra, anche scurita dal passare del tempo. E invece sbagliamo. Dobbiamo dire grazie ad artisti come Benozzo Gozzoli e Giotto se oggi sappiamo con certezza che le città medioevali erano delle vere e proprie "follie cromatiche " ( cit.  Philippe Daverio ). Ad esempio Arezzo, nel quadro di Benozzo Gozzoli, era così all'epoca di S. Francesco, con facciate delle case rosso vivo o blu intenso: E anche Giotto ci ha lasciato una sua immagine di Arezzo sgargiante nei suoi colori: Ma anche le grandi cattedrali gotiche (aggettivo che oggi usiamo per indicare realtà austere, essenziali) del nord Europa dovevano essere tutt'altro che grigie. Ad esempio, questa è la facciata della cattedrale di Limburg an der Lahn, in Germania, 70 km a nord di Francoforte, ...

Il Chopper di Alan Oakley e i miei sogni di ragazzino

È morto ieri a 85 anni Alan Oakley, l'uomo che nel 1967 progettò per la Raleigh uno dei più singolari e fortunati modelli di bicicletta, la "Chopper", che salvò dal fallimento la fabbrica inglese. Il primo esemplare della strana bici fu messo in vendita in Inghilterra nel settembre del 1969, ed uscì di produzione nel 1984 con il record di 1,5 milioni di pezzi venduti. Per noi adolescenti degli anni '70 la chopper era rivoluzionaria, con il suo sedile largo con lo schienale, il cambio con la leva come un'automobile, la ruota posteriore grande e quella anteriore piccolissima, il manubrio altissimo e ripiegato all'interno. Per noi ragazzi nati alla fine degli anni '50 la bici era solo quella pesante d'acciaio da corsa o da città, non c'era l'alluminio, al massimo l'olandesina, ma solo per le donne o per contadini emiliani. Ancora non erano nate le mountain bike e l'unica altra rivoluzionaria apparsa sulle strade era la Graziella...