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Visualizzazione dei post con l'etichetta Cronaca

Anziana per protesta si siede in mezzo al traffico nel centro di Roma

Questa mattina singolare protesta di un'anziana donna, portatrice di handicap: si è seduta in mezzo a largo Chigi, praticamente di fronte alla sede del governo, per protestare contro il costo del permesso di soggiorno richiesto agli immigrati: qui le immagini della protesta che, controllata con garbo dalle forze dell'ordine, non ha comportato problemi, se non un rallentamento del traffico. AGGIORNAMENTO: Repubblica.it riporta notizia dell'episodio (dopo magociclo, però!) aggiungendo particolari. La donna è Liliana Salvatori, 73 anni, responsabile immigrazione di SEL Lazio. E comunque le foto di magociclo sono migliori e illustrano meglio l'episodio!

In memoria di Eva

Venerdì 6 novembre, alle ore 20.00, a Roma, in via dei Fori Imperiali, i ciclisti romani ricorderanno Eva, morta a 28 anni, investita da un taxi mentre pedalava su quella strada.

Una ragazza uccisa per strada

English version

EVA

If you're 28 years old, you go to work by bicycle and your go along the fori imperiali road in Rome by night, you would never expect suddenly a taxi to hit you like a missile from behind. It's now been a while that you move around this crazy yet beautiful city. Loads of times you've found yourself trapped and endangered surrounded by cars and scooters. You've starred straight into the eyes of these persons driving around with rage and violence. In everyday life they seem good and reliable persons and yet when their hands grab the steering wheel and their foot hits the accelerator, they change. You can see them not respecting the right of way at intersections, they go through red lights, they don't stop for pedestrians that are crossing the street, they start going incredibly fast as soon as they see a free looking street, they double park in the street and on the pavement, they open their doors without looking behind them first. All to gather one more minute in a li...

Questi sono gli occhi di Eva..

... gli occhi che non vedremo più e che non vedranno più la luce di una realtà fatta di soprusi ed omicidi legalizzati su strada La foto è presa da ciclistica.it

Perché non si vede il fantasma?

Un fantasma che si rispetti è bianco, va in giro di notte e fa i dispetti ai vivi. Però il fantasma di una ciclista di 28 anni che viene sbattuta sull'asfalto da un taxi in una notte uggiosa di fine ottobre non è bianco e non si fa vedere. E' leggero come l'aria che entrava nei capelli di Eva quando girava in bici per Roma, lontano da Brno, la città dove era nata. Ha tutti i colori dell'arcobaleno, quello che Eva vedeva dietro al Colosseo lungo una strada percorsa decine di volte. Questo fantasma non si fa vedere, è come una bolla di sapone, si confonde con la forma delle nuvole dove ora Eva ci aspetta, ancora incredula della sorte che il destino le ha riservato. E già Eva, hai ragione, perché morire ammazzati di notte, colpiti alle spalle da un taxi che sfreccia a tutta velocità, lascia senza parole. Quello che invece non capisco è che senza parole ci siano rimasti anche i tanti altri che invece avrebbero dovuto parlare, scrivere, far sapere: non una riga di commento ...

Bottecchia: un giallo ancora irrisolto

Ottavio Bottecchia (1894-1927), vincitore del Tour de France del 1924 e 1925 e di tante altre gare ciclistiche, morì misteriosamente 81 anni fa, nel 1927, senza che i medici del tempo potessero fare nulla per salvarlo e senza che fosse mai appurata la causa vera della morte. Bottecchia era nato il 1° agosto 1894 a San Martino di Colle Umberto in provincia di Treviso. Dopo aver fatto il muratore in Germania, combattè come bersagliere nella prima guerra mondiale. Dopo il congedo nel 1919 dovette emigrare in Francia dove rimase poco più di 1 anno facendo il muratore, senza però mai abbandonare la passione della bicicletta. In bici mostrò presto il suo valore: nei primi anni Venti vinse il il Giro del Piave, il Giro del Friuli e quello del Veneto, la Milano-San Remo, alcune tappe del Tour de France del 1923; fu il primo italiano a vincere il Tour (nel 1924) aggiudicandosi quella gara anche l’anno seguente. Tutti i suoi allenamenti, compreso quello fatale del 1927, si tenevano in Friuli, i...

