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Visualizzazione dei post con l'etichetta traffico

Roma, città ostile alle due ruote: neanche 1% degli spostamenti in bici

Riprendo un ottimo articolo di Simona De Santis sul Corriere on line edizione Roma, dove si parla della situazione vergognosa della ciclabilità romana. In più (ma è solo questione di vanità personale) l'articolo è impreziosito da una foto scattata da magociclo il 27 settembre 2011 a piazza S. Salvatore in Lauro. ROMA - Anche il sindaco di Londra, Boris Johnson, l’aveva detto un anno fa: «Roma deve aumentare le bici in centro», tuonò il primo cittadino londinese durante una visita nell’Urbe. Nulla di fatto. Il bike sharing è fermo, graniticamente fermo, ed è scivolato ancora (dopo la proroga di un mese) il bando per l’assegnazione del nuovo gestore per le due ruote «in condivisione». Ed è di questi giorni la sciabolata di Legambiente: a Roma solo lo 0,4% degli spostamenti avviene in bicicletta, risultato inferiore rispetto a tutte le grandi città italiane. Insomma, la mobilità sostenibile resta un miraggio nella Capitale. Associazioni e ciclisti urbani sono sul piede di guerra: ...

Quello che non vorresti mai vedere

La mattina ti alzi, ti prepari, esci e...ecco il pugno nello stomaco...una bicicletta in terra, parzialmente sotto le ruote di un'automobile, gente che si affolla, poliziotti e vigili che si agitano... il cuore inizia a battere forte. Per prima cosa pensi a chi pochi istanti prima sedeva sul sellino di quella bici, cerchi di capire come sta e come sia potuto succedere poi inizi a pensare a quante volte hai percorso in bici quella strada, a quante macchine e pullman ti abbiano tagliato la strada in velocità su quel maledetto pavé lucido e sdrucciolevole che costeggia il colonnato di S. Pietro...poi senti, come in una nebbia i commenti dei passanti: "ma che vanno a fa' questi in bici? che 'ncioosanno che è pericoloso?" oppure " se.. se..., fai la scialla in bici, mo' so caazzi sua..." e ti vengono in mente le parole della canzone di Finardi "extraterrestre, portami via". Sono andato via. La ragazza era al suolo, cosciente, con una ferit...

Bike sharing Roma: ecco a cosa servono le postazioni

Roma, ore 14.00 di un giorno feriale, postazione Bike Sharing di via dei Pontefici (angolo via del Corso). Gli stalli per le bici sono tutti vuoti. In compenso davanti agli stalli sono posteggiati una decina di scooter. Così almeno la postazione di BS ha uno scopo: quello di mantenere libera l'area per consentire il posteggio alle moto!

In memoria di Eva

Venerdì 6 novembre, alle ore 20.00, a Roma, in via dei Fori Imperiali, i ciclisti romani ricorderanno Eva, morta a 28 anni, investita da un taxi mentre pedalava su quella strada.

Una ragazza uccisa per strada

English version

EVA

If you're 28 years old, you go to work by bicycle and your go along the fori imperiali road in Rome by night, you would never expect suddenly a taxi to hit you like a missile from behind. It's now been a while that you move around this crazy yet beautiful city. Loads of times you've found yourself trapped and endangered surrounded by cars and scooters. You've starred straight into the eyes of these persons driving around with rage and violence. In everyday life they seem good and reliable persons and yet when their hands grab the steering wheel and their foot hits the accelerator, they change. You can see them not respecting the right of way at intersections, they go through red lights, they don't stop for pedestrians that are crossing the street, they start going incredibly fast as soon as they see a free looking street, they double park in the street and on the pavement, they open their doors without looking behind them first. All to gather one more minute in a li...

Questi sono gli occhi di Eva..

... gli occhi che non vedremo più e che non vedranno più la luce di una realtà fatta di soprusi ed omicidi legalizzati su strada La foto è presa da ciclistica.it

Perché non si vede il fantasma?

Un fantasma che si rispetti è bianco, va in giro di notte e fa i dispetti ai vivi. Però il fantasma di una ciclista di 28 anni che viene sbattuta sull'asfalto da un taxi in una notte uggiosa di fine ottobre non è bianco e non si fa vedere. E' leggero come l'aria che entrava nei capelli di Eva quando girava in bici per Roma, lontano da Brno, la città dove era nata. Ha tutti i colori dell'arcobaleno, quello che Eva vedeva dietro al Colosseo lungo una strada percorsa decine di volte. Questo fantasma non si fa vedere, è come una bolla di sapone, si confonde con la forma delle nuvole dove ora Eva ci aspetta, ancora incredula della sorte che il destino le ha riservato. E già Eva, hai ragione, perché morire ammazzati di notte, colpiti alle spalle da un taxi che sfreccia a tutta velocità, lascia senza parole. Quello che invece non capisco è che senza parole ci siano rimasti anche i tanti altri che invece avrebbero dovuto parlare, scrivere, far sapere: non una riga di commento ...

500 ore all'anno in macchina nel traffico

Secondo un' indagine condotta dall'ACI in 4 citta' italiane "campione" (Roma, Milano, Torino e Genova) gli automobilisti romani trascorrono quasi 21 giorni all'anno all'interno della propria vettura per gli spostamenti urbani (esattamente 503 ore). La durata media degli spostamenti e' di circa 60 minuti. Il resto del tempo viene persa in code e rallentamenti. Il tempo sprecato nel traffico, secondo l'Aci, ammonta in particolare a 252 ore per i romani,e ha un costo non indifferente per gli automobilisti: rispettivamente 650 euro all'anno, cifra che sarebbe sufficiente per acquistare 2 belle bici "base" per girare in città in compagnia. Che bello se d'incanto il traffico puzzolente delle macchine si trasformasse in...

Trofeo Tartaruga

Anche quest’anno la bici batte l’auto nella gara di Legambiente “Trofeo Tartaruga”, che mette a confronto diversi tipi di mezzi di trasporto nel traffico cittadino. L’edizione 2009 se l’è aggiudicata la bici elettrica. La tartaruga della città, ovvero il mezzo più lento, è stata l’automobile a benzina che ha impiegato 23 minuti per percorrere il tragitto, 10 per trovare posteggio, per un totale di 33 minuti, ben 27 minuti in più rispetto alla bicicletta elettrica. A contendersi il Trofeo c’erano ben 10 veicoli: la bici a pedali, un tandem, un triciclo, due scooter (8 e 11 minuti) e due auto elettriche, e ovviamente autobus (20 minuti) e auto a benzina. Questa la classifica finale del circuito cittadino sviluppatosi nel centro di Torino: Partenza da Largo Belgio alle ore 8.53 ARRIVI: 1) bicicletta elettrica 8.59 – 6 minuti 2) scooter maxi 9.01 – 8 minuti 3) tandem 9.02 – 9 minuti 4) scooter 50 – 9.04 – 11 minuti 5) triciclo 9.05 – 12 minuti 6) bicicletta 9.06 – 13 minuti 7) microvettura...