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Visualizzazione dei post con l'etichetta sport

Bandiere, sport e fede

Oggi la città si presenta così, imbandierata, dalla periferia al centro. Stasera si giocherà la finale dell'europeo di calcio e tutti siamo diventati tifosi della nazionale di Cesare Prandelli. Prima che sia giocata la partita voglio condividere una parte della lunga intervista che Prandelli rilasciò a Dario Cresto-Dina nel 2008, tre mesi dopo la scomparsa per tumore della moglie Manuela. ------------------------------------------------ Dopo tre mesi è la prima volta che Cesare Prandelli accetta di raccontare la sua Manuela. Nella sala riunioni della sede della Fiorentina. Una t-shirt bianca e un maglione arancione, il fisico da ragazzo, lo sguardo sulla fede che porta al dito, un bicchiere d'acqua sul tavolo che a un tratto si rovescia e lui va nello sgabuzzino, prende uno straccio e asciuga il pavimento mettendosi in ginocchio. Si deve pur ricominciare, da qualche parte, in qualche modo. Potremmo partire dalla terra, la sua. Da Orzinuovi, provincia di Brescia. ...

Pronti...ai posti...viaaaa

Un tuffo dove l'acqua è più blu...niente di più

Mondiali di nuoto 2009

Venerdì iniziano... speriamo bene per il traffico...

Race for the cure 2009

Si è corsa questa mattina a Roma la 10a edizione della "Race for the cure", manifestazione in sostegno della ricerca contro il tumore al seno. Nella foto le tante "donne in rosa" presenti allo stadio delle Terme di Caracalla. Le donne in rosa sono le donne che hanno passato, o stanno attraversando, un'esperienza di tumore al seno e che stamattina indossavano una maglietta rosa. Oggi sono state loro le festeggiate e le protagoniste della manifestazione. Tanti i presenti -oltre 40.000 persone- e tanti quelli che hanno voluto onorare la giornata con una prova di corsa di 5 km nel cuore della città, nonostante il caldo pesante. A seguire una piccola galleria di foto:

Doping? sì, grazie

Lo temevo, anzi, lo sapevo, ma leggerlo è sempre amaro: "...in Italia (ci sono) almeno mezzo milione di sportivi truccati e senza controllo, vittime del mito della vittoria anche quando la vittoria non vale niente, solo l'orgoglio di arrivare davanti, o di specchiarsi e vedere muscoli lucidi e turgidi da culturista. Sono i "dopati fai da te", cioè il vero motore di un'industria parallela a quella della droga, nelle mani della criminalità organizzata, che fattura due miliardi di euro all'anno e che nel 2007 ha visto commerciare Epo per oltre 200 milioni." Lo scrive Maurizio Crosetti su Repubblica , confermando quella che era già più di una sensazione. Lo spunto è l'amara vicenda del ciclista Riccò, cacciato dal Tour come un criminale per essersi "bombato" con una sostanza, l'EPO, che consente di aumentare i globuli rossi nel sangue, con conseguente miglioramento delle prestazioni. Forse è il caso di ricordare cosa sia l'EPO: e' ...

La vita a volte si comporta da galantuomo

Schiacciata dalle tante notizie sportive del lunedì (motociclismo, tennis, calcio giocato e calciomercato) c'era oggi sui giornali anche la notizia della vittoria, nel campionato italiano di ciclismo maschile su strada di Filippo Simeoni , 37 anni, ciclista professionista da 13 anni, qualche vittoria di tappa nei "giri" fino al 2005, un grave incidente e il fallimento della squadra dove militava. Ma se nell'ambiente aveste chiesto chi fosse questo Simeoni, avreste visto espressioni strane, facce in difficoltà. Già perché il ciclismo professionista si teneva su, nel passato direi molto spesso, oggi forse meno, con due grandi forze: il doping e l'omertà. E Simeoni, caduto anche lui nel giro dell'EPO, ne era venuto fuori e aveva osato denunciare il medico che gestiva questo losco affare, il famigerato dott. Michele Ferrari, e Lance Armstrong, il ciclista americano padrone del Tour de France, che mal digerì questo affronto e scatenò il "gruppo" (compost...