9 ottobre 1963. Sono passati 45 anni dalla tragedia del Vajont

Erano le 22.39 della sera del 9 ottobre 1963 a Longarone, in provincia di Belluno. Il giorno successivo, in un deserto di fango e pietre, iniziava l'opera di recupero degli oltre 2000 morti, travolti dall'onda di pietre, terra e acqua causata dal crollo di una frana dal monte Toc nel bacino del Vajont . Sono passati 45 anni, ma la memoria di quella tragedia, grondante imperizie e colpe umane, rimane ancora viva e proprio in questi giorni un gruppo di ciclisti, organizzati da FIAB Brescia e Belluno, insieme a Pax Christi, ha sottolineato l'anniversario con un "pellegrinaggio" in bici su quei luoghi. L'abitato di Pirago il mattino del 10 ottobre 1963. Si vede solo il campanile

Fra ladri e sorcicorrenti l'unico contento è il politico inglese

Prima di postare anche qui la notizia ho aspettato che trascorresse qualche giorno, per maturare una riflessione meno superficiale. Ma stavolta è successo che "l'uomo ha morso il cane" come si dice in gergo giornalistico. Già era curioso che al leader dell'opposizione inglese, David Cameron (per capire, ha una carica analoga a quella di Veltroni in Italia, anche se milita nel partito conservatore) fosse stata rubata la bici all'uscita di un supermercato. Già pensavo di scrivere una tiritera sugli stili di vita differenti, sul fatto che un politico inglese va personalmente al supermercato, ci va in bici e per giunta gliela fregano pure. Ma no, stavolta la cronaca ha voluto esagerare! I cronisti del Sunday Mirror, proprio quelli che pizzicarono lo stesso Cameron mentre infrangeva varie norme del codice della strada mentre girava a marzo in bici per Londra, si sono dati da fare e hanno ritrovato la bici rubata al politico. Il " Sunday Mirror " ha fatto sap...

In bici eleganti e sicuri

"La sicurezza stradale per pedoni e ciclisti è un problema sempre maggiore in una città pensata in funzione del trasporto su quattro ruote e della mobilità veloce. A muoversi in bici sono sovente mamme con bambini, ragazzi che vanno a scuola, giovani e anziani che non vogliono o non possono rassegnarsi ai ritmi frenetici della città. La loro scelta di andare in bici è una scelta di mobilità sostenibile che risponde alle esigenze di una vita migliore per tutti." Inizia così il bando del concorso DECOlife, indetto dalla NABA (Nuova Accademia delle Belle Arti) di Milano, in collaborazione con l'assessorato comunale alle attività produttive e alla FIAB, volto a mostrare e dimostrare che la creatività può scoprire ed inventare modelli di mobilità, civiltà ed estetica a favore della sostenibilità. Il concorso intende provocare il mondo dei creativi (designers, fashion designers, grafici, video makers, artisti, sound designers, scenografi) perché progettino indumenti, accessor...

L'abbattimento del Velodromo di Roma

Costruito per le Olimpiadi di Roma, nel quartiere dell'EUR, per le gare di ciclismo su pista il Velodromo ( * ) fu inaugurato il 30 aprile del 1960. Un'immagine del Velodromo ancora efficiente Oggi è di proprietà dell'EUR spa. Sulla sua pista si sono svolte le gare ciclistiche delle Olimpiadi del 1960, i Campionati del mondo del 1968 e, nel 1967, vi è stato anche battuto il record dell'ora. L'ultima manifestazione svoltasi al velodromo con la partecipazioine del pubblico fu quella dei mondiali del 1968. Successivamente, a causa di fenomeni di assestamento delle strutture e delle tribune del pubblico, l'uso dell'impianto fu dapprima limitato ai soli allenamenti del ciclismo e dell' hockey su prato, e successivamente, abbandonato. Così si presenta oggi il Velodromo, abbandonato e fatiscente Il Consiglio Comunale di Roma, con delibera del 3 aprile 2006 , approvò il programma di interventi “per il recupero e trasformazione del Velodromo Olimpico e nuova e...

