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Piccoli rugbisti crescono

Sacinomachìa Eroica

Dal Patron ricevo: Miei diletti faticatori, visto e considerato che la Meta Sudans non ha il becco d’un quattrino, per tributare il meritato omaggio ai vostri eroici pedalamenti in terra toscana, durante l’ultimo fine settimana non ho trovato di meglio che ricorrere ai gratuiti servizi del mio erudito ( ma ahimè neghittoso) collaboratore Guglielmino Maria Crollalanza (CMG per chi ama gli acronimi), poeta aulico screditato (pardon, accreditato) presso le corti più prestigiose dell’Africa Subsahariana. Costui, corto di vista ma svelto di penna, è autore fra l’altro della celebre lirica “Teniss’ cient’ lire”, studiata nelle scuole di ogni ordine e grado del regno delle Due Sicilie. Colgo l’occasione per rammentarvi che il povero CMG è momentaneamente disoccupato e langue nel più disperato bisogno, oppresso dalla preoccupazione per il mantenimento delle sue diciassette consorti (e vi lascio soltanto immaginare il seguito di suocere e figli che egli si trova a dover amorevolmente accu...

Facce da Eroica

Nei due giorni trascorsi a Gaiole ho incontrato centinaia di persone. Fra i tanti volti che ho incrociato, qualcuno mi ha colpito di più e ho voluto "annotarlo" con la macchina fotografica. Ecco la mia personalissima galleria di facce da Eroica. Ragazzi stranieri mettono a punto le loro biciclette Eroiche nel campeggio approntato ad hoc per l'evento nel campo sportivo di Gaiole in Chianti Il celebre "Ventus", capitano della squadra romana dei Meta Sudans, cambia la catena alla bici di magociclo Un meccanico apporta gli ultimi ritocchi ad una bicicletta Eroica L'Eroica è anche un occasione per promuovere i prodotti del territorio. Ecco uno dei tanti banchetti, presidiato da un'esausta ragazza Al mercatino dell' Eroica fanno ottimi affari sia i collezionisti che i venditori, i quali, per invogliare i clienti, si immedesimano totalmente nel ruolo di "un'epoca che fu" Il meccanico ufficiale dell' Eroica al l...

I Meta Sudans all' Eroica

La meta sudans al raduno della partenza per la sua prima Eroica di squadra Al termine della salita del castello di Brolio. Ci vuole davvero una volontà Eroica per superarla I Meta Sudans durante una sosta. Alle loro spalle uno degli splendidi panorami toscani che accompagnano il percorso dell' Eroica Foto a cura del capitano "Ventus"

Eroica 2010 - io c'ero

Cronaca semiseria di una partecipazione all' Eroica 2010 ai limiti ( e oltre) del regolamento: Ed eccoci qua: è sabato 2 ottobre e siamo arrivati a Gaiole in Chianti. La sistemazione è decorosa, nel campo sportivo del paese, ci sono tante persone ed il tempo è sereno. La squadra è al completo e il capitano è già all'opera con la sua "clinica mobile". Anche la notte scorre tranquilla, con in mente tutti i possibili ostacoli offeri dal percorso Nulla insomma che facesse presagire gli avvenimenti della domenica. Alla partenza tanti ciclisti festanti e contenti, compresi i 5 della "Meta Sudans" Eppure un implacabile, pignolo ed esageratamente fiscale giudice di gara attendeva al varco magociclo. "Questa bici non può partecipare all'Eroica" sentenzia il giudice di gara al passaggio di magociclo per il timbro di partenza sul cartoncino verde. E con un gesto arrogante e violento stacca dal telaio della bici il numero tanto sospirato nei mesi pr...

Eroica - l'inno

Ricevo e pubblico: Eroici pedalanti! Soltanto poche ore ci separano ormai dallo strenuo cimento che vi vedrà trionfatori sul fatali colli di Toscana. Nel trepido fervore che riscalda la sospirata vigilia di cotanta impresa è mio desiderio, ma che dico, è mio dovere incrollabile, rinfrancare le vostre animose animucce con le strofe immortali dell’indimenticata musa del ciclismo internazionale d’antan, la grande poetessa tanzano-irlandese Mary ‘Ngah Rattling-Carter: “Psssssffff! Pfffssss! Ecco esala dal moscio caucciù l’aere fiero d’italiche pompe! Orba di tanto sego, un’esausta catena si rompe. Libero sfila dal secco suo seno il filetto sfilato del freno! Quale ambrosia versata da Ebe, rifluisca copiosa tra i lombi la pomata anti ragadi e trombi!” Possano questi versi beneauguranti essere il viatico delle vostre scattanti muscolature tra le forre muscose e fra gli aridi passi. Garrisca fiero il vessillo sacino sui toschi calli fatidici. E quando, roridi di maschio sudore,...

L'Eroica

Ci siamo: mancano tre giorni all' Eroica . Domenica mattina all'alba, insieme ad altre migliaia di ciclisti, affronterò questa sfida d'altri tempi: percorrere in bici un lungo tracciato su strade prevalentemente non asfaltate usando una bici "vecchia", cioè costruita prima degli anni '80, con il telaio in acciaio, con le leve del cambio sul tubo obliquo e i pedali con le "gabbiette". Ricordo come sembrava lontano questo momento quando a febbraio mi iscrissi, insieme a tre colleghi, appena aperte le iscrizioni. Volevamo essere tra i primi, avevamo una specie di fuoco che ci bruciava dentro. Folli! Da quel momento iniziò un vero e proprio conto alla rovescia mentale, nel quale, alla diminuzione dei giorni che mancavano all'Eroica corrispondeva l'aumento dell'intensità degli allenamenti. Da febbraio ne ho fatte di salite, e nei momenti di debolezza o sconforto l'unico sprone a proseguire era "dai, questa fatica ti serve per l'Er...

