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Copenhagen, le biciclette e il nostro futuro

Forse è vero, sto diventando noioso a forza di parlare di Copenhagen e delle sue biciclette. Però nelle scorse 2 settimane Copenhagen è stata al centro dell'attenzione mondiale per la Conferenza sul clima. La Conferenza è stato un mezzo fiasco, l'organizzazione non è stata impeccabile, ma tutti i delegati hanno potuto personalmente verificare l'impegno dell'amministrazione cittadina nel promuovere CONCRETAMENTE l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano. La scelta dell'amministrazione danese è stata quella di separare il traffico motorizzato dalle biciclette, creando piste e percorsi dedicati. Io sposo in pieno questo indirizzo, e ritengo che al momento non vi siano alternative, anche per le città italiane: costruire ciclabili, separare il traffico motorizzato da quello ciclistico, chiudere fette di città al trasporto motorizzato, migliorare il servizio di trasporto pubblico urbano. E se tutto questo dovesse costare il sacrificio di qualche "...

Copenhagen, città dei ciclisti

Copenhagen - City of Cyclists from Colville Andersen on Vimeo . A Copenhagen l'amministrazione locale ha bandito un concorso di idee per progettare il nuovo sistema di bike sharing (quello attualmente in attività fu inaugurato nel 1995). Il nuovo bike sharing dovrà essere: - un prodotto attraente per gli ospiti della città - un pezzo indispensabile nel puzzle del trasporto per i passeggeri dei treni - un amico fedele nel momento del bisogno per gli abitanti della città - facilmente integrabile ed implementabile nella città esistente - unico, elegante, attraente - robusto Ciò significa tante cose. Innanzitutto che Copenhagen, che si definisce nei documenti pubblici "città dei ciclisti", progetta ed investe nel ciclismo urbano, inteso non come attività ludica, ma come parte integrata della pianificazione urbana. Secondo, l'amministrazione coinvolge in questa progettazione direttamente tutti coloro che sono interessati al tema, ascoltando e valutando le proposte. A c...

Domenica 20 Settembre a Roma tutti insieme in bici per Kyoto

Dal 7 al 12 dicembre 2009, a Copenaghen, si terrà la Conferenza Mondiale sui Cambiamenti Climatici . È un appuntamento cruciale per tutta l'Umanità, di oggi e di domani: è assolutamente necessario che tutti i Paesi raggiungano un accordo sulla drastica riduzione dell’emissione di gas serra e su una nuova politica energetica e della mobilità, per evitare che il riscaldamento del pianeta comprometta per sempre la possibilità di vita per l'Uomo sulla terra. Il 20 settembre, in contemporanea con Stoccolma e Budapest, si svolgerà a Roma una pedalata per sensibilizzare l'opinione pubblica a questi temi. La pedalata capitolina è organizzata da FIAB/Ruota Libera, ed inizia con un appuntamento unico al mondo, di grandissimo rilievo: " L'alba del Rinascimento ", una pedalata al sorgere del sole fra le bellezze rinascimentali di Roma, guidati da uno dei più attenti e preparati conoscitori di Roma, Fabrizio, più noto con il nickname di Caio Fabricius. Fabrizio condurrà i...

Bici e fontane, un binomio inscindibile

Ricevo da un amico di Modena , e con grande piacere pubblico, questo divertente e incentivante cicloromanzo. Caro mago ciclo, sperando che apprezzi, e con un implicito invito ad affrontare le salite appenniniche, ti spedisco questo cicloromanzo per fontanofili assetati. Nella prima foto si vede una fontana che è posta ad una distanza di poco meno di 30 km da Modena. Dopo Castelvetro c’è una deviazione per la località di Ospitaletto (indicata a 10 Km, ma sembrano un po’ meno) a cui si arriva dopo una salita abbastanza continua di circa 6-7 km per un dislivello intorno ai 400 metri. E’ un test abbastanza impegnativo nei primi mesi di allenamento. L’acqua è buona anche se il tubo da cui esce è poco invitante: arrugginito e coperto di erba. L’acqua scarseggia quando ce ne sarebbe più bisogno: nella stagione calda e siccitosa, ma un filo ostinato esce praticamente sempre, anche nelle estati più torride. L’ombra è la mia così come la bici che mi accompagna ormai da 5 anni. Con calma si pos...

