Passa ai contenuti principali

Vengo dopo il tiggi, vengo e pedalo lì...

Per fortuna non tutti i giornalisti la pensano alla stessa maniera: dopo le aspre parole del Corriere della sera sulla ciclabile Tevere, riprese su questo blog a seguito di un intervento di Caio Fabrizio, ecco una visione di stampo completamente opposto:


La guida del GSA è il nostro amico Marcopie, titolare del blog Mammifero Bipede, solida base del ciclismo urbano romano, associato e, oggi, anche "dissociato".
Un grazie a Marco, a Caio Fabrizio che da anni si batte perché la bicicletta a Roma diventi un mezzo quotidiano di trasporto e non solo un divertimento del fine settimana, e ai tanti altri amici che attraverso utili segnalazioni scambiate su Romapedala, Romapedala 2 , su Criticalmap hanno creato questo spettacolare, affascinante, utilissimo Grande Sentiero Anulare per biciclette!

Commenti

Anonimo ha detto…
Il link giusto ed immediato per vedere bene e in detaglio tutto o parti del GSA è questo:
http://www.criticalmap.org/roma/post.php?i=304

(Dal tuo link del post si accede solo alla pagina iniziale di Roma di Critical Map ed è molto difficile scartabellare tutti i post fino arisalire q quello del GSA che dovebbe avere oltre un anno.)

Anch'io ho linkato il bel filmatino del Tiggì (maldestramente) su Roma Pedala e si commenti ho lanciato un appello....

AVe caio sentiero anulare
paolo ha detto…
Grazie Fabrizio, ho immediatamente corretto il link. Sei davvero la colonna portante del ciclismo militante romano!!
Anonimo ha detto…
Mago, grazie per i complimenti (immeritati), ma come ti sto segnalando anche altrove io non ho "creato" nulla, mi sono limitato ad immaginare questo itinerario e ci ho portato a padalare sopra un po' di gente (a spanne, nelle diverse edizioni, un centinaio di persone).

Rispetto al link di Caiofabrizio, suggerisco quest'altro, completo di un po' di varianti: http://www.wayfaring.com/maps/widescreen/32237, e per chi ha difficoltà a memorizzare i link strani c'è sempre questo "finto blog" per ritrovarlo: http://sentierourbano.splinder.com/

N.b.: in entrambi andrebbe modificato/aggiornato il passaggio di Ponte Mammolo...

Post popolari in questo blog

Il Chopper di Alan Oakley e i miei sogni di ragazzino

È morto ieri a 85 anni Alan Oakley, l'uomo che nel 1967 progettò per la Raleigh uno dei più singolari e fortunati modelli di bicicletta, la "Chopper", che salvò dal fallimento la fabbrica inglese. Il primo esemplare della strana bici fu messo in vendita in Inghilterra nel settembre del 1969, ed uscì di produzione nel 1984 con il record di 1,5 milioni di pezzi venduti. Per noi adolescenti degli anni '70 la chopper era rivoluzionaria, con il suo sedile largo con lo schienale, il cambio con la leva come un'automobile, la ruota posteriore grande e quella anteriore piccolissima, il manubrio altissimo e ripiegato all'interno. Per noi ragazzi nati alla fine degli anni '50 la bici era solo quella pesante d'acciaio da corsa o da città, non c'era l'alluminio, al massimo l'olandesina, ma solo per le donne o per contadini emiliani. Ancora non erano nate le mountain bike e l'unica altra rivoluzionaria apparsa sulle strade era la Graziella...

Di che colore erano le città del medioevo?

Spesso, visitando le splendide città medioevali italiane, maturiamo la convinzione che esse fossero molto austere, nelle forme e nel colore. Le mura, le case, le torri, le cattedrali ci appaiono oggi nei colori della pietra, anche scurita dal passare del tempo. E invece sbagliamo. Dobbiamo dire grazie ad artisti come Benozzo Gozzoli e Giotto se oggi sappiamo con certezza che le città medioevali erano delle vere e proprie "follie cromatiche " ( cit.  Philippe Daverio ). Ad esempio Arezzo, nel quadro di Benozzo Gozzoli, era così all'epoca di S. Francesco, con facciate delle case rosso vivo o blu intenso: E anche Giotto ci ha lasciato una sua immagine di Arezzo sgargiante nei suoi colori: Ma anche le grandi cattedrali gotiche (aggettivo che oggi usiamo per indicare realtà austere, essenziali) del nord Europa dovevano essere tutt'altro che grigie. Ad esempio, questa è la facciata della cattedrale di Limburg an der Lahn, in Germania, 70 km a nord di Francoforte, ...

Botero a Roma

 Siamo tornati a Roma, bisogna farsene una ragione. Le vacanze, belle o brutte che siano state, sono finite. E allora, cosa fare per alleviare la pesantezza di questi giorni di ripresa della routine quotidiana? Io una proposta ce l'ho: una breve passeggiata nelle bellezze del centro storico di Roma per ammirare, oltre a tutte le opere monumentali, le chiese, i musei che già conosciamo, anche l'esposizione temporanea di 8 opere di Botero, lo scultore colombiano. Il giro è semplice: si parte dal piazzale del Pincio, dove sono esposte la "Donna sdraiata" e la "Venere dormiente" Poi si scende a piazza del Popolo, dove, proprio davanti al celebre ristorante "Il Bolognese", troviamo le due statue "Adamo" e "Eva" Proseguiamo ora per via del Corso. La successiva opera è "Cavallo con briglie", in largo San Carlo al Corso. Ancora avanti lungo via del Corso, fino a piazza San Lorenzo in Lucina, dove al centro della piazza (pedona...