Passa ai contenuti principali

Bicipensiero

"Un uomo affannato, con la camicia zuppa di sudore, cercava di spingere sulla sabbia una bicicletta con le ruote a terra. Non sarebbe stato un problema se avesse avuto solo da spostare la bicicletta: il fatto è che, sistemato solidamente sul portabagagli, aveva un maiale grosso e grasso che pesava tutto il suo peso. Ma non era tutto: sulla canna, appesa a delle liane, dondolava una damigiana di vino di palma..."

Emmanuel Dongala, Johnny Mad Dog, pag. 114

Commenti

Anonimo ha detto…
Posto qui un piccolo commento non a questo bicipensiero ma alla notizia:
"Ogni giorno pedalava da Nicolosi a Catania nessuno sapeva perché: morto il vecchietto in bici". Ebbene il vecchietto in bici l'abbiamo anche noi qui a roma. Passa tutti i giorni sull'olimpica verso le 15 e un quarto arrancando sul tratto in salita prima del cavalcavia sull'Aurelia. Le affinità terminano qui: auguro lunghissima vita al nostro ciclista.
Anonimo ha detto…
Una mamma, con la maglietta zuppa di sudore, cercava di spingere su per la salita una bicicletta. Non sarebbe stato un problema se avesse avuto solo da spostare la bicicletta: il fatto è che, sistemato solidamente sul seggiolino, aveva un pargolo biondo che pesava tutti i suoi 25 chili. Ma non era tutto: sul portapacchi anteriore lo zaino della scuola stracarico di libri, appesa al collo la borsa del lavoro...

Ragazzi, saranno pochi i chilometri che devo fare, ma tutti sudatissimi!

@cormarco
Lunga vita all'arzillo ciclista!!

Mamaa
Anonimo ha detto…
Però non lo fate sapè al Garimberti...

AVe caio te dice che si pedala soprattutto co'la testa.
Anonimo ha detto…
@cormarco

Grazie per la segnalazione della notizia, ne ho approfittato per postarla su romapedala.

;-)

Mamaa

Post popolari in questo blog

Come cercare di non farsi rubare la bici - gli errori più comuni e qualche consiglio

I furti di bici sono in costante aumento, per varie ragioni. Qui proviamo a fare qualche riflessione sugli errori più comuni che noi ciclisti commettiamo, per imparare a non commetterli più, sui più diffusi antifurti e sul loro uso. Premesso che gli elementi da considerare quando si lascia in strada la bici sono: Efficacia antifurto Efficacia ancoraggio Valore della bici Luogo di sosta Durata della sosta mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio. Per iniziare tre regole ASSOLUTE: Prima regola: MAI LASCIARE LA BICI APPOGGIATA AL MURO SENZA LEGARLA , nemmeno per comprare il pane. Questa bici non è a rischio di furto, è a certezza di furto, anche se il proprietario sta solo comprando il giornale all'edicola di fronte. Seconda regola: MAI LEGARE AD UN PALO LE SOLE RUOTE DELLA BICI. In particolare è del tutto inutile legare l'antifurto meccanico

Perché gli Olandesi vanno in bici? qui si parla delle ciclabili, ma anche di politica, economia, salute e vite umane

Guardare alle esperienze degli altri può essere di aiuto. Questo video spiega come hanno fatto gli olandesi a trasformare le loro città in amiche della bicicletta. A seguire ho inserito la traduzione in italiano dei testi, che possono anche essere letti direttamente sui sottotitoli in inglese cliccando su "cc": Traduzione del testo ( l'ordine segue, in via di massima, la sequenza delle slides. Ad ogni cambio di slide corrisponde, più o meno, un "a capo" del testo tradotto ): l'Olanda è il paese con la maggior percentuale di ciclisti al mondo ma è anche il posto più sicuro al mondo dove si possa pedalare, soprattutto grazie alle magnifiche infrastrutture a servizio dei ciclisti, che si trovano ovunque nel paese. Come hanno fatto gli olandesi ad ottenere questa rete di piste ciclabili di alto livello? Molti, compresi anche tanti olandesi, credono che le piste ciclabili siano sempre esistite. Questo è solo parzialmente vero. Sì, (nel passato)

La storia infinita dell'ex residence Bravetta

Il Corriere della Sera del 28 maggio dà notizia della condanna di Barbara Mezzaroma a 23 mesi di reclusione per aver demolito un palazzo nell’ex residence Bravetta, senza averne il permesso. La contestazione mossa all’amministratrice delegata di Impreme è di abuso in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, in violazione del testo unico sull’edilizia e del codice dei beni culturali e del paesaggio. La demolizione è avvenuta tra il 2015 e il 2017, mentre il Comune nel 2007 si era accordato con il gruppo Mezzaroma per la riqualificazione del residence, realizzato negli anni Settanta. Quello che a noi abitanti del quartiere risulta difficile da comprendere è il contenuto della decisione del giudici. Il giudice ha infatti stabilito che la Mezzaroma dovrà ricostruire l’immobile e pagare un risarcimento danni al Comune pari a 70 mila euro. Condizione questa cui è sottoposta la sospensione della pena. La domanda che noi ci poniamo è "ma il giudice ha presente cosa sia l