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Un'altra bicicletta rivoluzionaria: la RoundTail Bike

Un anno fa, nel 2010, il canadese Lou Tortola si pose la domanda di come poter migliorare il telaio della bicicletta. Il suo problema erano le vibrazioni che mettono a dura prova il ciclista sulle lunghe percorrenze. Lou si è domandato come mai, in oltre 1 secolo di vita la bici non avesse mai subito radicali trasformazioni, soprattutto nel disegno del telaio. Ha pensato, studiato e questa è stata la sua "risposta":

La RoundTail Bike. Una bici dove il tradizionale triangolo posteriore del telaio è stato sostituito da una coppia di cerchi metallici. Lou ha pensato che una coppia di cerchi potesse assorbire meglio le vibrazioni derivanti dal fondo stradale, senza d'altro canto compromettere le prestazioni o la tenuta di strada. In questo filmato Lou ci spiega (in inglese) come ha avuto l'idea e ci mostra il funzionamento della bici su strada.


Test indipendenti mostrano, secondo Lou, che la "RoundTail bike" assorbe 60 volte di più le vibrazioni della strada rispetto ad un telaio tradizionale, riducendo la fatica e lo stress del ciclista.
Sul sito della RoundTail Bike altre informazioni. A seguire, qui, qualche altra foto:








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E' ancora in fase sperimentale, ma se dovesse essere prodotta in scala industriale la Magnic Light promette di essere un'ottima soluzione per rendere visibile il ciclista nel buio e per illuminarne la strada. Si tratta di una innovativa dinamo sviluppata dal tedesco Dirk Strothmann, che la definisce la prima dinamo compatta per biciclette senza contatti. Non ci sono batterie, è una vera e propria dinamo, che però non è in contatto fisico con il cerchione.


Funziona con tutti i tipi di cerchioni metallici (di solito fatti in alluminio, acciaio o magnesio). Anche l'alluminio e il magnesio, pur non essendo magnetici (ma paramagnetici) sono però materiali conduttivi. I movimenti relativi dei magneti e del materiale conduttivo vicino inducono delle correnti parassite - dette anche correnti di Foucault - nel materiale conduttivo, nel nostro caso il cerchione metallico. Queste correnti parassite hanno i loro campi magnetici che vengono assorbiti dal generatore del Magnic Light, pr…

Come cercare di non farsi rubare la bici - gli errori più comuni e qualche consiglio

I furti di bici sono in costante aumento, per varie ragioni. Qui proviamo a fare qualche riflessione sugli errori più comuni che noi ciclisti commettiamo, per imparare a non commetterli più, sui più diffusi antifurti e sul loro uso.
Premesso che gli elementi da considerare quando si lascia in strada la bici sono:
Efficacia antifurtoEfficacia ancoraggioValore della biciLuogo di sostaDurata della sosta
mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio.

Per iniziare tre regole ASSOLUTE:
Prima regola: MAI LASCIARE LA BICI APPOGGIATA AL MURO SENZA LEGARLA, nemmeno per comprare il pane.
Questa bici non è a rischio di furto, è a certezza di furto, anche se il proprietario sta solo comprando il giornale all'edicola di fronte.

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25 Aprile 2017 nel XII municipio di Roma

Il 25 Aprile si sono tenute nel quartiere Bravetta di Roma due celebrazioni per la festa della Liberazione dal nazifascismo.
La prima, all'incrocio fra via della Pisana e via di Bravetta, dove è posta una stele in memoria dei caduti del quartiere. La seconda nel Parco dei martiri di Forte Bravetta, dove furono trucidati decine di romane e romani fra l'ottobre 1943 e il giugno del 1944. Qui le foto delle due manifestazioni.



Durante la celebrazione a Forte Bravetta Ernesto Bassignano, cantautore, giornalista e conduttore radiofonico, ha intonato alcuni canti della resistenza.



A Forte Bravetta ha partecipato, senza peraltro pronunciare alcun discorso ufficiale, il presidente del Partito Democratico, Matteo Orfini.