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Visualizzazione dei post con l'etichetta normativa

In bici casco sì, casco no

Per i ciclisti arriva il casco obbligatorio, a norma, accompagnato da bretelle o giubbino catarifrangente se ci circola dopo il tramonto e prima dell'alba o si transita in galleria. Per invogliare a spostarsi in città in modo ecologico un emendamento approvato consente ai ciclisti di parcheggiare sui marciapiedi e nelle aree pedonali, a patto che non si intralcino pedoni e disabili. Ci informa di queste novità Il Sole 24h di domenica 25 aprile . Sono alcune delle misure introdotte dalla commissione Lavori pubblici del Senato nel Ddl sulla sicurezza stradale. La tabella di marcia del provvedimento prevede lo sbarco del Ddl in aula a Palazzo Madama il 4 maggio, a meno che la commissione non ottenga di approvare il provvedimento in sede redigente. Su questa novità si è aperto un dibattito: c'è chi vede nel casco un sistema di sicurezza utile , tanto da doverne imporne l'uso per legge, e chi lo vede come un'inutile vessazione . Se vi va, apriamo anche qui una discussione...

Incredibile: patente a punti per i ciclisti

Il cd "Decreto Sicurezza", trasformato ieri in legge a colpi di voti di fiducia al Senato, contiene una vera e propria chicca: il ciclista in possesso di una patente di guida (anche la A), se commette infrazioni può subire la pena dell'abbattimento di punti sulla patente stessa. Recita infatti l'art. 3, comma 48, 1 e 2 della neonata legge "... le stesse sanzioni amministrative accessorie (ritiro, sospensione, revoca addebito punti sulla patente) si applicano anche quando le violazioni sono commesse alla guida di un veicolo per il quale non è richiesta la patente di guida. " Ovviamente se il ciclista non è titolare di patente, nessun punto potrà essergli sottratto. Sembra assurdo, visto che per condurre la bicicletta su strada non è necessaria alcuna autorizzazione, né tantomeno una patente. Eppure, se sei patentato e commetti un'infrazione...occhio ai punti. Questa assurdità è segnalata nelle pagine on line di Italia Oggi , del Corriere della Sera e de...

Finalmente una proposta intelligente

Stavolta devo davvero fare ammenda: devo rendere merito a 41 parlamentari (primo l'on. Dussin, della Lega nord) che lo scorso 29 gennaio hanno presentato alla Camera dei Deputati una proposta di legge dal titolo "Norme per lo sviluppo della mobilità ciclistica, per la promozione dell'uso della bicicletta e per la realizzazione di reti di percorsi ciclabili" La proposta prevede investimenti di 300 milioni di euro all'anno per valorizzare il settore della mobilità ciclabile, al fine di portare un numero sempre maggiore di cittadini a scegliere le due ruote non inquinanti. Circa il 50% degli studenti, osserva l'on. Guido Dussin, dichiara che il suo mezzo di trasporto preferito per recarsi a scuola è la bicicletta. Ma per una politica efficace a sostegno della bici, occorre ragionare, sottolineano i firmatari della proposta, in termini di "rete": studiare cioè un insieme di percorsi ciclabili destinati in via prioritaria ai ciclisti principianti, "l...

Testo proposta di legge per lo sviluppo della mobilità ciclistica

PROPOSTA DI LEGGE C.2126 Norme per lo sviluppo della mobilità ciclistica, per la promozione dell’uso della bicicletta e per la realizzazionedi reti di percorsi ciclabili Presentata il 29 gennaio 2009 A RT . 1. (Princìpi e finalità). 1. Lo Stato, le regioni, gli enti locali e le altre istituzioni allo scopo interessate, ciascuno secondo le proprie competenze e funzioni, anche ai fini della tutela ambientale e della lotta all’inquinamento acustico e atmosferico, in particolare nelle città, nonché della promozione di stili di vita attivi e salutari, attuano politiche dirette a rafforzare, sviluppare, promuovere e sostenere la mobilità ciclistica e, in generale, l’uso della bicicletta. A RT . 2. (Fondo nazionale per la mobilità ciclistica). 1. È istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Fondo nazionale per la mobilità ciclistica, di seguito denominato « Fondo », finalizzato alla realizzazione di interventi a livello nazionale, regionale e locale per f...

Mangiare all'aperto=delinquere

Immaginate una foto con due ciclisti che mangino tranquillamente un gelato per strada. Potremmo sottotitolarla "Ecco due incalliti trasgressori che se ne infischiano delle leggi e consumano senza vergogna un gelato sulla pubblica via!" Questa infatti potrebbe esserer la didascalia della foto alla luce della recente bozza di legge 124 della regione Lombardia, che vieta la consumazione di cibi e bevande sulla pubblica via. La finalità, a giudizio degli illuminati legislatori regionali, dovrebbe essere il contrasto ai locali di Kebab, che rimangono aperti fino a tarda notte e generano bivacchi di gente in strada, a scapito della pubblica quiete. Come dire: a volte l'ideologia annebbia le menti fino all'idiozia (ehi, ho fatto la rima!) Grazie agli amici Alberto e Gianni che sono i soggetti rappresentati nell'ipotetica foto che non ho pubblicato. Grazie anche a Marco che ha scattato la foto, nel 2006 e che, privatamente, mi ha dato una dettagliata spiegazione della li...

La tua bici è sicura?

La tua bicicletta è a norma oppure vuoi comprarne una che lo sia? E' arrivata la guida che definisce le norme tecniche comuni per la sicurezza delle biciclette europee. Attualmente i Paesi dell'Ue hanno regole nazionali disomogenee e questo crea svantaggi alla produzione, confusione tra gli operatori del settore e tra i consumatori al momento dell'acquisto del prodotto. Inoltre una bici venduta in Italia non poteva essere adatta ad altri mercati e viceversa. "Hai tutte le ruote a posto" è il titolo della guida dell'UNI, l'Ente Nazionale Italiano di Unificazione che, in collaborazione con ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) e con il coinvolgimento di FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) ha gestito la segreteria del Comitato tecnico europeo che ha elaborato le norme, coordinandone l'attività. Le due ruote "a norma" sono facilmente riconoscibili in quanto devono riprodurre, in punti visibili e in modo indelebil...