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ALEX E' ARRIVATO

ALEX ALL'ARRIVO, VICINO ALLA MOGLIE FRANCESCA E' arrivato! Alex Bellini ha completato la traversata in solitaria su barca a remi dell'Oceano Pacifico dal Perù all'Australia, ha percorso oltre 9.000 miglia e finalmente ieri è sbarcato sul molo della città australiana di Newcastle. Lo abbiamo seguito anche su questo Blog e ora vogliamo gioire con lui. Ecco la cronaca dell'arrivo dal sito www.smh.com.au, da cui è tratta anche la foto. La moglie di Alessandro Bellini, Francesca, venerdì si è messa in contatto con le autorità marittime australiane informandole che Alex si trovava a 65 miglia dalla costa e che, per le avverse condizioni meteo, peraltro in peggioramento, aveva necessità di essere aiutato. E' intervenuto un rimorchiatore che in poche ore ha raggiunto Alex, lo ha imbarcato ed ha preso a rimorchio la sua barca a remi. Il rimorchiatore è arrivato in porto a Newcastle nella mattinata di sabato. Lì, dopo l'abbraccio con la moglie e gli amici del team ch...

EROICA

Domenica mattina, nel buio che precede l'alba di Gaiole in Chianti (2.333 abitanti in provincia di Siena), 3.500 persone si sono svegliate, sono uscite dalle tende irrigidite dalla gelata notturna, hanno maledetto il sugo di caprettone e i bicchieri di chianti della sera precedente, hanno cercato a tentoni la bicicletta, ci sono montati sopra in stato di dormiveglia e hanno iniziato una delle più affascinanti sfide del ciclismo moderno: correre all'antica! Niente carbonio, cambi elettronici, forcelle ammortizzate, ma solo gambe e parolacce, rapporti durissimi, le camere d'aria incrociate sul petto e il sudore che cola sugli occhi, in attesa di un ristoro dove riprendersi a forza di cantuccini intinti nel vino. Questa è l' Eroica , manifestazione cicloturistica d' epoca su strade prevalentemente sterrate della provincia di Siena. E' una manifestazione speciale, da ogni punto di vista. Ripropone ambienti e scenografie del ciclismo anteguerra, polvere o fango, nes...

Dalla bicicletta all'Alitalia

Nello scorso mese di marzo commentai un articolo del WSJ sulla vicenda Alitalia , mantendo poi, per i motivi personali indicati nel post, un riserbo totale sulla vicenda, che avrebbe meritato invece ampio risalto. Oggi però, leggendo un articolo di Gianni Dragoni, da almeno 2 decenni commentatore dei fatti e dei misfatti diAlitalia sul Il Sole 24 ore, ho deciso di rompere nuovamente il silenzio per parlare della ex compagnia di bandiera. E così, chiedendo scusa agli abituali lettori del blog, dalla bicicletta passo, con un decollo verticale mozzafiato, all'Alitalia. Lasciando perdere le vicende del passato (e non si dovrebbe, perché conoscere e comprendere l'origine dei problemi aiuta a risolverli, e Dragoni ben conosce cosa successe nel passato, i compromessi scandalosi fra politica, sindacato e management non sempre all'altezza), Dragoni si focalizza sul confronto fra il piano di salvataggio proposto in primavera dal CEO di Air France, Spinetta, e il piano "Fenice...

Medaglia d'oro a magociclo

Dopo tanti anni di tentennamenti, paure, rinunce, stamattina è finalmente arrivato il grande giorno: provo la salita in bici a passo Godi, 1630 metri sul livello del mare, porta del parco di abruzzo sulla valle del sagittario. La partenza è da Villalago, sul lago di Scanno, a 922 metri di altitudine. Il dislivello da coprire è quindi di 708 metri. Parto con cielo variabile, caldo nei tratti esposti, freddino nelle zone in ombra. I primi 3 km sono in piano e sono utili per riscaldare la gamba, poi, ai piedi di Scanno, si inizia a salire. Drittoni impervi si alternano a tornanti morbidi. Vado su lentamente, con il solito rapportino extra agile (30/22): ho il massimo rispetto per questa montagna che non conosco ciclisticamente parlando. Difficilmente il tachimetro supera gli 11 km/h. Conto le pietre miliari una ad una mentre le gocce di sudore mi rigano le lenti degli occhiali. Penso ai resoconti delle ascese degli amici della ex Lokomotiv, di cui indosso nostalgicamente la maglia, e mi d...

