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Bikedispenser

Tenendo fede al titolo di questo blog, dopo tante riflessioni sulla "vita" voglio riprendere il filone "bici", descrivendo un'esperienza in corso, gurada un po', in Olanda: il "BIKEDISPENSER"
Detto in parole semplici si tratta di un distributore automatico di bici. In prossimità di una stazione ferroviaria, di un parcheggio di scambio, di un capolinea di autobus c'è un capannone, contenete all'interno 50/100 bici, con due varchi. L'abbonato al servizio si avvicina al varco di uscita, inserisce la tessera in dotazione nell'apposito lettore e in 15 secondi un meccanismo automatico fa uscire la bici. Quando si vuole restituire la bici il processo è analogo, solo che si svolge al varco di ingresso. E questo 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, 365 giorni all'anno.

I costi sono davvero allettanti: la tessera annuale costa € 9,50, e ogni noleggio, fino a 20 ore di durata, costa € 2,85, meno di 3 ore di parcheggio in uno spazio urbano tariffato.
Potrebbe essere un'ottima soluzione per promuovere l'uso della bici fra i commuter che arrivano in città dall'hinterland con il treno, il pullman o la macchina e poi sono costretti a servirsi di mezzi pubblici lenti e affollati per percorrere gli ultimi 3/5 kilometri verso il centro.
Soluzioni come il bikedispenser, complementari ad un programma di piste ciclabili utili agli spostamenti urbani davvero potrebbero rappresentare una risposta alle esigenze di mobilità cittadina.

Commenti

Acer ha detto…
Sì tipo Orvieto o Montepulciano, no? O Napoli, Catanzaro...

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mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio.

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Seconda regola: MAI LEGARE AD UN PALO LE SOLE RUOTE DELLA BICI. In particolare è del tutto inutile legare l'antifurto meccanico della bici ad un palo …