Cosa differenzia Italia e Spagna?

Secondo Voi cosa distingue oggi la Spagna dall'Italia? Il fatto che domenica 22 giugno la Spagna abbia battuto ai rigori l'Italia nei quarti di finale dei campionati europei di calcio? noo...troppo sportivo. Allora il fatto che nella classifica 2008 Eurostat del Prodotto Interno Lordo (PIL) pro capite la Spagna superi l'Italia per 107 a 101? noo...troppo economico. La vera differenza tra Spagna e Italia sta nel regime di governo: La Spagna è una monarchia costituzionale mentre l'Italia invece è una monarchia...incostituzionale! (*) (*) Frase pronunciata da Oliviero Beha durante TG3 Primo Piano del 23 giugno 2008

Il grande rugby a Città di Castello - PG. Fotoracconto di una giornata di sport

Domenica 1° giugno, il grande rugby italiano è a Città di Castello, in provincia di Perugia. Grande nel senso di grande organizzazione, grande sportività, grande divertimento. In realtà il 3° torneo Città di Castello è stato dedicato ai piccoli e non ai grandi, ai giovani del rugby, nelle categorie under 7, 9, 11, 13 e 15. C'era un numero incredibile di ragazzini, di familiari, di allenatori. I dialetti si intrecciavano in una lingua franca che partendo dal veneto si addolciva in riva all'Arno e si troncava sulle sponde del Tevere. In 9 ore di sport, decine di incontri e scontri, mai una parolaccia o un gesto sconveniente (tranne che da un personaggio -recidivo- polemico e "rosicone" che vale la pena identificare: l'allenatore di una delle giovanili dei "Bombi" di Firenze, squadra che per la simpatia e la bravura degli altri allenatori e di tutti i giocatori non merita di essere identificata da una persona che dello spirito del rugby non ha davvero appre...

Race for the cure 2008

Roma, 8.30 di domenica 18 maggio: la domanda è inevitabile: esco o rimango? Sta piovendo a dirotto, con scrosci d'acqua impetuosi. Dopo pochi minuti il temporale finisce, ma il cielo rimane grigio, pesante. Sono le 8.45, devo decidere...va bene, vado! Inizia così, con l'impavida soluzione ad un dubbio amletico, la mia personale " race for the cure ", mini gara podistica organizzata per una raccolta fondi destinata alla prevenzione del tumore al seno. Arrivo alla partenza, allo stadio delle terme di Caracalla, già bello inzuppato di pioggia. Meglio, faccio bella figura di fronte ai tanti atleti che già da 1 oretta si stanno "scaldando" e sono bagnati...di sudore. Gironzolo un po' nel villaggio, dentro lo stadio, ma oramai ci sono solo i volontari e qualche corridore ritardatario che ancora deve iscriversi: i partecipanti sono già tutti lungo il viale in attesa dello start. Mi faccio largo e conquisto anch'io un posticino sulla starting line, e, mentre...

TAI CHI TAOISTA

Roma è davvero una grande città, molto meno provinciale di quanto crediamo noi stessi che ci abitiamo. Basta fare un giro in bici un sabato pomeriggio e, sul piazzale di ponte Milvio,trovi quello che non ti aspetti (no, il venditore di lucchetti c'è, tranquillo, ma quello te lo aspetti lì, no?): una lezione all'aperto di Tai Chi Taoista Di cosa si tratta? E' un'antichissima disciplina cinese dedicata al mantenimento della salute, ed il suo nome, tradotto in italiano, significa "danza della lunga vita". Certo fa effetto vedere alcune decine di persone, alcune palesemente oltre gli ...anta, che, vestite tutti allo stesso modo si muovono (forse questo aspetto va un po' migliorato, ma sempre italiani siamo, è impossibile pretendere che 50 persone riescano a fare contemporaneamente, armonicamente, sincronicamente la stessa cosa!) davanti a tanti passanti stupiti. Alcuni "promotori" mi hanno spiegato che i morbidi e flessuosi movimenti aiutano a rist...

