Passa ai contenuti principali

Lettera a Gesù Bambino

Image Hosted by ImageShack.us

Caro Gesù,

in questo giorno di Natale voglio scrivere a te per tanti motivi, così come facevo una volta… mi raccomando: converti il nostro cuore in questo Natale. Fallo: non aspettare oltre! In questi giorni ci facciamo tanti regali inutili per riempire la nostra sete di felicità. Gesù, aiutaci a comprendere che non abbiamo bisogno di questi regali o di girare all’impazzata per i centri commerciali con carrelli così pieni che i bambini non li riescono neanche a spingere. Aiutaci a comprendere che abbiamo bisogno di silenzio, di quel silenzio che c’era a Betlemme quando tu sei nato e che oggi neanche a Betlemme c’è più. Facci capire, che abbiamo bisogno di un cuore che sappia amare, che sappia piangere con chi soffre e sorridere con chi è nella gioia. Abbiamo bisogno di un cuore che non rimane indifferente di fronte alle tragedie dell’umanità, ma che sa invece rimboccarsi le maniche. Fa’ che la smettiamo di dire “poverini…” quando in televisione vediamo chi soffre e fa’ invece che abbiamo il coraggio di andare in agenzia di viaggi a comprarci un biglietto d’aereo di sola andata per condividere la povertà e la tristezza di tanti uomini. Sotto l’albero di Natale facci trovare un cuore nuovo capace di sanare col perdono le baruffe e i conflitti che ci sono in casa e in comunità, un cuore capace di donare gioia vera con un sorriso, un cuore esperto nella fedeltà alla propria ragazza, al proprio ragazzo, un cuore capace di sognare in grande. Sotto l’albero facci trovare un cuore che sa mettere i figli prima del lavoro, la famiglia prima della ricerca del prestigio, un cuore che sa distinguere tra il bene e il male, un cuore che sa denunciare come omicidio l’aborto e come ipocrita ogni tipo di guerra. È questo ciò di cui abbiamo bisogno. È questo ciò per cui siamo fatti. Ricordati dei ragazzi che non andranno a casa perché nessuno li vuole. Ricordati di quelle famiglie in cui c’è divisione, gelosia e discordia anche a Natale. Ricordati di quelle famiglie in cui è più importante l’alcol che la pace. Ricordati di quelli che dormono col cartone al posto dei vetri alla finestra. Ricordati soprattutto dei giovani, di quelli che stanno puntando la loro vita sulla futilità delle cose del mondo e non sui loro desideri più profondi e pregiati che tante volte neanche conoscono. Ricordati, Signore, di chi ha tutto, e non sa che farsene perché gli manchi Tu. Caro Gesù, questa è la mia lettera di Natale per te. E anche a te auguro Buon Natale perché già più di duemila anni fa non hai trovato un posto dove nascere. In questo Natale spero che tu un posto possa trovarlo nella greppia, anche se a volte fredda, del nostro cuore.
(estratta dal sito http://www.donboscoland.it)



AUGURI A TUTTI

Commenti

Post popolari in questo blog

Luce per bici senza batterie e senza dinamo: la Magnic Light

E' ancora in fase sperimentale, ma se dovesse essere prodotta in scala industriale la Magnic Light promette di essere un'ottima soluzione per rendere visibile il ciclista nel buio e per illuminarne la strada. Si tratta di una innovativa dinamo sviluppata dal tedesco Dirk Strothmann, che la definisce la prima dinamo compatta per biciclette senza contatti. Non ci sono batterie, è una vera e propria dinamo, che però non è in contatto fisico con il cerchione.


Funziona con tutti i tipi di cerchioni metallici (di solito fatti in alluminio, acciaio o magnesio). Anche l'alluminio e il magnesio, pur non essendo magnetici (ma paramagnetici) sono però materiali conduttivi. I movimenti relativi dei magneti e del materiale conduttivo vicino inducono delle correnti parassite - dette anche correnti di Foucault - nel materiale conduttivo, nel nostro caso il cerchione metallico. Queste correnti parassite hanno i loro campi magnetici che vengono assorbiti dal generatore del Magnic Light, pr…

L'acqua a Roma. 2017: fine di una spensieratezza millenaria

La grandezza di Roma nei secoli si è basata anche sulla grande capacità dei romani di gestire l'acqua, costruendo acquedotti, terme, bagni pubblici. Ovunque andassero, i romani provvedevano a far arrivare l'acqua nelle terre conquistate.
E per quasi tremila anni gli abitanti di Roma non si sono mai preoccupati della loro acqua.
Dovevamo arrivare al 2017 per doverci improvvisamente confrontare con la siccità, la penuria di acqua e l'onta delle turnazioni.
E oggi, forse ultima domenica del millenario periodo di spensieratezza idrica dei romani, ho fatto un giro per la città per documentare quanto l'acqua e il suo uso sia parte integrante della vita delle nostre strade.
Ecco cosa ho visto


















Come cercare di non farsi rubare la bici - gli errori più comuni e qualche consiglio

I furti di bici sono in costante aumento, per varie ragioni. Qui proviamo a fare qualche riflessione sugli errori più comuni che noi ciclisti commettiamo, per imparare a non commetterli più, sui più diffusi antifurti e sul loro uso.
Premesso che gli elementi da considerare quando si lascia in strada la bici sono:
Efficacia antifurtoEfficacia ancoraggioValore della biciLuogo di sostaDurata della sosta
mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio.

Per iniziare tre regole ASSOLUTE:
Prima regola: MAI LASCIARE LA BICI APPOGGIATA AL MURO SENZA LEGARLA, nemmeno per comprare il pane.
Questa bici non è a rischio di furto, è a certezza di furto, anche se il proprietario sta solo comprando il giornale all'edicola di fronte.

Seconda regola: MAI LEGARE AD UN PALO LE SOLE RUOTE DELLA BICI. In particolare è del tutto inutile legare l'antifurto meccanico della bici ad un palo …