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Il Vagabondo delle stelle

Canzone scritta da mio nonno nel 1945 e cantata da Carlo Buti.
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Lo scempio del Gianicolo

E dopo Villa Sciarra ci spostiamo di poche centinaia di metri per arrivare al Gianicolo, il colle compreso fra Vaticano e Trastevere, sede delle celebri battaglie garibaldine del 1849 in difesa della Repubblica Romana dagli attacchi dei francesi, accorsi in aiuto del Papa Pio IX. Ma sembra che Roma abbia perso qualsiasi rispetto per un luogo così storico e sacro, bagnato dal sangue di tanti ragazzi, caduti in una battaglia impari a difesa delle idee di libertà. In via Garibaldi il sacrario-ossario dei caduti, al cui interno è custodita anche la tomba di Goffredo Mameli, è attorniato da una savana di erbacce incolte alte oltre 1 metro. Nemmeno i cani riescono ad entrare nella fitta vegetazione e la recinzione del sacrario sembra a stento contenere l'assalto della natura fuori controllo, che in primavera esprime il massimo della sua crescita. Ma la situazione sulla cima del colle è, se possibile ancora peggiore. I celebri busti dei garibaldini sono attorniati da erbe alte che a volt

Villa Sciarra. Aspettiamo che sprofondi?

Una passeggiata a Monteverde prima della nuova chiusura per Pasqua per un giro a Villa Sciarra. Ci andavo da bambino piccolo e rimanevo sempre affascinato dai grandi pavoni nella voliera all'entrata. Primo stop: l'ingresso di via Calandrelli è chiuso. Faccio il giro esterno e riesco ad entrare dal varco delle mura Gianicolensi.  Ma appena entrato appare evidente lo stato di difficoltà in cui versa il parco gioiello di Monteverde, con secoli di storia e di bellezza.  Statue mutilate, fontane piena di muffe, aiuole non curate, staccionate divelte, secchi per la raccolta dei rifiuti debordanti di immondizia accolgono il visitatore, le decine di genitori con bambini, i tanti cani portati a fare una passeggiata non sull'asfalto. La villa non è propriamente in degrado perché si vede che qualcuno, con fatica immane, cerca di tenerla in piedi.  Anche qualche targa è stata sostituita, ma la maggioranza è sporca, rovinata o addirittura mancante. La voliera dei miei ricordi è (forse p

Street art for rights a Corviale. Gli SDGs sui muri di Roma

17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (gli SDGs) definiti dalle Nazioni Unite nell'Agenda 2030 per 17 opere di street art da realizzare nel Lazio. A Corviale lo street artist "Moby Dick" (firma di Marco Tarascio) ha aperto questo progetto realizzando un muro dedicato all'obiettivo 3 "Salute e Benessere".   Fedele alle sue convinzioni, Moby Dick, animalista, attivista, vegano, si schiera sempre per chi non ha voce, gli animali.  Nel muro realizzato a Corviale, lungo ben 40 metri e alto 2, l'artista fissa una enorme iguana e un camaleonte, circondati dalle fiamme che si riflettono in occhi umani.  Ma a fianco degli animali in pericolo c'è anche un cuore anatomico, al cui interno è inserita una sagoma di un animale degli allevamenti intensivi, così come dentro un occhio,  seguito dalla scritta "RESPECT ANIMALS", che si sovrappone ad un occhio, seguito da un piccolo squalo, un altro occhio probabilmente femminile e dall'immagine di batterio,

TikTok irrompe nella comunicazione dei grandi

Da ieri la comunicazione multimediale non è più la stessa.  Un evento "pop", il Power Hits estate 2020 organizzato dall'emittente RTL 102.5, ha avuto una diffusione contemporanea, in diretta, su una molteplicità di piattaforme, e, in particolare su quella più amata dai giovanissimi, Tik Tok, riscuotendo non solo un buon risultato di pubblico, ma rompendo quella quarta parete che ancora divideva pubblico in remoto ed evento stesso.  La particolarità dell'evento è che stavolta, e per la prima volta, non sono stati i grandi brand a piazzare i loro contenuti all'interno della discussa applicazione, ideata per brevi (e spesso dimenziali) video, ma si è trattato di un vero e proprio accordo, che ha consentito la trasmissione in diretta dell'intero evento. Infatti, come ha ricordato stamattina in un'intervista Federica Gentile, autrice dell'evento, questa nuova modalità di trasmissione ha consentito di superare il problema, altrimenti insormontabile, dell'

Musica in quota sulla Dolomiti. Val di Fassa Panorama Music 2020

Si è conclusa pochi giorni fa la 6° edizione del Val di Fassa Panorama Music, iniziata lo scorso 12 luglio.  In poco più di un mese sono stati offerti, gratuitamente, ai turisti 12 appuntamenti con la musica, vissuti in quota su alcuni dei luoghi più suggestivi e panoramici che circondano la val di Fassa, al cospetto di alcune tra le più belle cime dolomitiche: dal Sassolungo al Pordoi, dal Catinaccio ai Monzoni.     L’edizione invernale 2020 non si era potuta svolgere a causa del periodo di lockdown, e quindi gli organizzatori, quando hanno annunciato in primavera il programma, avranno sicuramente avvertito un po’ di ansia, temendo di non riuscire a partire nemmeno con l’edizione estiva. Ma il loro coraggio è stato premiato e il 12 luglio, nella piana del Fuciade, al passo san pellegrino, alle 11 sono risuonate le note del primo concerto.  L’iniziativa è frutto della collaborazione tra associazioni e imprenditori locali. Il Direttore artistico è Enrico Tommasini, che per ricordare

La storia infinita dell'ex residence Bravetta

Il Corriere della Sera del 28 maggio dà notizia della condanna di Barbara Mezzaroma a 23 mesi di reclusione per aver demolito un palazzo nell’ex residence Bravetta, senza averne il permesso. La contestazione mossa all’amministratrice delegata di Impreme è di abuso in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, in violazione del testo unico sull’edilizia e del codice dei beni culturali e del paesaggio. La demolizione è avvenuta tra il 2015 e il 2017, mentre il Comune nel 2007 si era accordato con il gruppo Mezzaroma per la riqualificazione del residence, realizzato negli anni Settanta. Quello che a noi abitanti del quartiere risulta difficile da comprendere è il contenuto della decisione del giudici. Il giudice ha infatti stabilito che la Mezzaroma dovrà ricostruire l’immobile e pagare un risarcimento danni al Comune pari a 70 mila euro. Condizione questa cui è sottoposta la sospensione della pena. La domanda che noi ci poniamo è "ma il giudice ha presente cosa sia l