Passa ai contenuti principali

A Moment in Time - AGGIORNAMENTO

La foto è stata pubblicata nel "mosaico" globale del NYT ed attende solo di essere vista e "raccomandata" a questo link

Il New York Times ha chiesto a tutti i suoi lettori nel mondo di scattare una foto domenica 2 maggio alle 15.00 UCT, cioè alle 17.00 in Italia, e di spedirla alla loro redazione per comporre un mosaico di immagini internazionali. Questa iniziativa si chiama "A Moment in Time". Il collante di queste immagini è l'essere state scattate tutte nello stesso momento.
Questa è la mia immagine delle 15.00 UTC da Roma per "A Moment in Time":

Commenti

Anonimo ha detto…
Bella Mago, bellissima e commovente...ma nun ce provà, i bambini purtroppo hanno smesso de giocà a pallone in strada negli anni '60 (= noi).

Complimenti al sogno ricreato in camera oscura.

AVe caio de'strada

(adesso ricrea e "scatta" masse di lavoratori quotidiani in bici, daje il 13 è vicino....)
Anonimo ha detto…
Buongiono Magociclo,

Volevo sapere se hai notizie della tua foto ed inoltre, se e' possibile vederla ne sito NYT

MAP
paolo ha detto…
Not yet. The entire gallery goes on view in about a week on the NYT blog site. I'll advise you asap
paolo ha detto…
From the NYT/Lens web site:
"the number of submissions has so far exceeded our hopes — nearly 14,000 at last count — that we’ve been struggling to stay ahead of the tide as we review every image and caption coming in.

... we’re so eager to share the full presentation with you, which we’ll do as soon as we possibly can.
Anonimo ha detto…
WWWW Magociclo!!!!! (Wizardcycle or the wizard of cycle)
ormai bisogna passare all'inglese...dopo il NYT.............:-))

Post popolari in questo blog

Il Chopper di Alan Oakley e i miei sogni di ragazzino

È morto ieri a 85 anni Alan Oakley, l'uomo che nel 1967 progettò per la Raleigh uno dei più singolari e fortunati modelli di bicicletta, la "Chopper", che salvò dal fallimento la fabbrica inglese. Il primo esemplare della strana bici fu messo in vendita in Inghilterra nel settembre del 1969, ed uscì di produzione nel 1984 con il record di 1,5 milioni di pezzi venduti. Per noi adolescenti degli anni '70 la chopper era rivoluzionaria, con il suo sedile largo con lo schienale, il cambio con la leva come un'automobile, la ruota posteriore grande e quella anteriore piccolissima, il manubrio altissimo e ripiegato all'interno. Per noi ragazzi nati alla fine degli anni '50 la bici era solo quella pesante d'acciaio da corsa o da città, non c'era l'alluminio, al massimo l'olandesina, ma solo per le donne o per contadini emiliani. Ancora non erano nate le mountain bike e l'unica altra rivoluzionaria apparsa sulle strade era la Graziella...

Di che colore erano le città del medioevo?

Spesso, visitando le splendide città medioevali italiane, maturiamo la convinzione che esse fossero molto austere, nelle forme e nel colore. Le mura, le case, le torri, le cattedrali ci appaiono oggi nei colori della pietra, anche scurita dal passare del tempo. E invece sbagliamo. Dobbiamo dire grazie ad artisti come Benozzo Gozzoli e Giotto se oggi sappiamo con certezza che le città medioevali erano delle vere e proprie "follie cromatiche " ( cit.  Philippe Daverio ). Ad esempio Arezzo, nel quadro di Benozzo Gozzoli, era così all'epoca di S. Francesco, con facciate delle case rosso vivo o blu intenso: E anche Giotto ci ha lasciato una sua immagine di Arezzo sgargiante nei suoi colori: Ma anche le grandi cattedrali gotiche (aggettivo che oggi usiamo per indicare realtà austere, essenziali) del nord Europa dovevano essere tutt'altro che grigie. Ad esempio, questa è la facciata della cattedrale di Limburg an der Lahn, in Germania, 70 km a nord di Francoforte, ...

Botero a Roma

 Siamo tornati a Roma, bisogna farsene una ragione. Le vacanze, belle o brutte che siano state, sono finite. E allora, cosa fare per alleviare la pesantezza di questi giorni di ripresa della routine quotidiana? Io una proposta ce l'ho: una breve passeggiata nelle bellezze del centro storico di Roma per ammirare, oltre a tutte le opere monumentali, le chiese, i musei che già conosciamo, anche l'esposizione temporanea di 8 opere di Botero, lo scultore colombiano. Il giro è semplice: si parte dal piazzale del Pincio, dove sono esposte la "Donna sdraiata" e la "Venere dormiente" Poi si scende a piazza del Popolo, dove, proprio davanti al celebre ristorante "Il Bolognese", troviamo le due statue "Adamo" e "Eva" Proseguiamo ora per via del Corso. La successiva opera è "Cavallo con briglie", in largo San Carlo al Corso. Ancora avanti lungo via del Corso, fino a piazza San Lorenzo in Lucina, dove al centro della piazza (pedona...