Bandiera blu al lago di Scanno

Il lago di Scanno ha ricevuto una Bandiera Blu , assegnata dalla FEE - Foundation for Environmental Education, segno di pulizia ambientale e delle acque, in base ai criteri richiesti dall'organizzazione. Complimenti al lago di Scanno allora, e il suggerimento di farci una visita se ancora non lo conoscete. E per "solleticare" il Vs. interesse, vi mostro come era il lago sabato scorso: Che dite, se l'è meritata la bandiera blu?

Mangiare all'aperto=delinquere

Immaginate una foto con due ciclisti che mangino tranquillamente un gelato per strada. Potremmo sottotitolarla "Ecco due incalliti trasgressori che se ne infischiano delle leggi e consumano senza vergogna un gelato sulla pubblica via!" Questa infatti potrebbe esserer la didascalia della foto alla luce della recente bozza di legge 124 della regione Lombardia, che vieta la consumazione di cibi e bevande sulla pubblica via. La finalità, a giudizio degli illuminati legislatori regionali, dovrebbe essere il contrasto ai locali di Kebab, che rimangono aperti fino a tarda notte e generano bivacchi di gente in strada, a scapito della pubblica quiete. Come dire: a volte l'ideologia annebbia le menti fino all'idiozia (ehi, ho fatto la rima!) Grazie agli amici Alberto e Gianni che sono i soggetti rappresentati nell'ipotetica foto che non ho pubblicato. Grazie anche a Marco che ha scattato la foto, nel 2006 e che, privatamente, mi ha dato una dettagliata spiegazione della li...

Trofeo Tartaruga

Anche quest’anno la bici batte l’auto nella gara di Legambiente “Trofeo Tartaruga”, che mette a confronto diversi tipi di mezzi di trasporto nel traffico cittadino. L’edizione 2009 se l’è aggiudicata la bici elettrica. La tartaruga della città, ovvero il mezzo più lento, è stata l’automobile a benzina che ha impiegato 23 minuti per percorrere il tragitto, 10 per trovare posteggio, per un totale di 33 minuti, ben 27 minuti in più rispetto alla bicicletta elettrica. A contendersi il Trofeo c’erano ben 10 veicoli: la bici a pedali, un tandem, un triciclo, due scooter (8 e 11 minuti) e due auto elettriche, e ovviamente autobus (20 minuti) e auto a benzina. Questa la classifica finale del circuito cittadino sviluppatosi nel centro di Torino: Partenza da Largo Belgio alle ore 8.53 ARRIVI: 1) bicicletta elettrica 8.59 – 6 minuti 2) scooter maxi 9.01 – 8 minuti 3) tandem 9.02 – 9 minuti 4) scooter 50 – 9.04 – 11 minuti 5) triciclo 9.05 – 12 minuti 6) bicicletta 9.06 – 13 minuti 7) microvettura...

Il regalo

Vorrei fare un regalo speciale ai miei figli, qualcosa che duri nel tempo e che ricordi loro a lungo il papà. Già, ma è banale, lo fanno tutti i papà. Allora faccio un regalo ai miei nipoti. E' vero, ancora non ci sono, ma voglio essere previdente e così mi anticipo. Sì, ma anche questo non mi sembra straordinario, in tanti pensano ai nipoti. E allora, se facessi un regalo ai miei bisnipoti? mmh, forse sono un po' troppo ottimista. Se calcoliamo che le generazioni si succedono a cicli di 25 anni, per fare un regalo ai miei bisnipoti devo superare il secolo di vita. Ma no, dai, oso, e faccio un regalo ai miei bisbisnipoti, o magari ai loro figli, o ai figli dei loro figli, o meglio, esagero, ai miei discendenti che vivranno fra 1 milione di anni! Per persone che vivranno fra 1 milione di anni ci vuole un regalo davvero speciale, qualcosa di unico, che spieghi loro chi era il lontano avo che si era preoccupato di loro. E indovinate cosa ho pensato di regalare a questi miei discen...

Ma allora sperare non è ancora un reato!!

