Passa ai contenuti principali

Luci a pedale a NYC

Per la prima volta l'energia elettrica necessaria ad accendere la luce che indicherà a Times Square, New York, l'arrivo del nuovo anno sarà fornita da...ciclisti!
Già, infatti la Duracell ha attrezzato un apposito ambiente al secondo piano del "Charmin Restrooms" (anche di questo sarebbe interessante parlare. Basti dire che si tratta di un mega...servizio igienico allestito nel centro di New York per fronteggiare, nel periodo di fine anno, le esigenze fisiologiche delle migliaia di turisti! Sponsor, neanche a dirlo, una famosa marca di carta igienica) attrezzato con una specie di slittino dentro il quale è nascosta una bici da camera.
Chi aderisce all'iniziativa sale sul sellino e inizia a pedalare: entro la fine dell'anno saranno necessarie almeno 200/230 ore di pedalate per consentire, allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre, l'accensione su Times Square della gigantesca luce 2009.
Già molte celebrità si sono prestate per dare qualche pedalata nel Duracell Power Lodge e pubblicizzare così l'iniziativa.

Commenti

Anonimo ha detto…
Ah! Iniziativa molto carina, se fosse stata fatta anche a Roma sarei andata a pedalare di sicuro.

Come sono andate le feste Mago? Tutto bene?
Un salutone

Mamaa

P.S.: oggi abbiamo comprato al pargolo la bici un po' più grande, forse è la volta buona, ha detto che vuole venire alle gite senza rotelle!!
paolo ha detto…
Questa sì che è una grande notizia. Pensa se fra un po' riuscissi a portarlo a scuola sulla sua bici: potrebbe invogliare qualcun altro ad unirsi e tu potresti fare la guida ad una fila di piccoli ciclisti che vanno a scuola...lo so, è fantascienza a Roma, ma sognare, a fine dicembre, è consentito!!

Post popolari in questo blog

Il Chopper di Alan Oakley e i miei sogni di ragazzino

È morto ieri a 85 anni Alan Oakley, l'uomo che nel 1967 progettò per la Raleigh uno dei più singolari e fortunati modelli di bicicletta, la "Chopper", che salvò dal fallimento la fabbrica inglese. Il primo esemplare della strana bici fu messo in vendita in Inghilterra nel settembre del 1969, ed uscì di produzione nel 1984 con il record di 1,5 milioni di pezzi venduti. Per noi adolescenti degli anni '70 la chopper era rivoluzionaria, con il suo sedile largo con lo schienale, il cambio con la leva come un'automobile, la ruota posteriore grande e quella anteriore piccolissima, il manubrio altissimo e ripiegato all'interno. Per noi ragazzi nati alla fine degli anni '50 la bici era solo quella pesante d'acciaio da corsa o da città, non c'era l'alluminio, al massimo l'olandesina, ma solo per le donne o per contadini emiliani. Ancora non erano nate le mountain bike e l'unica altra rivoluzionaria apparsa sulle strade era la Graziella...

Di che colore erano le città del medioevo?

Spesso, visitando le splendide città medioevali italiane, maturiamo la convinzione che esse fossero molto austere, nelle forme e nel colore. Le mura, le case, le torri, le cattedrali ci appaiono oggi nei colori della pietra, anche scurita dal passare del tempo. E invece sbagliamo. Dobbiamo dire grazie ad artisti come Benozzo Gozzoli e Giotto se oggi sappiamo con certezza che le città medioevali erano delle vere e proprie "follie cromatiche " ( cit.  Philippe Daverio ). Ad esempio Arezzo, nel quadro di Benozzo Gozzoli, era così all'epoca di S. Francesco, con facciate delle case rosso vivo o blu intenso: E anche Giotto ci ha lasciato una sua immagine di Arezzo sgargiante nei suoi colori: Ma anche le grandi cattedrali gotiche (aggettivo che oggi usiamo per indicare realtà austere, essenziali) del nord Europa dovevano essere tutt'altro che grigie. Ad esempio, questa è la facciata della cattedrale di Limburg an der Lahn, in Germania, 70 km a nord di Francoforte, ...

Botero a Roma

 Siamo tornati a Roma, bisogna farsene una ragione. Le vacanze, belle o brutte che siano state, sono finite. E allora, cosa fare per alleviare la pesantezza di questi giorni di ripresa della routine quotidiana? Io una proposta ce l'ho: una breve passeggiata nelle bellezze del centro storico di Roma per ammirare, oltre a tutte le opere monumentali, le chiese, i musei che già conosciamo, anche l'esposizione temporanea di 8 opere di Botero, lo scultore colombiano. Il giro è semplice: si parte dal piazzale del Pincio, dove sono esposte la "Donna sdraiata" e la "Venere dormiente" Poi si scende a piazza del Popolo, dove, proprio davanti al celebre ristorante "Il Bolognese", troviamo le due statue "Adamo" e "Eva" Proseguiamo ora per via del Corso. La successiva opera è "Cavallo con briglie", in largo San Carlo al Corso. Ancora avanti lungo via del Corso, fino a piazza San Lorenzo in Lucina, dove al centro della piazza (pedona...