Passa ai contenuti principali

La mia Race for the Cure

E anche quest'anno sono riuscito ad essere presente ad un appuntamento che giudico irrinunciabile: la Race for the cure Roma. Qui tutte le foto che ho scattato: https://photos.app.goo.gl/ZUlodq3eFg6LVG673 Guardale, perché ho ripreso centinaia di partecipanti e potresti esserci proprio tu. Puoi scaricarle e ripubblicarle come vuoi, sono un "regalo" per chi era presente oggi.

Ora un po' di cronaca in ordine cronologico, sotto forma di pensieri, accompagnati da una selezione di foto.

Innanzitutto i grazie: grazie al prof. Masetti, grazie a tutte le persone che hanno curato l'organizzazione della Race e grazie alle centinaia di volontari che hanno reso possibile la realizzazione della giornata.

Come sempre un'emozione forte la dà lo spazio bianco riempito con i pensieri dei presenti: sono sempre dediche, incoraggiamenti, a volte memorie di persone che non ce l'hanno fatta. E ogni parola è comunque legata a qualcosa che qui dentro alla Race per fortuna non è un tabù impronunciabile: il tumore al seno, che oggi, grazie anche ai fondi raccolti in 19 anni di Race, può essere combattuto e curato.

Le donne in rosa: un esercito per un giorno orgoglioso e festante, al centro dell'attenzione di tutti



Poi la banda dei carabinieri, che ha suonato l'inno italiano


Via con la partenza: prima gli atleti competitivi e poi via via tutti gli altri


Le migliaia e migliaia di partecipanti

Palcoscenico unico, di una bellezza mozzafiato unica al mondo, Roma, con i suoi sfondi e i suoi monumenti più belli







E all'arrivo un'orchestrina jazz saluta tutti quelli che hanno completato la piacevole fatica della Race

Commenti

Post popolari in questo blog

Il 25 aprile ha ancora un senso?

Il 25 aprile ha ancora un senso? e se sì, quale? E' la domanda che stamattina è risuonata più volte fra i cittadini di Bravetta (un quartiere romano oggi pienamente inglobato dalla città ma fino a 70 anni fa in piena campagna) che si sono incontrati per onorare la memoria dei caduti della guerra di liberazione.

Due sono stati gli eventi: il primo la deposizione di una corona di alloro al cippo posto all'incrocio fra via di Bravetta e via della Pisana e dedicato alla memoria dei caduti del quartiere.

Il secondo, una riflessione comune in una zona simbolo della resistenza romana e dell'orrore della dominazione nazifascista: forte Bravetta, dove, fra gli altri, fu trucidato il 13 aprile 1944 don Giuseppe Morosini.

E quindi, che senso ha commemorare oggi il 25 aprile? Molte sono state le risposte, ma tutte convergenti verso un comune valore, quello della democrazia.

Il 25 aprile è la festa in cui non sono ammessi fraintendimenti, non sono possibili sfumature: la storia ha indi…

Luce per bici senza batterie e senza dinamo: la Magnic Light

E' ancora in fase sperimentale, ma se dovesse essere prodotta in scala industriale la Magnic Light promette di essere un'ottima soluzione per rendere visibile il ciclista nel buio e per illuminarne la strada. Si tratta di una innovativa dinamo sviluppata dal tedesco Dirk Strothmann, che la definisce la prima dinamo compatta per biciclette senza contatti. Non ci sono batterie, è una vera e propria dinamo, che però non è in contatto fisico con il cerchione.


Funziona con tutti i tipi di cerchioni metallici (di solito fatti in alluminio, acciaio o magnesio). Anche l'alluminio e il magnesio, pur non essendo magnetici (ma paramagnetici) sono però materiali conduttivi. I movimenti relativi dei magneti e del materiale conduttivo vicino inducono delle correnti parassite - dette anche correnti di Foucault - nel materiale conduttivo, nel nostro caso il cerchione metallico. Queste correnti parassite hanno i loro campi magnetici che vengono assorbiti dal generatore del Magnic Light, pr…

Come cercare di non farsi rubare la bici - gli errori più comuni e qualche consiglio

I furti di bici sono in costante aumento, per varie ragioni. Qui proviamo a fare qualche riflessione sugli errori più comuni che noi ciclisti commettiamo, per imparare a non commetterli più, sui più diffusi antifurti e sul loro uso.
Premesso che gli elementi da considerare quando si lascia in strada la bici sono:
Efficacia antifurtoEfficacia ancoraggioValore della biciLuogo di sostaDurata della sosta
mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio.

Per iniziare tre regole ASSOLUTE:
Prima regola: MAI LASCIARE LA BICI APPOGGIATA AL MURO SENZA LEGARLA, nemmeno per comprare il pane.
Questa bici non è a rischio di furto, è a certezza di furto, anche se il proprietario sta solo comprando il giornale all'edicola di fronte.

Seconda regola: MAI LEGARE AD UN PALO LE SOLE RUOTE DELLA BICI. In particolare è del tutto inutile legare l'antifurto meccanico della bici ad un palo …