Israel - Qumran

Pico del Veleta

Spagna meridionale, Sierra Nevada, vicino a Granada. Dal nostro corrispondente in loco, Simone: "Domenica siamo stati in cima al famoso "Pico del Veleta" (3394 m), nella Sierra Nevada, quello con la terribile salita di 45 km circa... c'erano degli eroi in bicicletta che affrontavano "il bestio". Oltre alla durezza della salita, le condizioni della strada e la mancanza di ossigeno per la quota, c'era un forte vento gelido con raffiche di almeno 60 km/h... A dir la verità esiste anche l'opzione "schiappe": caricare la bicicletta (gratis) sull'autobus che parte da Granada e ti lascia a 2500 m di quota... A quel punto mancano "solo" 900 m di dislivello in 12 km, percorrendo la strada che vedi nella prima foto, però risparmi 28 km di salita!! Grazie a Simone, che con le sue splendide foto e la descrizione del "bestio" ci ha portati in un posto davvero unico.

Una magnifica gita in bici per la provincia di Udine

Lucia ci racconta una sua magnifica giornata in bicicletta! Allora, sono Lucia, un'amica friulana di magociclo, abito a pochi km (una decina in linea d'aria) dalla base delle Frecce Tricolori di Rivolto. Domenica scorsa c'è stata la gran festa per i 50 anni delle Frecce e ho deciso di andare a vedere lo spettacolo delle varie formazioni europee di aerei . Siamo partiti in 3, per fortuna solo in 3(io + 2 figli: Luca di 14 anni e Maria, più grandicella)..., in bicicletta, abbiamo fatto tutte le strade alternative al traffico - cioè per i sentieri nei campi - e dopo un'oretta siamo arrivati al campo dell'aereobase di Rivolto. Eravamo molto felici ed orgogliosi di essere arrivati in bici, soprattutto perchè il servizio d'ordine della Protezione Civile faceva parcheggiare le macchine lontanissimo e noi invece in bici siamo entrati dentro, magari solo per un pezzetto .. C'erano tantissime bici parcheggiate, non ne avevo mai viste così tante tutte assieme... Le nos...

Ecco perché N non uscirà con i Meta Sudans sabato prossimo

Metti una normale (si fa per dire) uscita in bici di quattro sgarrupati ciclisti... (il quarto è il vs. cronista, al momento dietro la fotocamera) Metti che i quattro alla fine dell'uscita decidano di mangiare velocemente un boccone prima di tornare alle ordinarie miserie umane... Metti che uno dei quattro (N) apra il portabagli della macchina per infilare la bici e metti anche che dopo averla infilata chiuda lo sportello... Metti che lo sventurato si ricordi, una frazione dopo aver chiuso il portellone, di aver lasciato le chiavi della macchina dentro la macchina e che ora non dispone più di mezzi leciti o non violenti per aprirla Metti che N debba chiamare il papà che da Roma Montesacro deve andare a Roma EUR a prendere le chiavi della macchina per poi portarle al figlio che lo aspetta sul marciapiede, in tuta da ciclista, in un paese lontano 65 km... Metti che N sulla via del ritorno, distrutto dai km in bici e dalla lunga attesa sul marciapiede, buchi una gomma della macchina e...

Bici e pappa - Pedaling 3: "Sweet & Savory"

Saffron King, nome d'arte di Behroush Sharifi , ci porta in bici attraverso una New York City autunnale da cartolina, fino al Village, dove proverà ad impastare delle tortine sotto la guida di un maestro fornaio e pasticciere. PEDALING: NYC "Sweet & Savory" from Jim Fryer/BrakeThrough Media on Vimeo . Great city, great chef, great cycling...that's Pedaling! Dedicata a Giovanni, che mi manda, a mezzo di messaggeri, dei "pizzini" incomprensibili.

"Un secchiello di ghiaccio, s'il vous plait", ovvero la Tuscia viterbese nell'interpretazione dei ciclisti della "meta sudans"

Le buone intenzioni c'erano tutte: sveglia presto, appuntamento preciso, meteo favorevole, bici revisionata ieri dal meccanico, copertoni nuovi, raggi regolati...insomma, non mancava nulla per dar vita ad una proficua giornata di sport e di allenamento dei Meta Sudans in vista dell'imminente cimento dell'Eroica. Ma con i Meta Sudans non si sa mai da dove si parte, ma si sa sempre dove si va a finire: a mangiare! E dire che abbiamo anche provato a resistere, ma... ...immaginate la scena: sono le ore 14.oo. Siamo in un paesino della provincia di Viterbo, davanti ad un'osteria , chiusa ad ora di pranzo. La proprietaria è tuttavia nelle vicinanze e, impietosita dagli occhi lacrimosi di PM (Parvus Magister) decide di aprire solo per noi e di offrirci il poco che ha: l'avanzo di una lasagna che hanno mangiato a pranzo in famiglia. Ci fa apparecchiare la tavola dal nipote Davide, il nipote di 13 anni, passato lì per caso. All'improvviso, nel silenzio quasi sacrale del ...

Israel - Dead Sea