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INVOCATIO DEI ROMAE ADVERSUS SUVnormalia

Il grande vate dell'agorà ciclistica romana, Caiofabricius, ha scritto per "Romapedala" un'invettiva antitraffico, in pura lingua del Belli. E' talmente vivace, fresca, intrigante da spingermi a condividerla subito con i miei amici. Grazie Caiofabricius
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Oh che sciagura miei Quiriti
ve siete tutti rncojoniti

le sacre Mura o i Colli aviti
pè quattro feticci avete traditi

li scatoloni de nero feraccio
sbracati 'n piazza a puro casaccio,
Bernini er genio diventa n' poraccio
barocco? no, 'n parcheggiaccio

E le funtane de Farnese godimento
nun sò libbere manco 'n momento,
'a biaggiotti c'a' speso 'na cifra
faceva mejo a restaurà là in Sira

Incazzati e vijacchi corete da 'nfami
rallentate? seee, manco domani

sorcicorrenti senza coraggio,
incubo de'pischelli p'ogni paraggio

er vecchio ciclista molto più saggio
pè lui la vita è sempre 'n belmaggio

cià millant' anni e pedala sereno
de Roma gode ogni tereno...

ma er SUVnormale vommita veleno
davanti all'asilo và come 'n treno,

e se c'è libbero 'no spazietto
a pisoprincipessa cor su' cagnetto
la smart sua ce infila a peletto.

Uolter nostro li devi fermà
un bel dossone je deve piazzà
e faje 'na foto e falli pagà
devono piagne fino a stramazzà.

E Voi Dei de Roma che state a fà?
L'Urbe sfregiata 'sta a stramazzà!
Giove mio li voi furminà?
Minerva saggia sotto falli cacà.
Marte possente viecce a sarvà!
E a Te Ercole te stanno affumicà
proppio davanti a Bocca da verità...

AVe caiofabricius VALE

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