Come avrete notato, ho inserito in testa al blog il banner prodotto da Legambiente per pubblicizzare le iniziative di opposizione al nucleare. Del tema nucleare già avevo parlato in un precedente post , ma ho ritenuto utile evidenziare per qualche settimana che in questo blog la linea di pensiero è chiara: sono contrario all'utilizzo su larga scala dell'energia elettrica prodotta da centrali nucleari. Sono contrario per paura ma anche per convinzione economica. Purtroppo però i nostri attuali governanti vedono lontano quanto una talpa affetta da miopia, e preferiscono misure di respiro cortissimo a iniziative di tipo strategico. Basti pensare a quello che sta avvenendo per fronteggiare la crisi economica che ci attanaglia: la risposta migliore che hanno dato qual è stata? incentivi per la vendita di nuove automobili. Quindi, in altre parole, saranno spesi soldi pubblici per aumentare il traffico, continuare ad avere un'aria mefitica (tranquilli, inquinano ben bene anche gl...

Luci a pedale a NYC

Per la prima volta l'energia elettrica necessaria ad accendere la luce che indicherà a Times Square, New York, l'arrivo del nuovo anno sarà fornita da...ciclisti! Già, infatti la Duracell ha attrezzato un apposito ambiente al secondo piano del " Charmin Restrooms " (anche di questo sarebbe interessante parlare. Basti dire che si tratta di un mega...servizio igienico allestito nel centro di New York per fronteggiare, nel periodo di fine anno, le esigenze fisiologiche delle migliaia di turisti! Sponsor, neanche a dirlo, una famosa marca di carta igienica) attrezzato con una specie di slittino dentro il quale è nascosta una bici da camera. Chi aderisce all'iniziativa sale sul sellino e inizia a pedalare: entro la fine dell'anno saranno necessarie almeno 200/230 ore di pedalate per consentire, allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre, l'accensione su Times Square della gigantesca luce 2009. Già molte celebrità si sono prestate per dare qualche pedalata ...

Mobilità sostenibile in Italia: com'è l'aria che respiriamo?

E' stata presentata ieri, 17 dicembre, la seconda edizione della ricerca "Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città", elaborata da Euromobility e Kyoto Club in collaborazione con Assogasliquidi e Consorzio Ecogas e con il patrocinio del ministero dell'Ambiente. Il primo dato, inquietante, che salta agli occhi è l'indice di motorizzazione. In Europa questo indice, che rappresenta il numero di macchine per cento abitanti, è pari a 46. La media italiana è di 61,01. L'indice della città di Roma è 70!! (fonte: dati ACI 2007). Ci sono cioè 70 macchine per ogni 100 abitanti!Il dato di Aosta è influenzato dalla prassi di alcune società di autonoleggio che immatricolano nella Vallée le loro auto. Ma veniamo alle informazioni sulla bicicletta in città: la prima tabella ci dice quanti sono i km di piste ciclabili, sia in termini assoluti che in rapporto alla popolazione residente nella singola città: E passiamo al bike sharing: I numeri, se rappo...

Cosa è rimasto dopo la piena del Tevere?

Cosa è rimasto dopo la piena del Tevere? Relitti accartocciati che i vigili del fuoco cercano di rimuovere e... ...migliaia di sacchetti di pastica "filtrati" dagli alberi, i cui rami per alcune ore sono rimasti sotto il livello del fiume. Tristi monumenti alla nostra incuria, alla nostra incapacità di vivere in sintonia con la natura rispettandola e curandola.

Quando si arrabbia il Tevere...

12 dicembre 2008. Il Tevere è in piena: Ore 13.00: l'acqua lambisce le arcate di ponte Cavour Ore 13.10: la piena a ponte Cavour ha superato di circa 40 cm i 12 metri Ore 13.25: il Tevere sotto "Palazzaccio" Ore 13.30: sotto le arcate di ponte S. Angelo si è schiantato un galleggiante che ha rotto gli ormeggi. Il fiume sembra lambire piazza S. Pietro I Vigili del Fuoco provano ad intervenire a bordo di un gommone Ore 15.30: ponte Matteotti. Il Fiume è arrivato agli "occhi" dei piloni

Cosa ne pensano gli italiani del nucleare

Nei giorni scorsi molti quotidiani hanno dato risalto ad una ricerca Demos dal titolo "gli italiani e il nucleare". I titoli erano più o meno di questo tenore: Gli Italiani e il nucleare, maggioranza favorevole . Sono allora andato a cercare la ricerca Demos ed i risultati che trovato non sembrano sostenere questi titoli. Dal grafico emerge che meno della metà degli intervistati è favorevole alla produzione dell'energia elettrica dal nucleare. Questa valutazione si amplia ulteriormente se si vede che solo il 41% è favorevole alla costruzione di una centrale nucleare nella provincia dove abita La sensazione è che nelle valutazioni giornalistiche i risultati siano stati "piegati" alle valutazioni che l'attuale maggioranza di governo ha sviluppato su un ritorno italiano al nucleare. A questo punto allora le domande vorrei porle io oggi ai nostri politici: Poiché allo stato attuale delle conoscenze scientifiche non è possibile rendere inerti le scorie dei mater...

