Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta vita in strada

Ancora su furti e antifurti per biciclette

Devo aggiungere un nuovo caso a quelli già documentati nel post sui modi migliori per non farsi rubare la bicicletta pubblicato qui sul blog e che tanta attenzione sta ricevendo. Ieri, a venti metri da Fontana di Trevi, ho incrociato una bici legata con una catenella da un lato alla struttura di sostegno di un telefono pubblico e dall'altra al tubolarino del portapacchi della bici. Dire che la bici fosse alla mercé di tutti non sarebbe esatto: io per esempio, non avendo con me il tagliaunghie non avrei potuto portarla via in meno di 10'. Ma chiunque fosse stato interessato ad appropriarsi dell'oggetto senza chiedere il permesso preventivo al proprietario, con il solo aiuto di un coltellino non avrebbe avuto nessuna difficoltà a portarsela via. In primis, il tubo della cabina del telefono è cavo. Con un seghetto ci vogliono 30/40" ad aprirlo. Però l'operazione farebbe un po' di rumore, proprio perché il tubo è cavo. La sezione degli anelli della catena...

Manifestazione delle Croci

L'Associazione Italiana Vittime della Strada ha sistemato il 23 maggio pomeriggio, sul selciato di piazza S. Silvestro nel centro di Roma, 120 croci di legno per ricordare il numero di persone che muore nel traffico ogni 10 giorni e per dire basta alle stragi sulle strade. Secondo me non è corretto definire queste morti come "incidenti della strada". Sono dei veri e propri omicidi, commessi violando le regole che disciplinano la circolazione (limiti di velocità, stop, precedenze). E chi uccide una persona sulla strada è un assassino! Tanti i bambini vittime della strada

Come cercare di non farsi rubare la bici - gli errori più comuni e qualche consiglio

I furti di bici sono in costante aumento, per varie ragioni. Qui proviamo a fare qualche riflessione sugli errori più comuni che noi ciclisti commettiamo, per imparare a non commetterli più, sui più diffusi antifurti e sul loro uso. Premesso che gli elementi da considerare quando si lascia in strada la bici sono: Efficacia antifurto Efficacia ancoraggio Valore della bici Luogo di sosta Durata della sosta mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio. Per iniziare tre regole ASSOLUTE: Prima regola: MAI LASCIARE LA BICI APPOGGIATA AL MURO SENZA LEGARLA , nemmeno per comprare il pane. Questa bici non è a rischio di furto, è a certezza di furto, anche se il proprietario sta solo comprando il giornale all'edicola di fronte. Seconda regola: MAI LEGARE AD UN PALO LE SOLE RUOTE DELLA BICI. In particolare è del tutto inutile legare l'antifurto meccanico ...

Vigilesse in bici a Napoli

Un timido ma interessante segnale arriva da Napoli: il Comune ha organizzato un servizio di vigilanza in bicicletta, attuato dal corpo della polizia municipale. In particolare si tratta di quattro vigilesse che pattugliano il cuore commerciale della città, i vicoli e le strade precluse al traffico motorizzato. (cliccando qui si accede ad un video dell'emittente TM News, che dedica un servizio a questa notizia) C'è chi teme si tratti solo di una mossa propagandistica in vista delle imminenti elezioni amministrative, ma almeno così i cittadini (e non solo quelli napoletani) hanno visto che "sse po' ffa'"!

Aspettando la befana

Quattro chiacchiere prima di cena

Vacanze di Natale: in attesa della cena quattro chiacchiere con gli amici sotto il colonnato di S. Pietro

Musica in strada

VERGOGNA

Il sig. Matteo Salvini, parlamentare italiano ed europeo, si è esibito recentemente, insieme ad alcuni suoi degni sodali, in un coretto di stampo razzista contro i napoletani. Immediatamente censurato da più parti (tranne che dai suoi compagni di partito che quindi probabilmente ne condividono la performance), ha risposta che "si trattava solo di canzoni da stadio", "chi si stupisce o si scandalizza vuol dire che sono almeno 30 anni che non mette piede in uno stadio", "ne abbiamo cantata subito dopo una contro il Verona". E proprio su queste risposte voglio soffermarmi qualche secondo: Secondo Salvini, nello stadio è lecito insultare, provocare, incitare all'odio fra popoli. O almeno, se non lecito, almeno tollerabile, tanto tollerabile che lui stesso ha prontamente aderito al coro. Mi domando come possa un parlamentare italiano sostenere questa tesi così idiota. Se esistono nel Paese situazioni di illegalità, un parlamentare dovrebbe farsi promotore d...

