Passa ai contenuti principali

F1 a Roma? No grazie, noi vogliamo la Formula 2...ruote!!

Le sterili polemiche che hanno preceduto la manifestazione "All'Eur vogliamo la Formula 2 ruote" non hanno per fortuna danneggiato l'iniziativa. A parte infatti la scontata assenza dei soliti noti (noti appunto per lo spirito polemico e poco costruttivo) oltre 100 ciclisti si sono trovati al laghetto dell'EUR per protestare contro la folle proposta di organizzare un circuito di F1 lungo le strade del quartiere.
E così, in un assolato pomeriggio autunnale, adulti, anziani, giovani, bambini hanno dato una scossa alla tranquilla vita dell'EUR, riscuotendo attenzione e consensi per gli slogan scanditi.
L'idea che per questi tranquilli viali possano un giorno sfrecciare bolidi da oltre 800 cavalli di potenza fa letteralmente orrore, e non già per un senso di opposizione preconcetta contro il mondo dei motori, ma per l'assurdità di dover piegare le esigenze di un quartiere e di una città alla logica del profitto di pochi e avidi soggetti.
E quindi, via per le strade dell'EUR, anche alla ricerca metaforica di un'Amministrazione Comunale che nei confronti di noi ciclisti è letteralmente assente. O meglio, è assente quando deve assumersi impegni e trovare soluzioni, ma è subdolamente presente quando deve scippare le poche nostre conquiste degli ultimi 10 anni.
Il lungo serpentone si è disciplinatamente snodato seguendo in linea di massima l'itinerario proposto per il circuito, fra giardini, alberi, parchi che sarebbero destinati a morte sicura in caso di effettiva organizzazione della gara automobilistica.
Abbiamo via via toccato i luoghi simbolo del quartiere: il "Colosseo quadrato", gli impianti sportivi delle Tre fontane, il Luna park (chiuso per ristrutturazione), la basilica dei SS. Pietro e Paolo, viale Europa, il laghetto. Certo, avremmo voluto anche passare per il velodromo, ma una veloce azione dei commandos comunali ce lo ha rapinato, buttandolo giù alcuni mesi fa con migliaia di cariche di esplosivo.
E alla fine, tutti a casa in bicicletta, con un briciolo di speranza in più nel cuore.

Qui il fotoracconto della pedalata.

Commenti

Anonimo ha detto…
Cum magno rammaricus Caio admirat superbae imago Laurentinos velo-itinerarius contra baccanopuzzolentis maghinae velocissima futura barbaras vandala-alemannae exibitionem idiotiae suprema.

Magus et Mamaa atque Santissimone coordinator et omnia Gens Romana dignissima et lux spei sunt.
AVe caiofabricius VALE

Post popolari in questo blog

Come cercare di non farsi rubare la bici - gli errori più comuni e qualche consiglio

I furti di bici sono in costante aumento, per varie ragioni. Qui proviamo a fare qualche riflessione sugli errori più comuni che noi ciclisti commettiamo, per imparare a non commetterli più, sui più diffusi antifurti e sul loro uso. Premesso che gli elementi da considerare quando si lascia in strada la bici sono: Efficacia antifurto Efficacia ancoraggio Valore della bici Luogo di sosta Durata della sosta mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio. Per iniziare tre regole ASSOLUTE: Prima regola: MAI LASCIARE LA BICI APPOGGIATA AL MURO SENZA LEGARLA , nemmeno per comprare il pane. Questa bici non è a rischio di furto, è a certezza di furto, anche se il proprietario sta solo comprando il giornale all'edicola di fronte. Seconda regola: MAI LEGARE AD UN PALO LE SOLE RUOTE DELLA BICI. In particolare è del tutto inutile legare l'antifurto meccanico

Perché gli Olandesi vanno in bici? qui si parla delle ciclabili, ma anche di politica, economia, salute e vite umane

Guardare alle esperienze degli altri può essere di aiuto. Questo video spiega come hanno fatto gli olandesi a trasformare le loro città in amiche della bicicletta. A seguire ho inserito la traduzione in italiano dei testi, che possono anche essere letti direttamente sui sottotitoli in inglese cliccando su "cc": Traduzione del testo ( l'ordine segue, in via di massima, la sequenza delle slides. Ad ogni cambio di slide corrisponde, più o meno, un "a capo" del testo tradotto ): l'Olanda è il paese con la maggior percentuale di ciclisti al mondo ma è anche il posto più sicuro al mondo dove si possa pedalare, soprattutto grazie alle magnifiche infrastrutture a servizio dei ciclisti, che si trovano ovunque nel paese. Come hanno fatto gli olandesi ad ottenere questa rete di piste ciclabili di alto livello? Molti, compresi anche tanti olandesi, credono che le piste ciclabili siano sempre esistite. Questo è solo parzialmente vero. Sì, (nel passato)

La storia infinita dell'ex residence Bravetta

Il Corriere della Sera del 28 maggio dà notizia della condanna di Barbara Mezzaroma a 23 mesi di reclusione per aver demolito un palazzo nell’ex residence Bravetta, senza averne il permesso. La contestazione mossa all’amministratrice delegata di Impreme è di abuso in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, in violazione del testo unico sull’edilizia e del codice dei beni culturali e del paesaggio. La demolizione è avvenuta tra il 2015 e il 2017, mentre il Comune nel 2007 si era accordato con il gruppo Mezzaroma per la riqualificazione del residence, realizzato negli anni Settanta. Quello che a noi abitanti del quartiere risulta difficile da comprendere è il contenuto della decisione del giudici. Il giudice ha infatti stabilito che la Mezzaroma dovrà ricostruire l’immobile e pagare un risarcimento danni al Comune pari a 70 mila euro. Condizione questa cui è sottoposta la sospensione della pena. La domanda che noi ci poniamo è "ma il giudice ha presente cosa sia l