Se n'è andato sabato mattina, senza un saluto o una parola, velocemente, quasi a non voler disturbare troppo, com'era tipico del suo carattere... ...24 luglio 1996, sono quasi le 18.00, fa un caldo asfissiante nelle strade del centro di Roma. Entro per la prima volta nel palazzo che sarebbe diventato il mio nuovo ufficio per i successivi 13 anni: c'è l'incontro con i nuovi colleghi. Ne manca uno, mi dicono che è stato trattenuto da un impegno familiare ma ci avrebbe raggiunti più tardi. Dopo circa 1 ora entra nella stanza un signore dall'aria distinta, vestito elegantemente, di un'eleganza "antica", non modaiola, che fa venire in mente gli anni'60, forse anche per quel vezzo di portare a tracolla un inutile borsello. Cammina rapido, quasi scivolando per non disturbare la riunione. E' lui, è Fulvio, la persona con cui avrei lavorato a diretto contatto per 6 anni. Sembra un uomo chiuso, impenetrabile, ma è un'impressione: dopo pochi giorni av...
Pensieri, idee, suggestioni, nate in bici sulla vita.