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Il Caimano, profezia e censura

Nel film "Il Caimano", Nanni Moretti, regista e protagonista principale, interpreta un personaggio riconoscibile come Silvio Berlusconi, che affronta un processo al Palazzo di giustizia di Milano, dove viene condannato e reagisce auspicando che i cittadini reagiscano alla deriva giudiziaria. La pellicola si chiude con una molotov scagliata contro i magistrati sulle scale del tribunale milanese. Questa sera lo spezzone che avete appena visto sarebbe dovuto andare in onda su RAI3, all'interno della trasmissione "Parla con me". Tuttavia il vicedirettore generale Antonio Marano (del tutto immune da simpatie berlusconiane, vero?)ha disposto che la scena non avrebbe potuto superare i 3 minuti di durata, contro gli oltre 7 della versione integrale. Con grande dignità Nanni Moretti ha ritirato l'autorizzazione alla messa in onda della scena tagliata, che quindi potrete vedere solo su internet, almeno stasera, a meno che non possediate il DVD.

Are you bastard?or ignorant? creatività romanesca

Un little precisation America. Voi americani dite sempre la parola bastardo, lo sai perché? V'o dico io. Perché c'avete una lingua molto, ma molto povera. Perché se io mi volessi abbassare a rispondere al tuo bastard, che a noi ce fa proprio ride, io ti potrei dare: del figlio di madre ignota, del rotto nel posteriore, ti potrei mandare a fare nel medesimo, potrei fare appello anche ai tuoi morti, con eventuale partecipazione de tu' nonno in carriola, opzionale, e coinvolgere tua sorella, notoriamente incline allo smandrappo e all'uso improprio della bocca, e allargà il discorso a quel grandissimo Toro Seduto de tu' padre, a sua volta figlio di una città di cinque lettere cantata da Omero, che tu 'n sai manco chi era perché sei ignorante. Are you ignorant!  (Alberto Sordi in "Il tassinaro")

BFF - Milano 8-11 ottobre 2009

A Milano, dall'8 all'11 ottobre " BIKE FILM FESTIVAL " È la 4ª volta che il BFF fa tappa a Milano. Dopo la partenza dal Lower East Side di New York, il BFF toccherà anche Tokyo, Parigi, Londra, San Francisco, Copenhagen, Los Angeles, Sydney, Montreal, Zurigo, Detroit, Vienna, Chicago (ma non Roma). Regina al BFF è la "bicicletta" in tutte le sue "declinazioni": dalle supercorsa alle bmx, dalle bici da pista alle fisse e alle grazielle. In occasione del Festival mostre d'arte (JOY RIDE alla Galleria Patricia Armocida di Via Bazzini 17), gare su percorso urbano, esibizioni di bmx e bici da pista, corsi di ciclomeccanica, gare sui rulli (gold sprints), incontri di bike polo. Ogni sera dopo le proiezioni feste e concerti, tra cui sabato 10 ottobre l’URBAN VELODROME PARTY, allo spazio IED Moda Lab di Via Pompeo Leoni 3. Marco Mucig è l'autore del trailer del BFF2009.

Ancora CICATRICI (belle però!)

Alcune settimane fa commentai il cortometraggio CICATRICI . Oggi ho saputo che questo "corto" ha fatto parte della cinquina dei candidati al David di Donatello, superando la concorrenza di altri 136 lavori. Una splendida soddisfazione per la giovane casa di produzione "Infinity Entertainement" e per il regista, Eros Achiardi. L'unico rammarico rimane la difficoltà poter vedere questi lavori per i problemi di distribuzione, che non riesce a farli arrivare in maniera capillare al grande pubblico.

CICATRICI

Concentrati 1 attimo e pensa a quante cicatrici hai sul tuo corpo. Alcune piccole, altre forse più lunghe, alcune ti accompagnano dall'infanzia, altre più recenti, ricordo definitivo di cadute, incidenti, interventi chirurgici. Riflettici un secondo: che ricordi ti hanno lasciato dentro queste cicatrici? cosa rappresentano per te? Sabato pomeriggio ho avuto la possibilità di riflettere sulle mie cicatrici (del corpo e dell'animo) durante l'anteprima di un cortometraggio dal titolo, appunto, " CICATRICI " prodotto dalla Infinity Entertainment, che sarà presentato prossimamente in alcuni concorsi internazionali. La trama è semplice: due ragazzotti balordi della periferia romana, Alex e Marcello, progettano il salto nel giro grosso della malavita passando da pestaggi, furti, spaccio, a più fruttuose rapine. Discutono di questo in uno squallido giardinetto, mentre su una panchina vicina a loro un vecchio sembra addormentato sotto i raggi del sole. Il vecchio però si ...

Bottecchia: un giallo ancora irrisolto

Ottavio Bottecchia (1894-1927), vincitore del Tour de France del 1924 e 1925 e di tante altre gare ciclistiche, morì misteriosamente 81 anni fa, nel 1927, senza che i medici del tempo potessero fare nulla per salvarlo e senza che fosse mai appurata la causa vera della morte. Bottecchia era nato il 1° agosto 1894 a San Martino di Colle Umberto in provincia di Treviso. Dopo aver fatto il muratore in Germania, combattè come bersagliere nella prima guerra mondiale. Dopo il congedo nel 1919 dovette emigrare in Francia dove rimase poco più di 1 anno facendo il muratore, senza però mai abbandonare la passione della bicicletta. In bici mostrò presto il suo valore: nei primi anni Venti vinse il il Giro del Piave, il Giro del Friuli e quello del Veneto, la Milano-San Remo, alcune tappe del Tour de France del 1923; fu il primo italiano a vincere il Tour (nel 1924) aggiudicandosi quella gara anche l’anno seguente. Tutti i suoi allenamenti, compreso quello fatale del 1927, si tenevano in Friuli, i...