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Visualizzazione dei post con l'etichetta vita d'azienda

Ancora CICATRICI (belle però!)

Alcune settimane fa commentai il cortometraggio CICATRICI . Oggi ho saputo che questo "corto" ha fatto parte della cinquina dei candidati al David di Donatello, superando la concorrenza di altri 136 lavori. Una splendida soddisfazione per la giovane casa di produzione "Infinity Entertainement" e per il regista, Eros Achiardi. L'unico rammarico rimane la difficoltà poter vedere questi lavori per i problemi di distribuzione, che non riesce a farli arrivare in maniera capillare al grande pubblico.

Dalla bicicletta all'Alitalia

Nello scorso mese di marzo commentai un articolo del WSJ sulla vicenda Alitalia , mantendo poi, per i motivi personali indicati nel post, un riserbo totale sulla vicenda, che avrebbe meritato invece ampio risalto. Oggi però, leggendo un articolo di Gianni Dragoni, da almeno 2 decenni commentatore dei fatti e dei misfatti diAlitalia sul Il Sole 24 ore, ho deciso di rompere nuovamente il silenzio per parlare della ex compagnia di bandiera. E così, chiedendo scusa agli abituali lettori del blog, dalla bicicletta passo, con un decollo verticale mozzafiato, all'Alitalia. Lasciando perdere le vicende del passato (e non si dovrebbe, perché conoscere e comprendere l'origine dei problemi aiuta a risolverli, e Dragoni ben conosce cosa successe nel passato, i compromessi scandalosi fra politica, sindacato e management non sempre all'altezza), Dragoni si focalizza sul confronto fra il piano di salvataggio proposto in primavera dal CEO di Air France, Spinetta, e il piano "Fenice...

Fortuna che c'è l'arcobaleno

Con riferimento al post precedente, potrebbe essere un segno di speranza questo arcobaleno che cinge il Colosseo?

8 marzo: festa o momento di riflessione?

E' il 25 marzo 1911, siamo nel cuore di Manhattan, New York, all'angolo fra Washington square e Green Street. Lì si alza imponente un alto palazzo, l'Asch Building, un nuovo alto palazzo garantito a prova di incendio, che ospita i magazzini e la fabbrica della Triangle Shirt Waist Wear, una ditta che produce magliette e camicette. E' un sabato pomeriggio, ma poiché la settimana corta deve ancora essere inventata, all'interno del palazzo di oltre 10 piani stanno lavorando alcune centinaia di persone, in massima parte donne. All'8° piano un fattorino, eludendo il divieto, si accende una sigaretta (in realtà la polizia dirà più tardi che forse si è trattato di un corto circuito) fra i mucchi di tessuto accatastati nei corridoi. Basta un istante: una scintilla cade su una pezza di stoffa, e si innesca uno dei più grandi incendi della storia di New York. In pochi minuti il fumo invade l'8° piano, le lavoranti provano a scappare ma trovano le porte chiuse a chiave...

L'ufficio del personale

Pomeriggio d'estate, sede della filiale americana di una grande azienda italiana. È in visita il nuovo direttore commerciale. I locali sono stati rinfrescati, tutto il personale è stato adeguatamente ammaestrato: indossare un abbigliamento consono all'occasione, non fare domande e rispondere solo se interrogati. Arriva il momento atteso: il direttore commerciale arrivato dall'Italia scende negli uffici e inizia la visita ai dipendenti. Lo accompagna il locale manager commerciale, un italoamericano di terza generazione che parla una lingua composta da un mix di inglese e dialetti dell'Italia meridionale. Introduce il boss nei vari box degli open space e presenta velocemente ogni dipendente con una breve frase: "chist'è nu bravo commercial account, come dite voi...nu figli'e 'ntrocchia". Al boss però non sfugge che il giro è stato studiato per "saltare"una postazione dove è seduto un agitato signore sulla cinquantina. Chiede allora al manag...

Andiamo al lavoro in bici

Le recenti norme in materia di assicurazione contro gli infortuni che possono avvenire sul lavoro stabiscono che è tutelato l’infortunio, subito dal lavoratore assicurato, nel normale percorso dalla dimora abituale al lavoro e ritorno, sia che avvenga a piedi sia con mezzi pubblici (cosiddetto "infortunio in itinere). Per quanto riguarda il mezzo privato, invece, l'uso deve essere "necessitato" (deve essere provata, a carico del lavoratore interessato, l'inesistenza di mezzi pubblici che coprano l'intero tragitto o i cui orari non coincidano con quelli del lavoro, ecc.). In questo quadro normativo l'uso della bicicletta per recarsi al lavoro è considerato alla stregua di qualsiasi altro mezzo privato (auto, motociclo) e così, pur sussistendo tutti gli altri elementi previsti dalla legge, è respinta la domanda di indennizzo del ciclista che subisce un infortunio, perché gli viene obiettato che avrebbe potuto usare il mezzo pubblico, equiparando così l'...

La Haka, il rugby, le convention aziendali...che minestrone!

La sala è buia, siamo un centinaio di persone, inchiodate da un paio d'ore alle sedie da una sequenza di numeri sciorinati dal palco dai colleghi preposti ad officiare il pagano rito dell'annuale Convention aziendale. Il clima è rilassato, forse troppo. L'anno è andato bene, le prospettive sono buone...ma la gente è, come dire, moscia! Al mio fianco è seduto un signore sulla cinquantina, l'unico in maniche di camicia, senza cravatta. Non lo conosco, strano, chi sarà? Si alzano le luci, il padrone di casa (il mega Direttore) prende un microfono e prova a scuotere i presenti annunciando..."ed ora voglio presentarvi Fabrizioooo... Gae..ta..niel..loooo, direttore sportivo della federazione italiana di rugby!!!". Il signore che mi siede accanto si alza, ecco chi è, il famoso "ospite segreto"! Già, oggi va di moda presentare alle Convention un testimonial, dello spettacolo, dello sport, della cultura. Che cosa mai potrà dirci un rugbista? Già immagino i to...