Passa ai contenuti principali

Domenica 11 ottobre "Io dissuado". Meno incidenti sulla strada. Meno vittime

Domenica prossima, a Roma, alle 9.30 in via dei Cerchi (Circo Massimo) si terrà l'evento "Io dissuado".

Migliaia di persone si danno appuntamento per formare una catena umana di “dissuasori” di velocità. Sdraiati sul selciato simuleremo le migliaia di vittime che ogni giorno insanguinano le nostre strade.

La manifestazione è promossa dalla fondazione ANIA. Credo che anche noi ciclisti dovremmo essere là per urlare la nostra rabbia contro chi fa della strada un mattatoio e contro le autorità che sembrano colpevolmente incapaci di intervenire.

Commenti

Anonimo ha detto…
Bellissima iniziativa.
Inizialmente pensavo di andare, ma poi qualcuno mi ha convinta ad andare a pedalare a Palestrina...
Mago tu domenica che fai, vieni a pedalare coi i Diavoli Rossi?

Mamaa
magociclo ha detto…
già dato a Palestrina, preferisco manifestare per la vita! mi aspetto un bel filmato su Palestrina!
Anonimo ha detto…
Ahhhhh! Mi mandi da sola! E se poi mi perdo? E se non ce la faccio?
Non si tirano le buche alle mamme neo cicliste!

Oh, visto che già l'hai fatta, vai con i suggerimenti:
Pantalone lungo e pantaloncino?
Devo portare rifornimenti (panino con porchetta, toblerone, pizza e nutella...) o basta l'acqua?
E' il caso che mi porto una mappa o basta chiamare il 118 per farmi recuperare?
Meglio la maglietta rosa con i cagnolini o quella nera con Goldrake?

XD

Mamaa
magociclo ha detto…
Guarda che mica vai a fare la Parigi Dakar!! Quando l'abbiamo fatta io e Caio ci sono stati 2 ristori strepitosi, con dolci, bevande, pizza, panini e, in fine, la pasta all'amatriciana!
Per la mappa, fai tu, ma in genere le signore vengono sempre scortate e mai lasciate sole. Per la lunghezza del pantalone lascio decidere a te, non è un problema tecnico :)

Post popolari in questo blog

Luce per bici senza batterie e senza dinamo: la Magnic Light

E' ancora in fase sperimentale, ma se dovesse essere prodotta in scala industriale la Magnic Light promette di essere un'ottima soluzione per rendere visibile il ciclista nel buio e per illuminarne la strada. Si tratta di una innovativa dinamo sviluppata dal tedesco Dirk Strothmann, che la definisce la prima dinamo compatta per biciclette senza contatti. Non ci sono batterie, è una vera e propria dinamo, che però non è in contatto fisico con il cerchione.


Funziona con tutti i tipi di cerchioni metallici (di solito fatti in alluminio, acciaio o magnesio). Anche l'alluminio e il magnesio, pur non essendo magnetici (ma paramagnetici) sono però materiali conduttivi. I movimenti relativi dei magneti e del materiale conduttivo vicino inducono delle correnti parassite - dette anche correnti di Foucault - nel materiale conduttivo, nel nostro caso il cerchione metallico. Queste correnti parassite hanno i loro campi magnetici che vengono assorbiti dal generatore del Magnic Light, pr…

Come cercare di non farsi rubare la bici - gli errori più comuni e qualche consiglio

I furti di bici sono in costante aumento, per varie ragioni. Qui proviamo a fare qualche riflessione sugli errori più comuni che noi ciclisti commettiamo, per imparare a non commetterli più, sui più diffusi antifurti e sul loro uso.
Premesso che gli elementi da considerare quando si lascia in strada la bici sono:
Efficacia antifurtoEfficacia ancoraggioValore della biciLuogo di sostaDurata della sosta
mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio.

Per iniziare tre regole ASSOLUTE:
Prima regola: MAI LASCIARE LA BICI APPOGGIATA AL MURO SENZA LEGARLA, nemmeno per comprare il pane.
Questa bici non è a rischio di furto, è a certezza di furto, anche se il proprietario sta solo comprando il giornale all'edicola di fronte.

Seconda regola: MAI LEGARE AD UN PALO LE SOLE RUOTE DELLA BICI. In particolare è del tutto inutile legare l'antifurto meccanico della bici ad un palo …

25 Aprile 2017 nel XII municipio di Roma

Il 25 Aprile si sono tenute nel quartiere Bravetta di Roma due celebrazioni per la festa della Liberazione dal nazifascismo.
La prima, all'incrocio fra via della Pisana e via di Bravetta, dove è posta una stele in memoria dei caduti del quartiere. La seconda nel Parco dei martiri di Forte Bravetta, dove furono trucidati decine di romane e romani fra l'ottobre 1943 e il giugno del 1944. Qui le foto delle due manifestazioni.



Durante la celebrazione a Forte Bravetta Ernesto Bassignano, cantautore, giornalista e conduttore radiofonico, ha intonato alcuni canti della resistenza.



A Forte Bravetta ha partecipato, senza peraltro pronunciare alcun discorso ufficiale, il presidente del Partito Democratico, Matteo Orfini.