Perché si muovono in bici gli italiani? ISFORT 2

Proseguendo nell'analisi della ricerca ISFORT sulla mobilità in bicicletta degli italiani, oggi voglio pubblicare una tabella sulle motivazioni che, secondo l'indagine, inducono gli italiani ad utilizzare la bici. Anche qui sarebbe interessante un confronto aperto fra noi ciclisti (che rappresentiamo il 13,5% della popolazione e siamo definiti "abituali) e anche con quel 86,5 che la bici non la usa mai o solo saltuariamente.

Come si muovono in bici gli italiani? ISFORT 1

L'ISFORT, Istituto Superiore di FOrmazione e Ricerca sui Trasporti, ha pubblicato il periodico studio sulla mobilità degli italiani. La parte che mi interessa particolarmente è quella relativa all'utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano, tralasciando quindi l'utilizzo ludico o salutista. Lo studio è denso di informazioni, che cercherò di riportare in più post. Oggi inizio con una tabella che offre già da sola alcuni spunti di riflessione. Vi va di parlarne un po' in pubblico? Ci potrebbe indicare la sua frequenza media di utilizzo, nei giorni feriali, nei precedenti tre mesi, della bicicletta? (valori percentuali, dettaglio territoriale)

Una bici non finisce mai di essere utile

Chissà se vi è mai capitato di battere con la ruota anteriore della vostra bici contro il bordo di un marciapiede. Le conseguenze spesso sono irreparabili, con la gomma bucata e il cerchio irrimediabilmente piegato. Allora si va dal ciclista, si comprano gomma e cerchio nuovi, si prendono i vecchi e... e no, un momento, oggi non si butta più, si ricicla, come ha ingegnosamente fatto Jan Willem van Breugel, un signore olandese che ha creato un'azienda, la Wheels-on-fire , per vendere oggetti realizzati con parti di recupero di bicicletta. E così il cerchione piegato diventa un lampadario moderno e la camera d'aria bucata, opportunamente lucidata e intrecciata con altre gomme diventa una comoda poltrona o una bella borsa per lo shopping.

Fuga da Roma AGGIORNATO

Un mio amico residente a Roma scrive sui blog, sui "gruppi", sui forum: a differenza di tanti altri, il mio amico scrive bene, e pensa anche bene. Ieri ha messo sui nostri schermi una riflessione che lascia molto amaro in bocca a noi suoi concittadini. Gli lascio la parola, senza altri commenti, limitandomi a dire che la posizione pessima che la capitale ha nella graduatoria delle città stilata da Lega Ambiente trova un suo motivo anche nelle parole del mio amico. "E' che mi sono un po', anzi tanto, rotto di pensare in grande, di programmare di uscire di casa alle 8 per arrivare ad un appuntamento alle 9, di un balcone di 1,5 metri, di far parte di una ristretta minoranza che usa la bici per spostarsi in città, di lottare con una folla di 2,7 milioni di persone per ogni cosa che faccio. Ne abbiamo parlato a lungo ultimamente io ed Elena, e sentiamo entrambi la stessa esigenza. Così, abbiamo deciso di andarcene. Dove di preciso ancora non lo sappiamo, ma al 90% sa...

9 ottobre 1963. Sono passati 45 anni dalla tragedia del Vajont

Erano le 22.39 della sera del 9 ottobre 1963 a Longarone, in provincia di Belluno. Il giorno successivo, in un deserto di fango e pietre, iniziava l'opera di recupero degli oltre 2000 morti, travolti dall'onda di pietre, terra e acqua causata dal crollo di una frana dal monte Toc nel bacino del Vajont . Sono passati 45 anni, ma la memoria di quella tragedia, grondante imperizie e colpe umane, rimane ancora viva e proprio in questi giorni un gruppo di ciclisti, organizzati da FIAB Brescia e Belluno, insieme a Pax Christi, ha sottolineato l'anniversario con un "pellegrinaggio" in bici su quei luoghi. L'abitato di Pirago il mattino del 10 ottobre 1963. Si vede solo il campanile