Proseguendo nell'analisi della ricerca ISFORT sulla mobilità in bicicletta degli italiani, oggi voglio pubblicare una tabella sulle motivazioni che, secondo l'indagine, inducono gli italiani ad utilizzare la bici. Anche qui sarebbe interessante un confronto aperto fra noi ciclisti (che rappresentiamo il 13,5% della popolazione e siamo definiti "abituali) e anche con quel 86,5 che la bici non la usa mai o solo saltuariamente.
Roma non è Ferrara, ma nemmeno Valencia. In questi giorni si discute a Roma della costruzione di un ponte ciclopedonale sull'Aniene che sarà pronto nel 2011 e di un ponte sul Tevere, all'altezza di lungotevere Flaminio, che la città aspetta da oltre 100 anni. E mentre Roma parla a Valencia, terza città della Spagna, 800.000 abitanti e 78 km di piste ciclabili, hanno costruito in 4 anni scarsi, praticamente dal nulla, un porto gigantesco e bellissimo per l’America’s Cup. Hanno creato un parco urbano, quello del Turia, deviando l’omonimo fiume, (avete capito bene: hanno deviato il letto del fiume dal centro della città alla periferia!!) che offre uno sfogo verde a tutta la città. Il vecchio corso del fiume è diventato il Jardín del Turia, grande giardino e polmone verde della città. Lungo questo giardino si alternano impianti sportivi e prati. Lungo le due (ex) rive si trovano alcuni dei principali musei, monumenti e punti di interesse turistico della città che rendono questo gra...
Commenti
All'ultimo posto "modalità di trasporto economica"
Al 3° posto "miglior mezzo x tempo libero"
Al 2° posto ex equo "fa bene alla salute" e "combatto l'inquinamento" anche perché le due cose sono legate strette!!
Al 1° posto "evito il traffico e le code"
Va bene, questi sono i motivi che hanno scelto quelli dell'ISFORT, ma non é detto che siano i miei veri motivi.
Perché vado in bici? Boh!
Forse perché é da quando ero bambina che mi é sempre piaciuto, anche se ho dovuto imparare da sola sul balcone col rischio di cadere di sotto?
Forse perché é talmente naturale, pratico e veloce che non ci stai neanche a pensare su?
Forse perché dopo qualche anno di abbandono, all'arrivo del pargolo ho riscoperto questo mezzo meraviglioso e non ne posso fare a meno?
Forse perché il senso di libertà, la possibilità di stare con i propri pensieri, il senso di serenità che si prova pedalando (tranne quando ogni tanto ti sverniciano i soliti auto-nevrotici) non lo provi in autobus o in macchina (giusto a piedi)?
Certo, chi non va mai in bici non credo possa capire. Forse é per questo che é drammaticamente difficile, se non impossibile, convincere un autosauro a diventare ciclista e francamente comincio a pensare che sia meglio così.
Non per egoismo, ma semplicemente immaginatevi se da un giorno all'altro non si potesse più usare l'auto (chessò la benzina a 10 € al litro!) e gli autosauri fossero costretti a usare la bici... sono certa che avrebbero lo stesso identico comportamento che hanno in auto: prepotenti, negaregole e ammazza pedoni!
Ho l'impressione che come accade per le pubblicità progresso, che toccano già chi é sensibile al tema e lasciano indifferenti gli altri, anche la conversione all'uso della bici é possibile solo a chi é già predisposto ad un certo modo di sentire e vivere, al rispetto del prossimo.
Non ci resta che lavorare sulle nuove generazioni.
Mamaa
Il 2° miciclo.
Ave miaio Fabricius, l'abbituè