La voce della strada

Tolfa (RM), via Roma. 20 giugno 2009, ore 18.30

Mangiare all'aperto=delinquere

Immaginate una foto con due ciclisti che mangino tranquillamente un gelato per strada. Potremmo sottotitolarla "Ecco due incalliti trasgressori che se ne infischiano delle leggi e consumano senza vergogna un gelato sulla pubblica via!" Questa infatti potrebbe esserer la didascalia della foto alla luce della recente bozza di legge 124 della regione Lombardia, che vieta la consumazione di cibi e bevande sulla pubblica via. La finalità, a giudizio degli illuminati legislatori regionali, dovrebbe essere il contrasto ai locali di Kebab, che rimangono aperti fino a tarda notte e generano bivacchi di gente in strada, a scapito della pubblica quiete. Come dire: a volte l'ideologia annebbia le menti fino all'idiozia (ehi, ho fatto la rima!) Grazie agli amici Alberto e Gianni che sono i soggetti rappresentati nell'ipotetica foto che non ho pubblicato. Grazie anche a Marco che ha scattato la foto, nel 2006 e che, privatamente, mi ha dato una dettagliata spiegazione della li...

Come farsi rubare la bicicletta!

Anatomia...ah, conoscerla!

Mattina in una strada di Roma. Un operaio palesemente fancazzista esce dal baretto con i colleghi di “lavoro” (si fa per dire), con la mano destra sulla schiena, all’altezza dei reni esclamando a gran voce “Ahia, che dolore…” e rivolgendosi subito al suo collega vicino “Ahò, ma secondo te l’appendicite se leva o si tiene?”

CICATRICI

Concentrati 1 attimo e pensa a quante cicatrici hai sul tuo corpo. Alcune piccole, altre forse più lunghe, alcune ti accompagnano dall'infanzia, altre più recenti, ricordo definitivo di cadute, incidenti, interventi chirurgici. Riflettici un secondo: che ricordi ti hanno lasciato dentro queste cicatrici? cosa rappresentano per te? Sabato pomeriggio ho avuto la possibilità di riflettere sulle mie cicatrici (del corpo e dell'animo) durante l'anteprima di un cortometraggio dal titolo, appunto, " CICATRICI " prodotto dalla Infinity Entertainment, che sarà presentato prossimamente in alcuni concorsi internazionali. La trama è semplice: due ragazzotti balordi della periferia romana, Alex e Marcello, progettano il salto nel giro grosso della malavita passando da pestaggi, furti, spaccio, a più fruttuose rapine. Discutono di questo in uno squallido giardinetto, mentre su una panchina vicina a loro un vecchio sembra addormentato sotto i raggi del sole. Il vecchio però si ...

Il centurione tatuato

Non ho resistito. Lo incontro tutti i giorni, ma vederlo con la sigaretta in mano ed il tatuaggio in bella vista mi ha spinto a scendere dalla bici, tirare fuori la macchina fotografica il più velocemente possibile e poi scattare. E' un pezzo di storia arrivato fino ai nostri giorni, giorni che lo hanno trasformato, cambiato, modernizzato, lasciandone intatta la sostanza. E' lui, è il centurione tatuato

Roma, via Ripetta. Denuncia giornalistica

L'amico "Cormarco" nel commento al post precedente segnala che il Corriere della Sera, edizione di Roma, riporta oggi, 18 dicembre, nella rubrica la foto dei lettori, questa foto con la seguente didascalia: "In via di Ripetta fra via del Fiume e piazza Augusto Imperatore, le auto in violazione al divieto di fermata, sostano sul marciapiede, costringendo i pedoni a camminare sulla carreggiata, con i rischi conseguenti. La situazione si ripete pressoché ogni giorno. " Ma chi avrà mai fatto questa foto indiscreta ed inopportuna, in violazione della privacy dei megasuv sorciocorrenti e invasori dei marciapiede?