Figlio mio, il doping è per i deboli, noi continuiamo a pedalare

Non ce la faccio più, non ce la faccio più a dovermi giustificare con mio figlio di 11 anni che ama il ciclismo come me e più di me, che viene in bici con me, che si guarda tutte le tappe del Giro e del Tour, che sa a memoria i nomi di tutte le salite, conosce le squadre, gli sponsor, i direttori sportivi. E puntualmente, appena vede un ciclista che scatta, o va in fuga o vince una volata mi chiede implacabile: "questo è dopato, papà?". E io "ma no, ma che dici, oramai sono tutti controllati, hanno firmato il codice d'onore...", e poi apri il sito internet di Repubblica e leggi "Tour, Riccò trovato positivo all'EPO. Il corridore fermato dai gendarmi". Papà, è dopato? mi chiede guardandomi con un'espressione di commiserazione. Sì, sì, sì, mannaggia, mille volte sì....è dopato, altri saranno ancora dopati, ma la bicicletta non è dopata, figlio mio, la bicicletta è una scuola di vita e di carattere, la bicicletta vive di te, della tua forza, va f...

8 marzo: festa o momento di riflessione?

E' il 25 marzo 1911, siamo nel cuore di Manhattan, New York, all'angolo fra Washington square e Green Street. Lì si alza imponente un alto palazzo, l'Asch Building, un nuovo alto palazzo garantito a prova di incendio, che ospita i magazzini e la fabbrica della Triangle Shirt Waist Wear, una ditta che produce magliette e camicette. E' un sabato pomeriggio, ma poiché la settimana corta deve ancora essere inventata, all'interno del palazzo di oltre 10 piani stanno lavorando alcune centinaia di persone, in massima parte donne. All'8° piano un fattorino, eludendo il divieto, si accende una sigaretta (in realtà la polizia dirà più tardi che forse si è trattato di un corto circuito) fra i mucchi di tessuto accatastati nei corridoi. Basta un istante: una scintilla cade su una pezza di stoffa, e si innesca uno dei più grandi incendi della storia di New York. In pochi minuti il fumo invade l'8° piano, le lavoranti provano a scappare ma trovano le porte chiuse a chiave...

Bertinotti, l'università e il papa

Ieri, come riferisce l'ANSA , il presidente della camera dei deputati, Fausto Bertinotti, era a Quito, capitale dell'Equador, per tenere una lectio magistralis presso la Pontificia Università cattolica dell'Ecuador, il prestigioso ateneo di Quito retto dai padri Gesuiti. E pochi giorni fa aveva tenuto una conferenza presso l'università cattolica "Sedes sapientiae" di Lima, in Perù. E nessun collettivo locale aveva trovato disdicevole che il capo dei comunisti italiani parlasse in un ateneo cattolico!

Benedetto XVI costretto ad annullare la visita alla Sapienza

Alle 17.10 di oggi, 15 gennaio, l'agenzia ANSA , citando un comunicato della sala stampa vaticana, ha battuto la notizia che Benedetto XVI ha "ritenuto opportuno soprassedere" alla visita all'università la Sapienza a seguito delle ben note vicende di questi giorni". Questa notizia mi ha davvero gelato il cuore. Tutto ciò che sa di censura, di intimidazione, di minaccia contro la libera espressione del pensiero mi raggela, risveglia in me i fantasmi che ho conosciuto solo dai libri di storia e dai racconti dei miei genitori, di periodi in cui non si poteva leggere sui giornali la verità, ma solo la verità di una parte. Oggi c'é stata la vittoria dell'intolleranza, dell'oscurantismo, dell'ignoranza (quante cose false sono state dette per contestare la visita di Benedetto XVI). Ieri sera in televisione il prof. Frova, anziano e rinomato docente presso la facoltà di fisica della Sapienza, ha addirittura detto sorridendo "...certo, se questo papa ...

