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Anche sotto la neve, A Roma c'è chi lavora

Una veloce carrellata di persone che, nonostante la neve, hanno dovuto continuare a lavorare per strada:
Vigile urbano in via Aurelia Antica

Ambulante a Fontana di Trevi mentre toglie la neve dal telone che copre il banco con la merce

Garzone in bicicletta a Fontana di Trevi

Corriere espresso a piazza di Spagna
Caldarrostaio a via Condotti


Ambulanti a via Borgognona

Artista di strada a piazza Navona

Artista di strada a piazza Navona

Ambulante che toglie la neve dal telone sopra il banco a Campo de' Fiori

Operai che ripuliscono la piazza dopo il mercato a Campo de' Fiori

Operatori AMA a Campo de' Fiori

Operai che ripuliscono la piazza dopo il mercato a Campo de' Fiori

Una figura pressoché sconosciuta a Roma: lo spalaneve

Commenti

nico ha detto…
Caspita, un bel macello per una città che non è abituata! Io ieri sono riuscito a evitarlo perché sono tornato a Torvaianica a casa dopo pranzo. Qui ha fatto solo una spruzzata di poco conto.
Grazie per il commento sul mio post riguardante le pietre d'inciampo, a rileggerci. Nico

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Luce per bici senza batterie e senza dinamo: la Magnic Light

E' ancora in fase sperimentale, ma se dovesse essere prodotta in scala industriale la Magnic Light promette di essere un'ottima soluzione per rendere visibile il ciclista nel buio e per illuminarne la strada. Si tratta di una innovativa dinamo sviluppata dal tedesco Dirk Strothmann, che la definisce la prima dinamo compatta per biciclette senza contatti. Non ci sono batterie, è una vera e propria dinamo, che però non è in contatto fisico con il cerchione.


Funziona con tutti i tipi di cerchioni metallici (di solito fatti in alluminio, acciaio o magnesio). Anche l'alluminio e il magnesio, pur non essendo magnetici (ma paramagnetici) sono però materiali conduttivi. I movimenti relativi dei magneti e del materiale conduttivo vicino inducono delle correnti parassite - dette anche correnti di Foucault - nel materiale conduttivo, nel nostro caso il cerchione metallico. Queste correnti parassite hanno i loro campi magnetici che vengono assorbiti dal generatore del Magnic Light, pr…

Il 25 aprile ha ancora un senso?

Il 25 aprile ha ancora un senso? e se sì, quale? E' la domanda che stamattina è risuonata più volte fra i cittadini di Bravetta (un quartiere romano oggi pienamente inglobato dalla città ma fino a 70 anni fa in piena campagna) che si sono incontrati per onorare la memoria dei caduti della guerra di liberazione.

Due sono stati gli eventi: il primo la deposizione di una corona di alloro al cippo posto all'incrocio fra via di Bravetta e via della Pisana e dedicato alla memoria dei caduti del quartiere.

Il secondo, una riflessione comune in una zona simbolo della resistenza romana e dell'orrore della dominazione nazifascista: forte Bravetta, dove, fra gli altri, fu trucidato il 13 aprile 1944 don Giuseppe Morosini.

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E per quasi tremila anni gli abitanti di Roma non si sono mai preoccupati della loro acqua.
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E oggi, forse ultima domenica del millenario periodo di spensieratezza idrica dei romani, ho fatto un giro per la città per documentare quanto l'acqua e il suo uso sia parte integrante della vita delle nostre strade.
Ecco cosa ho visto