Un desiderio realizzato: cicloviaggio sul Danubio. Il Donauradweg in 7 giorni

Eccomi qua, rientrato alla base dopo un viaggio in una terra e in una realtà che, se non l'avessi provata di persona, non avrei mai creduto potesse esistere. 230 chilometri di piste ciclabili lungo il Danubio, per lunghi tratti su percorsi completamente riservati alle biciclette e per gli altri su stradine secondarie a traffico quasi inesistente, e comunque rispettosissimo dei ciclisti. Il gruppo, composto da Magociclo, i suoi due figli e dal magofratello, così si è presentato a Linz sulla linea di partenza: Da Linz le 6 tappe si sono sviluppate pianeggianti lungo le due rive del Danubio, offrendo scorci, panorami e sensazioni straordinari. All'inizio è stato necessario familiarizzare con le bici, di buona qualità, capire la segnaletica, orientarsi con il sistema delle ciclabili. Ma superata la fase di avvio il percorso è andato avanti senza intoppi, peraltro ottimamente organizzato dal tour operator che l'aveva organizzato ( girolibero e Donau Touristik) . Innanzitutto ...

Danubio in bici - aggiornamento n. 1

Cari amici, vi scrivo dalle rive del Danubio, da Perg per l'esattezza, dove sono arrivato da pochi minuti, dopo circa 45 km di viaggio da Linz. Come prima impressione credo di dover dare ragione a Caio Fabricius: la sensazione, almeno quella ciclistica, è di provenire dalla barbarie ed essere giunti nella terra promessa. Qui è tutto un intreccio di piste ciclabili, percorsi riservati alle bici, strade che si allontanano dalla viabilità motorizzata per consentire al ciclista di procedere con calma. E dove automobili e bici sono costrette ad incrociarsi non ho rilevato nessun gesto di sopraffazione o prevaricazione da parte degli automobilisti. La seconda riflessione parte dalla constatazione che la grande maggioranza dei ciclisti che ho incrociato lungo il danubio è italiana. Le provenienze sono diversificate: triveneto in testa, direi, poi emilia, toscana e lazio. Mi sono allora domandato: ma se ci sono tanti italiani interessati al cicloturismo, perché in Italia le iniziative che ...

Alex Bellini continua a remare: 30° giorno nell'oceano pacifico

Alex Bellini sta proseguendo nella sua mitica fatica di attraversare l'oceano pacifico in barca a remi. Nella colonna destra del blog trovi le info aggiornate sulle miglia percorse ed il link alla mappa che riporta la sua posizone attuale in mezzo al mare. Alex è in contatto con chiunque voglia salutarlo a mezzo di sms da spedire via pc. Il 19 ha risposta ad una mia domanda sul totale delle miglia percorse. Se hai un attimo di tempo e sei affascinato da questa impresa, scrivigli un sms . Questa è la foto di una mano di Alex , dopo 28 giorni di regata, impegnato ai remi 12/13 ore al dì. Mi colpiscono le vesciche, ma ancor di più la fede matrimoniale all'anulare, segno visibile di un rapporto forte con la moglie Francesca. Dai Alex, remiamo anche noi con te.

Alex Bellini

Sto ascoltando distrattamente la radio, nella più classica (per me) delle situazioni: da sotto la doccia. Sento che alla voce degli speaker della trasmissione si alterna una voce lontana, compressa, preceduta da lunghi intervalli, tanto da far capire che è in corso una telefonata con il satellitare. Però non riesco a sentire niente altro che voci confuse, lo scroscio dell'acqua copre tutti gli altri suoni. Ma la curiosità prevale sul piacere della doccia calda: mezzo insaponato chiudo l'acqua e mi concentro ad ascoltare, e quello che ascolto è così avvincente che quando dopo alcuni minuti il collegamento si conclude scopro di essermi gelato e ancora coperto di schiuma. Cosa c'era di così interessante da ascoltare alla radio? un collegamento con Alex Bellini, che pochi giorni fa ha iniziato un'impresa che ha il sapore della follia: la traversata A REMI dell'oceano pacifico , con partenza da Lima, in Perù, e arrivo, dopo circa 10.000 miglia nautiche, sulle coste dell...