Venticinque minuti e trentasei secondi

Mi sono fatto un regalo di compleanno: per la prima volta nella mia vita ho partecipato ad una maratonina non competitiva nel centro città. In altre parole,oggi ho corso la stracittadina della Qui di seguito una breve fotocronaca, non prima di aver orgogliosamente precisato che per coprire i 4 km del percorso ho impiegato 25' e 36". L'avventura è iniziata nei giorni precedenti (sabato per me) al "Marathon Village" dove bisognava andare per l'iscrizione. La fila non era per niente breve ma dopo 1 ora e mezza ricevo la maglietta, il pettorale e una bottiglietta d'acqua minerale. E' domenica mattina, al Colosseo siamo tantissimi, non so quanti, ma sicuramente decine di migliaia, tutti pronti per il nostro personale trofeo dei 4.000 metri Tra la folla c'è un po' di tutto C'è posto anche per la solidarietà e l'informazione sulla salute Ma ora basta con il "colore", è quasi ora di partire, siamo tutti allineati sulla linea... Viaa...

Rugby: Italia 23 - Scozia 20. Io c'ero

Gli scozzesi, sconfitti ma non vinti, tornano a casa. Non riescono a capire come, avendo chiuso il 1° tempo in vantaggio di 7 punti, abbiano potuto perdere l'incontro. Tanta birra bevi, tanta pipì fai

La mischia è una zuffa? Settima e ultima lezione di rugby

Siamo alla vigilia della prima giornata del "6 nazioni" e possiamo dire di essere diventati esperti di rugby. Ci manca solo di capire come funziona quella specie di zuffa che chiamano mischia. Ma siamo certi che si tratti proprio di una zuffa? Vediamo cosa ne pensa Marco Paolini. Siete pronti? Crouch!...Touch!...Pause!...ENGAGE!!

Inizia il 6 nazioni di rugby: cominciamo dall'inizio, e cioè: perché la palla è ovale?

Sabato prossimo, 2 febbraio 2008, inizia la nuova edizione del "6 nazioni", il più prestigioso torneo europeo di rugby. Partecipano le squadre nazionali di Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Scozia e Italia. La formula è semplice: ogni squadra incontra per una sola volta le altre 5 (ogni anno si alternano le partite in casa e fuori) e alla fine vince chi ha realizzato più punti. Il rugby si sta diffondendo anche in Italia, ma spesso chi lo guarda non ne conosce le regole, nemmeno quelle fondamentali. E' vero che questo sport è comunque affascinante per la dimensione di "battaglia regolamentata", ma saperne qualcosa in più può aiutare. Approfitto allora dell'iniziativa di Marco Paolini, che in alcuni brevi filmati spiega, nel suo linguaggio semplice, i fondamentali del rugby. Cominciamo con la palla ovale. Nei prossimi giorni posterò via via gli altri filmati:

Un drammatico Christmas party a Manchester

Alcuni giorni fa avevo anticipato la notizia del party di Natale dei calciatori del Manchester UTD. Come facilmente prevedibile la "festa" (descritta nei giorni precedenti allo svolgimento come "una maratona di bevute, lap dance e gioco d'azzardo") si è rapidamente e drammaticamente trasformata, secondo una delle partecipanti citata da un reportage del Mirror , in " a horrendus cattle market ", un mercato delle bestie, dove le donne sono state trattate come carne in vendita. E l'epilogo è stato drammatico: a fronte del rifiuto da parte di una ragazza di 26 anni invitata alla "festa" , un giovane calciatore di 19 anni, in preda all'euforia dell'occasione (e non si sa a quanto alcol e chissà cos'altro in corpo) l'ha stuprata . Purtroppo la pena per la ragazza non si accompagna allo stupore. L'epilogo di queste 18 ore di follia collettiva, animata dai ricchi e sfrenati calciatori, che nessuno, nemmeno il blasonato allenat...