Passa ai contenuti principali

Chi ci difenderà dai difensori?

Non so attraverso quale diabolico meccanismo, ma da alcuni mesi ricevo a casa il periodico di un'associazione di nome "Biciroma". Ebbene, nel numero che ho trovato oggi nella cassetta della posta c'è la notizia, corredata di foto, dello stand di Biciroma sulla banchina del Tevere. Titolo della notizia: "Biciroma all'estate romana!
Posso commentare? vergognoso! Biciroma, invece di protestare contro l'abuso scandaloso delle bancarelle sopra la pista ciclabile "Tevere", denunciato da anni da tutti i ciclisti romani anche con esposti alle autorità, cosa fa? Si accomoda fra gli usurpatori più o meno legali e addirittura piazza un gazebo fra le bancarelle dell'estate romana, per ottenere un po' di visibilità e qualche iscrizione in cambio delle solite "perline di vetro": maglietta, zainetto, cappellino e penna.
Biciroma, che dichiara di rappresentare 3200 ciclisti (ricordo che Roma ha circa 3 milioni di abitanti), dovrebbe difendere gli interessi dei ciclisti romani. A questo punto mi domando chi ci difenderà dai difensori!

Commenti

Anonimo ha detto…
Non mi piacciono molto le "perline di vetro" ne l'abitudine di molti italiani di firmare qualunque cosa pur di ottenere un gadget ignorando spesso le conseguenze del propria ignoranza.
Ma... ho visto il gazebo sul tevere e se non altro puo' essere un buon testimone del fatto che "li" ci dovrebbe essere una ciclabile.
Purtroppo quando sono passato non c'era ancora nessuno di biciroma, avrei voluto capire meglio.
Fatto sta pero' che a parte bonafaccia, santoni ed il capomeccanico mi sembra che per il resto non ci siano tentativi seri, per confrontarsi con questa giunta e tentare di fare qualcosa di "concreto".
bikediablo

Post popolari in questo blog

Di che colore erano le città del medioevo?

Spesso, visitando le splendide città medioevali italiane, maturiamo la convinzione che esse fossero molto austere, nelle forme e nel colore. Le mura, le case, le torri, le cattedrali ci appaiono oggi nei colori della pietra, anche scurita dal passare del tempo. E invece sbagliamo. Dobbiamo dire grazie ad artisti come Benozzo Gozzoli e Giotto se oggi sappiamo con certezza che le città medioevali erano delle vere e proprie "follie cromatiche " ( cit.  Philippe Daverio ). Ad esempio Arezzo, nel quadro di Benozzo Gozzoli, era così all'epoca di S. Francesco, con facciate delle case rosso vivo o blu intenso: E anche Giotto ci ha lasciato una sua immagine di Arezzo sgargiante nei suoi colori: Ma anche le grandi cattedrali gotiche (aggettivo che oggi usiamo per indicare realtà austere, essenziali) del nord Europa dovevano essere tutt'altro che grigie. Ad esempio, questa è la facciata della cattedrale di Limburg an der Lahn, in Germania, 70 km a nord di Francoforte, ...

Il Chopper di Alan Oakley e i miei sogni di ragazzino

È morto ieri a 85 anni Alan Oakley, l'uomo che nel 1967 progettò per la Raleigh uno dei più singolari e fortunati modelli di bicicletta, la "Chopper", che salvò dal fallimento la fabbrica inglese. Il primo esemplare della strana bici fu messo in vendita in Inghilterra nel settembre del 1969, ed uscì di produzione nel 1984 con il record di 1,5 milioni di pezzi venduti. Per noi adolescenti degli anni '70 la chopper era rivoluzionaria, con il suo sedile largo con lo schienale, il cambio con la leva come un'automobile, la ruota posteriore grande e quella anteriore piccolissima, il manubrio altissimo e ripiegato all'interno. Per noi ragazzi nati alla fine degli anni '50 la bici era solo quella pesante d'acciaio da corsa o da città, non c'era l'alluminio, al massimo l'olandesina, ma solo per le donne o per contadini emiliani. Ancora non erano nate le mountain bike e l'unica altra rivoluzionaria apparsa sulle strade era la Graziella...

Botero a Roma

 Siamo tornati a Roma, bisogna farsene una ragione. Le vacanze, belle o brutte che siano state, sono finite. E allora, cosa fare per alleviare la pesantezza di questi giorni di ripresa della routine quotidiana? Io una proposta ce l'ho: una breve passeggiata nelle bellezze del centro storico di Roma per ammirare, oltre a tutte le opere monumentali, le chiese, i musei che già conosciamo, anche l'esposizione temporanea di 8 opere di Botero, lo scultore colombiano. Il giro è semplice: si parte dal piazzale del Pincio, dove sono esposte la "Donna sdraiata" e la "Venere dormiente" Poi si scende a piazza del Popolo, dove, proprio davanti al celebre ristorante "Il Bolognese", troviamo le due statue "Adamo" e "Eva" Proseguiamo ora per via del Corso. La successiva opera è "Cavallo con briglie", in largo San Carlo al Corso. Ancora avanti lungo via del Corso, fino a piazza San Lorenzo in Lucina, dove al centro della piazza (pedona...