Passa ai contenuti principali

Trofeo tartaruga Roma 2010

Dalla nostra inviata Mamaa ecco il filmato del trofeo tartaruga a Roma. Spero di non rovinare la suspance anticipando che fra i vari mezzi di trasporto (auto, scooter, autobus, bicicletta) il più veloce è stato... la bicicletta!


La bici in 20 minuti ha coperto i circa 4,5 km del percorso, che partiva da Piazzale della Radio, per arrivare alla Casa del Municipio-Urban Center Roma XI, a Garbatella. Durante il tragitto erano previsti due "controlli": uno dinanzi al teatro Vittoria e l'altro davanti all'ufficio postale edi via Matteucci. Lo scooter ha impiegato 38 minuti, l'automobile 44 e il mezzo pubblico 46.

I "concorrenti" erano: a bordo del mezzo pubblico Sergio Marchi, assessore alla Mobilità Comune di Roma; in bici Fabio De Lillo, assessore all'Ambiente Comune di Roma; in scooter Marta Cosentino, di Radio Popolare Roma; in automobile Manlio Serreti, giornalista dell'emittente televisiva Romauno.

La media tenuta dalla bicicletta (13,5 km/h) è di tutto riposo e tranquillità: si ottiene pedalando con calma, fischiettando e fermandosi rispettosamente agli stop e ai semafori. Conosco ciclisti romani (qualche nome? mai!) che i 4,5 km li percorrerebbero in meno di 10' !

Cosa aggiungere se non "tirate fuori la bici dalla cantina e cominciate a pedalare per andare al lavoro?" La bici è il mezzo più economico (va a pagnottelle!), fa bene alla salute, fa dimagrire i cicciottelli/e, ed è anche il più veloce!

Per un approfondimento sul Trofeo Tartaruga ecco un articolo di Repubblica.it

Commenti

Anonimo ha detto…
E' stata una mattinata veramente divertente, Maurizio é un mito e nonostante le mie molte riserve alla fine anche DeLillo non se l'è cavata male ed é stato molto gentile.
Però, però, però... vabbé certe cose vanno raccontate solo di persona, la prossima volta che ci vediamo te ne racconterò delle belle!

Mamaa
Anonimo ha detto…
Certo pero'...in bici con De Lillo...mah, che brutta compagnia per te e Maurizio, mi domando come abbiate resistito a... a... a quello, sì!
Anonimo ha detto…
Lo ammetto, é stata dura
XD

Mamaa

Post popolari in questo blog

Come cercare di non farsi rubare la bici - gli errori più comuni e qualche consiglio

I furti di bici sono in costante aumento, per varie ragioni. Qui proviamo a fare qualche riflessione sugli errori più comuni che noi ciclisti commettiamo, per imparare a non commetterli più, sui più diffusi antifurti e sul loro uso. Premesso che gli elementi da considerare quando si lascia in strada la bici sono: Efficacia antifurto Efficacia ancoraggio Valore della bici Luogo di sosta Durata della sosta mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio. Per iniziare tre regole ASSOLUTE: Prima regola: MAI LASCIARE LA BICI APPOGGIATA AL MURO SENZA LEGARLA , nemmeno per comprare il pane. Questa bici non è a rischio di furto, è a certezza di furto, anche se il proprietario sta solo comprando il giornale all'edicola di fronte. Seconda regola: MAI LEGARE AD UN PALO LE SOLE RUOTE DELLA BICI. In particolare è del tutto inutile legare l'antifurto meccanico

Perché gli Olandesi vanno in bici? qui si parla delle ciclabili, ma anche di politica, economia, salute e vite umane

Guardare alle esperienze degli altri può essere di aiuto. Questo video spiega come hanno fatto gli olandesi a trasformare le loro città in amiche della bicicletta. A seguire ho inserito la traduzione in italiano dei testi, che possono anche essere letti direttamente sui sottotitoli in inglese cliccando su "cc": Traduzione del testo ( l'ordine segue, in via di massima, la sequenza delle slides. Ad ogni cambio di slide corrisponde, più o meno, un "a capo" del testo tradotto ): l'Olanda è il paese con la maggior percentuale di ciclisti al mondo ma è anche il posto più sicuro al mondo dove si possa pedalare, soprattutto grazie alle magnifiche infrastrutture a servizio dei ciclisti, che si trovano ovunque nel paese. Come hanno fatto gli olandesi ad ottenere questa rete di piste ciclabili di alto livello? Molti, compresi anche tanti olandesi, credono che le piste ciclabili siano sempre esistite. Questo è solo parzialmente vero. Sì, (nel passato)

La storia infinita dell'ex residence Bravetta

Il Corriere della Sera del 28 maggio dà notizia della condanna di Barbara Mezzaroma a 23 mesi di reclusione per aver demolito un palazzo nell’ex residence Bravetta, senza averne il permesso. La contestazione mossa all’amministratrice delegata di Impreme è di abuso in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, in violazione del testo unico sull’edilizia e del codice dei beni culturali e del paesaggio. La demolizione è avvenuta tra il 2015 e il 2017, mentre il Comune nel 2007 si era accordato con il gruppo Mezzaroma per la riqualificazione del residence, realizzato negli anni Settanta. Quello che a noi abitanti del quartiere risulta difficile da comprendere è il contenuto della decisione del giudici. Il giudice ha infatti stabilito che la Mezzaroma dovrà ricostruire l’immobile e pagare un risarcimento danni al Comune pari a 70 mila euro. Condizione questa cui è sottoposta la sospensione della pena. La domanda che noi ci poniamo è "ma il giudice ha presente cosa sia l