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Bici e fontane, un binomio inscindibile

Ricevo da un amico di Modena, e con grande piacere pubblico, questo divertente e incentivante cicloromanzo.

Caro mago ciclo, sperando che apprezzi, e con un implicito invito ad affrontare le salite appenniniche, ti spedisco questo cicloromanzo per fontanofili assetati.

Nella prima foto si vede una fontana che è posta ad una distanza di poco meno di 30 km da Modena. Dopo Castelvetro c’è una deviazione per la località di Ospitaletto (indicata a 10 Km, ma sembrano un po’ meno) a cui si arriva dopo una salita abbastanza continua di circa 6-7 km per un dislivello intorno ai 400 metri. E’ un test abbastanza impegnativo nei primi mesi di allenamento. L’acqua è buona anche se il tubo da cui esce è poco invitante: arrugginito e coperto di erba. L’acqua scarseggia quando ce ne sarebbe più bisogno: nella stagione calda e siccitosa, ma un filo ostinato esce praticamente sempre, anche nelle estati più torride. L’ombra è la mia così come la bici che mi accompagna ormai da 5 anni. Con calma si possono percorrere i 10 km indicati in circa 40 minuti spingendo arrivo a farcela in 32-33 minuti.

Quest’altra fontana è nota a tutti cicloamatori modenesi che la conoscono come “Funtaneina”. Si trova sulla strada Giardini detta anche dell’Abetone nel primo tratto in salita di 18 km che porta da Maranello (ancora pianura) a Serramazzoni (780 metri). Qui siamo ormai a 3 km da Serramazzoni poco sotto i 700 metri (ad occhio). A fianco della fontana c’è un ristorante al cui esterno una lapide ricorda che in un giro di Italia di non ricordo più quale anno a questa fontana bevve il mitico Fausto Coppi.
Il getto d’acqua fresca e dissetante è potente in primavera ma ad agosto e settembre resta spesso asciutto. Secondo il racconto di un anziano cicloamatore la sorgente a cui attinge la fontana si troverebbe sotto un cimitero. Lui afferma di non avere bevuto più alla “Funtaneina” da quando lo scoprì. Nel tratto Maranello-Serramazzoni le salite sono abbastanza dure ma non durano più di 2-3 km seguiti da pause di lunghezza più breve che consentono di tirare il fiato. La strada, soprattutto il sabato, è piuttosto trafficata soprattutto dalle moto che amano fare “le pieghe” consentite dal tracciato ampio e sinuoso della strada. Il mio tempo migliore tra Maranello e Serra è sui 52-53 minuti. Con calma si fa sui 65-68 minuti. Allenato la percorro con regolarità sotto l’ora.

L’ultima fontana è quella di Verica: si chiama così anche se il paese di Verica, noto in tutto la provincia modenese per una tipica pagnotta, dista qualche chilometro. Qui l’acqua è garantita praticamente sempre: forse la falda è più profonda o più abbondante. Non si sa e poco importa al ciclista assetato Io ci arrivo più spesso in discesa provenendo da Pavullo, dopo avere percorso una sessantina di chilometri (in tre ore circa). La discesa termina in una valle dove scorre il fiume Panaro ed una strada che prosegue fino a Vignola comodamente ma, attenzione, senza fontane. E da lì a Modena per ciclabile.

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Il primo commento a questo post rimanda ad una foto che per comodità dei lettori riporto qui:
9 maggio 2009, durante il ciclopercorso Alviano - Tarquinia
Mammifero Bipede in francescana lauda dell'acqua

Commenti

Mammifero Bipede ha detto…
Una foto che ho fatto sabato:
http://lh6.ggpht.com/_5Axjvvky3Rc/SgXnYEJ8-1I/AAAAAAAAG9A/7Kvsh-aglww/s640/IMG_8063.JPG

In qualche paradossale maniera siamo in sintonia.
:-)
magociclo ha detto…
Davvero una sorprendente coincidenza!
Per la "micro"precisione direi meglio "uno foto che ti hanno fatto" visto che sei il soggetto umano a fianco della fontana.

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