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La mia Race for the cure

Domenica 20 maggio ho partecipato alla 13a edizione della Race for the Cure di Roma. Sono già alcuni anni che aderisco a questa iniziativa, e ogni volta le emozioni che provo sono più intense e penetranti. Le persone che incontro, i compagni della squadra sempre più numerosi, i messaggi che leggo sulla bacheca...tutto contribuisce ad emozionarmi e a coinvolgermi.
Qui una breve sintesi per immagini della giornata


La crisi economica è presente anche qui: un gruppo di ragazze ci ricorda in maniera originale i problemi che stiamo vivendo



La partenza dei top-runner

La partenza della massa dei partecipanti


La banda dei carabinieri accompagna il cammino dei partecipanti

La cronaca irrompe all'interno della manifestazione: uno striscione ricorda Melissa, la ragazza dilaniata all'ingresso della scuola Morvillo Falcone di Brindisi da un vigliacco attentato esplosivo
Alla Race non si corre solo, ma si passeggia anche

All'arrivo i volti sono segnati dallo sforzo, anche se non manca qualche buontempone che non ha perso il senso dell'umorismo

Un'insegnante dirige centinaia di donne impegnate in un ballo di gruppo sul prato dello stadio delle Terme di Caracalla

Appena partito l'ultimo partecipante l'AMA inizia la pulizia a fondo del viale

Consiglio di una nipote premurosa

Una donna in rosa riposa sul prato dopo la corsa


La mano di un bambino scrive "ti amo mamma" sul tabellone dei pensieri

Qui il fotoracconto della giornata:

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I furti di bici sono in costante aumento, per varie ragioni. Qui proviamo a fare qualche riflessione sugli errori più comuni che noi ciclisti commettiamo, per imparare a non commetterli più, sui più diffusi antifurti e sul loro uso.
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mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio.

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Prima regola: MAI LASCIARE LA BICI APPOGGIATA AL MURO SENZA LEGARLA, nemmeno per comprare il pane.
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