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Assessore Visconti, per avere i risultati bisogna lavorare, non chiacchierare

In pochi mesi è quasi triplicato, passando da 20 a 58, il numero di biciclette pubbliche che il Comune di Pesaro ha reso disponibili in città per il progetto «Bike Sharing». Le bici possono essere utilizzate gratuitamente per gli spostamenti da tutti i cittadini residenti nel Comune, oltre a coloro che lavorano o studiano a Pesaro e i turisti in vacanza in città.
Sei sono le postazioni caratterizzate da altrettanti totem informativi, in cui viene spiegato come si può accedere al servizio.
Il servizio è gratuito, a parte i 10 euro richiesti come quota di adesione al progetto almeno per coprire le spese vive; solo ai turisti che utilizzano le bici al massimo cinque giorni viene restituito il contributo. Vengono utilizzati mezzi robusti, con ruote piene che non si bucano.
Finora ci sono circa 130 chiavi “in servizio”. Chi possiede la chiave può usufruire del servizio anche a Senigallia, Misano, Riccione e Rimini!
Inoltre, sempre a Pesaro, è stata realizzata una nuova rastrelliera da 100 posti per bici private alla stazione ferroviaria, che si aggiungono ai 10 posti del parcheggio in via dell’Acquedotto, e agli oltre a 60 posti nell’area custodita nel parcheggio sotterraneo del San Decenzio, al costo di 5 euro al mese.
Questa invece è la situazione attuale del bike sharing a Roma: o stazioni abbandonate (questa è la postazione "Navona", alle spalle della celeberrima piazza, ieri alle 18.20)

o biciclette inutilizzabili, come questa con la catena "a penzoloni", fotografata stamattina alle 9.00 nella postazione di piazza colonna)

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