Cellulare in bici? Meglio di no

Riprendo la notizia apparsa un paio di giorni fa sulla Bicirassegnastampa che scorre qui a fianco nel box nero: il tribunale di Parma ha infatti ritenuto giusta la multa affibbiata ad un ciclista che parlava al cellulare mentre pedalava. Secondo il tribunale la chiave di questa vicenda è nella definizione di "conducente": il codice della strada, per "conducente" non indica solo chi è titolare di una patente di guida. "La nozione di conducente non può che riferirsi al soggetto che si pone alla guida di veicoli, consistenti a norma dell'articolo 46 del Codice della Strada in tutte le macchine di qualsiasi specie che circolano sulle strade guidate dall'uomo tra cui vengono espressamente ricompresi i velocipedi", si legge nella motivazione dell'annullamento della sentenza di primo grado. La norma che vieta l'uso del cellulare senza auricolare o sistemi vivavoce a chi si mette al volante, dunque, vale anche per i ciclisti. Stando alla sentenza d...

Telediscarica, ovvero la tv della "munnezza"

Da fonte parlamentare (l'on. Andrea Sarubbi) apprendo che il sottosegretario Bertolaso ha garantito che verrà installata una telecamera nella cava della discarica di Chiaiano, dove negli ultimi giorni sono riprese le proteste. In questo modo, i cittadini- che hanno cercato di entrare nella cava, senza successo - potranno vedere cosa accade all’interno. E' chiaro che il tema è delicato ed ogni iniziativa tesa a raffreddare gli animi è benvenuta. Tuttavia questa della tv interna alla discarica, chiamiamola "Telediscarica" mi fa sviluppare un altro pensiero. Infatti credo che lo spettacolo ripreso dalla telecamera installata all’interno della discarica non sarà peggiore di quello trasmesso dalle tv italiane la sera (a solo titolo di esempio: carrà, clerici, ventura, de filippi, pupo, mammuccari, blasi, conti…). Mi domando allora: l’ascolto di “Telediscarica” sarà censito dall’Auditel? se sì, si potrebbe anche pensare di introdurre degli spot a pagamento fra uno scarico e...

E DAI, MOBILITATI ANCHE TU

Allora, l'hai capito? Quando? domani, sabato A che ora? alle 17.00 Dove? a Roma, al Colosseo Con chi? con tutte le persone di buona volontà A far che? Ad urlare la nostra rabbia perché siamo stritolati dalle macchine fin dentro le case Contro chi? contro nessuno, a favore nostro, ciclisti e pedoni, utenti debolissimi, ignorati (se ci va bene, accoppati se ci va male) Ma insomma. cosa c'è domani al Colosseo? C'è il MOBI LITY DAIIII Ti aspettiamo, vieni

Settimana Europea della Mobilità. Ma perché Roma non è in Europa?

Da martedì prossimo, 16 settembre, fino al 22 settembre si terrà la Settimana Europea della Mobilità , promossa dalla Commissione Europea e organizzata dal Consorzio di Associazioni Eurocities, Energie-Cités e Climate Alliance. No, no, calmi, dove andate? Non vi affannate a cercare nell' elenco delle città italiane partecipanti (25, contro le 371 dell'Austria, le 308 della Spagna, le 174 della Francia, le 83 della Polonia, le 54 della Germania, e così via...)... Roma non c'é. Quest'anno, a differenza di quanto avvenuto negli anni scorsi, la capitale italiana ha deciso di non partecipare. Il motivo credo riseida nell'approcio alla mobilità che la nuova amministrazione capitolina sta manifestando: apertura massima al traffico motorizzato, facilitazioni agli spostamenti con autovetture private, riduzione delle ZTL, abolizione/contrazione del sistema di parcheggi tariffati, abrogazone delle cd strade verdi, a scapito di interventi reali su modalitrà alternative di mobi...