Passa ai contenuti principali

Luci a pedale a NYC

Per la prima volta l'energia elettrica necessaria ad accendere la luce che indicherà a Times Square, New York, l'arrivo del nuovo anno sarà fornita da...ciclisti!
Già, infatti la Duracell ha attrezzato un apposito ambiente al secondo piano del "Charmin Restrooms" (anche di questo sarebbe interessante parlare. Basti dire che si tratta di un mega...servizio igienico allestito nel centro di New York per fronteggiare, nel periodo di fine anno, le esigenze fisiologiche delle migliaia di turisti! Sponsor, neanche a dirlo, una famosa marca di carta igienica) attrezzato con una specie di slittino dentro il quale è nascosta una bici da camera.
Chi aderisce all'iniziativa sale sul sellino e inizia a pedalare: entro la fine dell'anno saranno necessarie almeno 200/230 ore di pedalate per consentire, allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre, l'accensione su Times Square della gigantesca luce 2009.
Già molte celebrità si sono prestate per dare qualche pedalata nel Duracell Power Lodge e pubblicizzare così l'iniziativa.

Commenti

Anonimo ha detto…
Ah! Iniziativa molto carina, se fosse stata fatta anche a Roma sarei andata a pedalare di sicuro.

Come sono andate le feste Mago? Tutto bene?
Un salutone

Mamaa

P.S.: oggi abbiamo comprato al pargolo la bici un po' più grande, forse è la volta buona, ha detto che vuole venire alle gite senza rotelle!!
magociclo ha detto…
Questa sì che è una grande notizia. Pensa se fra un po' riuscissi a portarlo a scuola sulla sua bici: potrebbe invogliare qualcun altro ad unirsi e tu potresti fare la guida ad una fila di piccoli ciclisti che vanno a scuola...lo so, è fantascienza a Roma, ma sognare, a fine dicembre, è consentito!!

Post popolari in questo blog

Luce per bici senza batterie e senza dinamo: la Magnic Light

E' ancora in fase sperimentale, ma se dovesse essere prodotta in scala industriale la Magnic Light promette di essere un'ottima soluzione per rendere visibile il ciclista nel buio e per illuminarne la strada. Si tratta di una innovativa dinamo sviluppata dal tedesco Dirk Strothmann, che la definisce la prima dinamo compatta per biciclette senza contatti. Non ci sono batterie, è una vera e propria dinamo, che però non è in contatto fisico con il cerchione.


Funziona con tutti i tipi di cerchioni metallici (di solito fatti in alluminio, acciaio o magnesio). Anche l'alluminio e il magnesio, pur non essendo magnetici (ma paramagnetici) sono però materiali conduttivi. I movimenti relativi dei magneti e del materiale conduttivo vicino inducono delle correnti parassite - dette anche correnti di Foucault - nel materiale conduttivo, nel nostro caso il cerchione metallico. Queste correnti parassite hanno i loro campi magnetici che vengono assorbiti dal generatore del Magnic Light, pr…

Come cercare di non farsi rubare la bici - gli errori più comuni e qualche consiglio

I furti di bici sono in costante aumento, per varie ragioni. Qui proviamo a fare qualche riflessione sugli errori più comuni che noi ciclisti commettiamo, per imparare a non commetterli più, sui più diffusi antifurti e sul loro uso.
Premesso che gli elementi da considerare quando si lascia in strada la bici sono:
Efficacia antifurtoEfficacia ancoraggioValore della biciLuogo di sostaDurata della sosta
mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio.

Per iniziare tre regole ASSOLUTE:
Prima regola: MAI LASCIARE LA BICI APPOGGIATA AL MURO SENZA LEGARLA, nemmeno per comprare il pane.
Questa bici non è a rischio di furto, è a certezza di furto, anche se il proprietario sta solo comprando il giornale all'edicola di fronte.

Seconda regola: MAI LEGARE AD UN PALO LE SOLE RUOTE DELLA BICI. In particolare è del tutto inutile legare l'antifurto meccanico della bici ad un palo …

L'acqua a Roma. 2017: fine di una spensieratezza millenaria

La grandezza di Roma nei secoli si è basata anche sulla grande capacità dei romani di gestire l'acqua, costruendo acquedotti, terme, bagni pubblici. Ovunque andassero, i romani provvedevano a far arrivare l'acqua nelle terre conquistate.
E per quasi tremila anni gli abitanti di Roma non si sono mai preoccupati della loro acqua.
Dovevamo arrivare al 2017 per doverci improvvisamente confrontare con la siccità, la penuria di acqua e l'onta delle turnazioni.
E oggi, forse ultima domenica del millenario periodo di spensieratezza idrica dei romani, ho fatto un giro per la città per documentare quanto l'acqua e il suo uso sia parte integrante della vita delle nostre strade.
Ecco cosa ho visto