Un drammatico Christmas party a Manchester

Alcuni giorni fa avevo anticipato la notizia del party di Natale dei calciatori del Manchester UTD. Come facilmente prevedibile la "festa" (descritta nei giorni precedenti allo svolgimento come "una maratona di bevute, lap dance e gioco d'azzardo") si è rapidamente e drammaticamente trasformata, secondo una delle partecipanti citata da un reportage del Mirror , in " a horrendus cattle market ", un mercato delle bestie, dove le donne sono state trattate come carne in vendita. E l'epilogo è stato drammatico: a fronte del rifiuto da parte di una ragazza di 26 anni invitata alla "festa" , un giovane calciatore di 19 anni, in preda all'euforia dell'occasione (e non si sa a quanto alcol e chissà cos'altro in corpo) l'ha stuprata . Purtroppo la pena per la ragazza non si accompagna allo stupore. L'epilogo di queste 18 ore di follia collettiva, animata dai ricchi e sfrenati calciatori, che nessuno, nemmeno il blasonato allenat...

Moratoria universale della pena di morte: interessa solo l'Italia?

New York, 18 dicembre 2007 - L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato il testo di risoluzione per la moratoria universale della pena di morte con 104 sì, 54 contrari e 29 astenuti. Questa notizia, riportata con la massima evidenza sin da ieri pomeriggio (ora italiana) dai siti di informazione on line italiani era però assente sui più importanti siti internazionali. Ho pensato "forse è troppo presto, i fusi orari giocano a sfavore della tempestività dell'informazione". E allora ieri sera (più o meno alle 23.00 italiane) ho ripercorso la stessa carrellata, con i seguenti esiti: Niente, nemmeno la più piccola, timida citazione di una notizia che sui siti italiani aveva il posto d'onore. Unica eccezione, il sito della BBC, che nella colonnina destra, sotto iltitolo "other top stories" riporta il titolino "UN votes for death penalty freeze": E allora mi sono posto una domanda: la risoluzione ONU rappresenta un vero passo in avanti per l...

I lupi e gli agnelli

Abruzzo centrale, territorio di montagna ai limiti del Parco Nazionale, località "la playa" (che nome strano per un posto in piena montagna!) nel comune di Scanno. E' quasi mezzogiorno di una scura e fredda giornata di dicembre. Isidoro, il pastore, sente i cani abbaiare furiosamente. Esce dallo stazzo appena in tempo per vedere due pecore correre disperatamente inseguite da altrettanti lupi. Raccoglie da terra un sasso e lo scaglia contro i lupi, poi libera i cani che si avventano contro i predatori, che, vista la mala parata, scappano nella boscaglia. Le 2 pecorelle sono salve. Purtroppo però sul terreno rimangono ben 9 pecore che i lupi avevano fatto in tempo ad aggredire ed uccidere. Sembrano storie di altri tempi, ma succedono oggi, nel 2007, e ne danno conto i giornali. A me però sembra strano che il lupo uccida a freddo 9 pecore. Non è l'atteggiamento del predatore affamato, anche perché la stagione consente ai lupi di alimentarsi ancora di selvaggina nei bosc...
Venerdì 7 dicembre, ore 20.30 (è importante l'ora, perché le pagine vengono aggiornate di continuo): la prima pagine del sito WEB "Corriere.it" porta, fra le altre, le seguenti notizie ( i link riportano alla pagina di dettaglio della notizia, ma tutti i titoli sono presenti nella prima pagina del sito ): È Pamela il personaggio più sexy della tv «Fuma ed è lesbica». E le tolsero il figlio Sesso, sangue, soldi: esplode il caso Tobias La svolta sexy di Keira Knightley Britney-Paris, video lesbo e ricatto Irina Palm, se il porno non è... La sexy-prof di nuovo in manette Parigi: l'erotismo va in mostra titoli cui si aggiunge il tradizionale link ai più svaccati, slabbrati e tristi calendari (come acutamente nota Roberto d'Agostino, si dovrebbe parlare di "culendari") delle star, starlette, starlettine, veline e cartaigienichine nostrane e d'importazione. La mia non è un'osservazione morale (e cisarebbe materia per farla) né di opportunità, ma è gio...