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Lo scempio del Gianicolo

E dopo Villa Sciarra ci spostiamo di poche centinaia di metri per arrivare al Gianicolo, il colle compreso fra Vaticano e Trastevere, sede delle celebri battaglie garibaldine del 1849 in difesa della Repubblica Romana dagli attacchi dei francesi, accorsi in aiuto del Papa Pio IX. Ma sembra che Roma abbia perso qualsiasi rispetto per un luogo così storico e sacro, bagnato dal sangue di tanti ragazzi, caduti in una battaglia impari a difesa delle idee di libertà. In via Garibaldi il sacrario-ossario dei caduti, al cui interno è custodita anche la tomba di Goffredo Mameli, è attorniato da una savana di erbacce incolte alte oltre 1 metro. Nemmeno i cani riescono ad entrare nella fitta vegetazione e la recinzione del sacrario sembra a stento contenere l'assalto della natura fuori controllo, che in primavera esprime il massimo della sua crescita. Ma la situazione sulla cima del colle è, se possibile ancora peggiore. I celebri busti dei garibaldini sono attorniati da erbe alte che a volt...

Le fontane di Roma, viaggio nel degrado

A proposito di #iosonoRoma , non tutto è semplice come sembra. Ci sono situazioni che con tutta la buona volontà i cittadini da soli non potrebbero mai risanare. Immaginiamo di seguire un turista virtuale in una passeggiata in Prati, lungo i viali alberati dell'elegante quartiere fra S. Pietro e il Tevere. Con noi sarà il fotografo Paolo Cerino, che cercherà di documentare con le sue foto quello che il turista vedrà. Partenza da piazza Monte Grappa, dove è collocata un'opera d'arte del celebre artista polacco Igor Mitoraj, scomparso meno di un anno fa e autore anche degli splendidi portali laterali della Basilica di Santa Maria degli Angeli. E' la Dea Roma, una statua-fontana alta oltre 6 metri, donata da Finmeccanica (che ha la sede sulla piazza) alla città nel 2003. Oggi però la situazione appare drammatica: il giardino è completamente circondato dalla onnipresente rete rossa di plastica che delimita i lavori in corso o le zone a rischio. La statua emerge,...

Fontana del Bernini o spartitraffico?

Non è una fontanella di periferia o il vascone di un mercato rionale, ma un particolare della preziosa fontana del Tritone realizzata nel 1643 da Gian Lorenzo Bernini, già da anni condannata al ruolo di mero spartitraffico al centro dell'omonima piazza e ridotta oggi in condizioni pietose dall'incuria. le muffe, il muschio e le incrostazioni l'hanno aggredita e sono ancora più evidenti in questi giorni di agosto, quando gli occhi accaldati dei passanti si volgono istintivamente verso il povero Tritone in cerca di un soffio di freschezza e di bellezza.