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Dar Vignarolo

Avete presente le "Fraschette"? Sono quei posti fuori porta (in genere ai "castelli", o meglio "i colli Albani", le colline a sud di Roma) dove i romani andavano a mangiare portandosi il cibo da casa e comprando sul posto il vino. Oggi le fraschette si sono un po' evolute e sono dei ristoranti caratteristici, dove si cucinano piatti tipici della tradizione romana, dove apparecchiano con tovaglia di carta a scacchi bianchi e rossi, ti portano il pane avvolto nei fogli di velina gialla e il prosciutto poggiato sulla carta per alimenti,

dove si è accolti da un sofisticato sottofondo musicale interpretato da questo musicista, che intona strofe del genere "daje de tacco, daje de punta, quant'è  bbona la sora Assunta..."


Bene, avete capito il genere di locale? In questo locale, Parvus Magister (sì, proprio quello del "secchiello di ghiaccio" nell'osteria di Oriolo) entra, si rivolge alla "cameriera" e chiede: "scusi, dov'è il guardaroba"?

Commenti

Anonimo ha detto…
Per dovere di cronaca CE DEVI DA DI' che janno risposto....
magociclo ha detto…
In realtà non gli hanno risposto. La ragazza che serviva ai tavoli l'ha guardato come fosse un marziano, poi ha sbuffato un "boh" e se n'è andata senza altri commenti.
Preciso che i giacconi erano evidentementi appesi a tanti ganci disseminati lungo i muri del locale, con l'effetto che il malacapitato avventore che si sedeva in corrispondenza del gancio cenava seduto sulla rituale panca senza schienale, con in piùcla montagna di giacche bagnate che gli spingevano il corpo contro che spingeva contro la schiena

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