Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta scienza

Cosa ne pensano gli italiani del nucleare

Nei giorni scorsi molti quotidiani hanno dato risalto ad una ricerca Demos dal titolo "gli italiani e il nucleare". I titoli erano più o meno di questo tenore: Gli Italiani e il nucleare, maggioranza favorevole . Sono allora andato a cercare la ricerca Demos ed i risultati che trovato non sembrano sostenere questi titoli. Dal grafico emerge che meno della metà degli intervistati è favorevole alla produzione dell'energia elettrica dal nucleare. Questa valutazione si amplia ulteriormente se si vede che solo il 41% è favorevole alla costruzione di una centrale nucleare nella provincia dove abita La sensazione è che nelle valutazioni giornalistiche i risultati siano stati "piegati" alle valutazioni che l'attuale maggioranza di governo ha sviluppato su un ritorno italiano al nucleare. A questo punto allora le domande vorrei porle io oggi ai nostri politici: Poiché allo stato attuale delle conoscenze scientifiche non è possibile rendere inerti le scorie dei mater...

La pennichella vale il sonno di una notte?

Che la pennichella sia un'abitudine benefica che ritempra e rende piu' produttivi, e' gia' stato scientificamente dimostrato e riportato su questo blog . Ma ora uno studio pubblicato sul New Scientist indica che anche un breve pisolino aiuta a rafforzare la memoria. Lo studio evidenzia un dato oggettivo: i volontari che si sono addormentati per pochi minuti hanno manifestato un rafforzamento delle capacità di memoria. La supposizione degli studiosi è che sia benefico, oltre al sonno di lunga durata, anche il processo dell' addormentamento, a prescidere poi da quanto duri il sonno. Ovviamente esiste anche un'altra ricerca che evidenzia una realtà opposta: i bambini che fanno pisolini durante il giorno faticano a mantenere un sonno lungo la notte e hanno dei deficit di sviluppo cerebrale. Sapete che vi dico: nel dubbio, meglio una bella pennichella, ma discreta, senza che lo sappia nessuno, magaro utilizzando questo prezioso gadget

Laici e laicisti

La sconcertante conclusione dell'invito a Benedetto XVI a partecipare all'inaugurazione dell'anno accademico dell''università La Sapienza di Roma mi ha fatto tornare in mente un'antica riflessione familiare sull'espressione "laico". Quante volte da ieri sera questo termine è stato pronunciato, nelle sue diverse inclinazioni: tolleranza laica, spirito laico, laicismo... Io non avevo mai capito perché, essendo cattolico ma non sacerdote o consacrato, non potessi definirmi laico. Oggi ho capito meglio: l'espressione "laico" nel dizionario dei contrari deve essere riportata al fianco di "cattolico". Chi si proclama laico vuol sottindendere di essere il contrario di un cattolico, di essere un "anticattolico". E quindi, se questa è l'accezione, comprendo il perché della posizione dei 67 professori della Sapienza: essi vedono nel cattolicesimo e nella sua guida terrena un nemico acerimo, tanto più pericoloso quanto pi...

Benedetto XVI costretto ad annullare la visita alla Sapienza

Alle 17.10 di oggi, 15 gennaio, l'agenzia ANSA , citando un comunicato della sala stampa vaticana, ha battuto la notizia che Benedetto XVI ha "ritenuto opportuno soprassedere" alla visita all'università la Sapienza a seguito delle ben note vicende di questi giorni". Questa notizia mi ha davvero gelato il cuore. Tutto ciò che sa di censura, di intimidazione, di minaccia contro la libera espressione del pensiero mi raggela, risveglia in me i fantasmi che ho conosciuto solo dai libri di storia e dai racconti dei miei genitori, di periodi in cui non si poteva leggere sui giornali la verità, ma solo la verità di una parte. Oggi c'é stata la vittoria dell'intolleranza, dell'oscurantismo, dell'ignoranza (quante cose false sono state dette per contestare la visita di Benedetto XVI). Ieri sera in televisione il prof. Frova, anziano e rinomato docente presso la facoltà di fisica della Sapienza, ha addirittura detto sorridendo "...certo, se questo papa ...

Magri con magri e ciccioni con ciccioni?

Intrapreso l'arduo cammino dei post sulla ciccia, ho iniziato a rastrellare sul web informazioni su questo tema e ho trovato un'importante ricerca scientifica condotta dal Rowett Research Institute di Aberdeen (UK) e dall'università della stessa città scozzese, pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition , da cui emerge che quando cerchiamo un partner teniamo conto anche del suo livello di ciccia, scegliendone poi uno che ci assomigli abbastanza. Era già noto che gli alti preferivano le alte, ma ora lo studio dimostra che al momento di trovare un partner i magri scelgono le magre e i cicciottelli le cicciottelle. Le conseguenze di questa propensione però potrebbero non essere positive: infatti è stato dimostrato che da coppie "obese" nascano figli portati tendenzialmente all'obesità, sia per la mancanza di un'educazione alimentare, sia per una propensione genetica. E' un tema complesso, con tante variabili mediche e sociali, emerso solo ...

Lunga vita alla pennichella, ovvero "la pennichella allunga la vita"

Molti di noi oggi, 7 gennaio, riprendono in pieno le attività lavorative dopo le vacanze di fine anno. Cosa c'è di meglio allora che parlare della " pennichella "? Come, obietterete, dopo la vacanze pure la pennichella? Certo, è stato accertato che la breve pausa di 20-30 minuti dopo il pranzo consente di ricaricare le batterie ed affrontare il pomeriggio con ritrovate energie. E non sono io a dirlo, ma il " Journal of applied physiology ", che riporta gli esiti di una ricerca sviluppata dalla "John Moores University" di Liverpool. Nello studio viene dimostrato che una pausa di riposo dopo pranzo è in grado di ridurre del 37% la mortalità per disfunzione coronarica a seguito dei profondi cambiamenti che si evidenziano nella funzione cardiovascolare durante il riposo in posizione supina. E gli americani, che sono veloci a cogliere questi segnali, hanno già aperto un sito dedicato interamente alla pennica (in inglese "nap"). Qui vengono propost...

Tempo di tombola: come si fa a vincere?

Arriva Natale e arriva anche la tombola, gioco con regole semplici e affidato completamente alla sorte. Tecnicamente si tratterebbe di un gioco d'azzardo, ma raramente le cifre diventano rilevanti. Pero' vincere rimane sempre l'obiettivo di un gioco, un traguardo che si raggiunge cercando di capirne le probabilita' e, soprattutto, se avere il 'tabellone' a tombola sia un vantaggio. Ecco che cosa ha scoperto un team di matematici del Consiglio Nazionale delle Ricerche sul piu' tradizionale gioco natalizio italiano, studio riportato dal sito dell'agenzia ADNKRONOS . ''Chi estrae i numeri ne piazza sempre uno ad ogni estrazione, mentre chi ha le cartelle ogni tanto non mette nulla, dunque si potrebbe pensare che il primo sia avvantaggiato. Ma questo non e' del tutto vero: il tabellone ha 90 numeri diversi e ogni cartella individuale ne ha 15, per cui, se si tengono sei cartelle con tutti i numeri distinti, le probabilita' di vincere sono le...