Passa ai contenuti principali

Dal piano alla montagna: i Five To Ten

Protagonisti del concerto del 12 agosto Val Di Fassa Panorama Music ai piedi del Pordoi sono stati i tre giovani romagnoli "Five To Ten", capitanati dalla rossa Silvia De Santis con Fabio “Farian” Biffi al piano e Fabio “Fax” Fenati alla batteria. Qui tutte le foto del concerto: https://photos.app.goo.gl/wCCPkiP2KW8xgxQ36

La vivacissima performance dei tre artisti provenienti dalla pianura ma perfettamente a loro agio fra le vette delle Dolomiti (tranne forse che per l'abbigliamento un po' leggero), si è sviluppata in un crescendo di brani, scelti fra le loro migliori composizioni (davvero interessante Summer Song, la hit 2018 del gruppo)
e standard internazionali fino ad arrivare a mostri sacri quali i Beatles.

Ma, a nostro giudizio, il momento più emozionante è arrivato quando la voce di Silvia ha davvero scalato le altissime vette circostanti intonando un brano apparentemente intoccabile come I'm feeling good, portato al successo da Nina Simone.

Ma la voce potente e flessuosa di Silvia e l'arrangiamento originale del gruppo hanno generato un'emozione speciale fra i presenti, che hanno ascoltato in un silenzio quasi devoto l'intera esecuzione.

Ma tanta è stata la musica proposta durante il concerto, e caldissima l'accoglienza degli spettatori, che forse avrebbero solo gradito una diversa sistemazione del trio, con le spalle alle montagne, piuttosto che schiacciati in una specie di cortile-legnaia alle spalle del rifugio.

Un ringraziamento speciale va a Val di Fassa Panorama Music per aver offerto e organizzato un altro splendido appuntamento artistico nella stagione 2018 fra le vette più belle del mondo.

Commenti

Unknown ha detto…
Grazie di cuore a tutti i presenti. È stata davvero un’esp Unica!!!
Five To Ten

Post popolari in questo blog

Luce per bici senza batterie e senza dinamo: la Magnic Light

E' ancora in fase sperimentale, ma se dovesse essere prodotta in scala industriale la Magnic Light promette di essere un'ottima soluzione per rendere visibile il ciclista nel buio e per illuminarne la strada. Si tratta di una innovativa dinamo sviluppata dal tedesco Dirk Strothmann, che la definisce la prima dinamo compatta per biciclette senza contatti. Non ci sono batterie, è una vera e propria dinamo, che però non è in contatto fisico con il cerchione.


Funziona con tutti i tipi di cerchioni metallici (di solito fatti in alluminio, acciaio o magnesio). Anche l'alluminio e il magnesio, pur non essendo magnetici (ma paramagnetici) sono però materiali conduttivi. I movimenti relativi dei magneti e del materiale conduttivo vicino inducono delle correnti parassite - dette anche correnti di Foucault - nel materiale conduttivo, nel nostro caso il cerchione metallico. Queste correnti parassite hanno i loro campi magnetici che vengono assorbiti dal generatore del Magnic Light, pr…

La via Crucis fra via della Pisana e Bravetta

In questi giorni della Settimana Santa sono tante le celebrazioni che animano i luoghi di Roma. Ma accanto alle grandi funzioni che richiamano nelle basiliche e nei luoghi storici migliaia di fedeli, si svolgono riti anche nelle tante periferie, riti che ci ricordano come Roma a volte sia un po' anche la somma di tanti piccoli paesini uno a fianco dell'altro, dove la fede si esprime con gesti semplici, ma ricchi di partecipazione e di Amore.

E così, numerosi fedeli sono accorsi la sera di lunedì 15 aprile per rievocare la passione di Nostro Signore Gesù Cristo attraverso il pio esercizio della via Crucis, celebrata nelle strade della XXXI prefettura, fra via della Pisana e via di Bravetta, nella periferia ovest della capitale.

Alla via Crucis, partita dalla chiesa di S. Maria della Perseveranza e conclusasi nella chiesa del SS Crocifisso, hanno partecipato il Vescovo ausiliare di settore, d. Paolo Selvadagi,  i religiosi e i fedeli delle sette parrocchie della prefettura:

San …

Come cercare di non farsi rubare la bici - gli errori più comuni e qualche consiglio

I furti di bici sono in costante aumento, per varie ragioni. Qui proviamo a fare qualche riflessione sugli errori più comuni che noi ciclisti commettiamo, per imparare a non commetterli più, sui più diffusi antifurti e sul loro uso.
Premesso che gli elementi da considerare quando si lascia in strada la bici sono:
Efficacia antifurtoEfficacia ancoraggioValore della biciLuogo di sostaDurata della sosta
mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio.

Per iniziare tre regole ASSOLUTE:
Prima regola: MAI LASCIARE LA BICI APPOGGIATA AL MURO SENZA LEGARLA, nemmeno per comprare il pane.
Questa bici non è a rischio di furto, è a certezza di furto, anche se il proprietario sta solo comprando il giornale all'edicola di fronte.

Seconda regola: MAI LEGARE AD UN PALO LE SOLE RUOTE DELLA BICI. In particolare è del tutto inutile legare l'antifurto meccanico della bici ad un palo …