giovedì 27 dicembre 2007

La relatività del tempo e il tassinaro

Roma, piovoso pomeriggio di dicembre, traffico bloccato, cosa c'è di meglio che scambiare quattro chiacchiere con il "tassinaro" che mi sta riportando in ufficio?
"Come va 'sta macchina?" chiedo (con i tassinari è sempre meglio usare un po' di cadenza locale, diventano più disponibili al dialogo, senza però eccedere in confidenza, sennò se ne approfittano e fanno un giro più lungo del necessario), così, per rompere il ghiaccio.

" 'A dotto' (il cliente, se uomo sopra la trentina in giacca e cravatta, è sempre "dotto' ") nun s 'a faccia mai 'na maghina itajana. Questa, si sse rompe, rimane ferma drento all'offiscina arméno 'n mese. N'amico mio... (e qui, nella narrazione, subentra l'equivalente del deus ex machina della tragedia greca, colui cui la sorte ha riservato tutti i beni e le fortune dell'universo. Se il tassinaro dice "m'ha detto 'n amico mio" sta per verificarsi un epifania rivelatrice) n'amico mio che fa er tassinaro puro lui, ccià 'na maghina giapponese, 'na tojota, e m'ha detto che i pezzi de ricambio te li troveno ar massimo in 12 ore... si ssei fortunato pure in un giorno solo!!"

martedì 25 dicembre 2007

Lettera a Gesù Bambino

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Caro Gesù,

in questo giorno di Natale voglio scrivere a te per tanti motivi, così come facevo una volta… mi raccomando: converti il nostro cuore in questo Natale. Fallo: non aspettare oltre! In questi giorni ci facciamo tanti regali inutili per riempire la nostra sete di felicità. Gesù, aiutaci a comprendere che non abbiamo bisogno di questi regali o di girare all’impazzata per i centri commerciali con carrelli così pieni che i bambini non li riescono neanche a spingere. Aiutaci a comprendere che abbiamo bisogno di silenzio, di quel silenzio che c’era a Betlemme quando tu sei nato e che oggi neanche a Betlemme c’è più. Facci capire, che abbiamo bisogno di un cuore che sappia amare, che sappia piangere con chi soffre e sorridere con chi è nella gioia. Abbiamo bisogno di un cuore che non rimane indifferente di fronte alle tragedie dell’umanità, ma che sa invece rimboccarsi le maniche. Fa’ che la smettiamo di dire “poverini…” quando in televisione vediamo chi soffre e fa’ invece che abbiamo il coraggio di andare in agenzia di viaggi a comprarci un biglietto d’aereo di sola andata per condividere la povertà e la tristezza di tanti uomini. Sotto l’albero di Natale facci trovare un cuore nuovo capace di sanare col perdono le baruffe e i conflitti che ci sono in casa e in comunità, un cuore capace di donare gioia vera con un sorriso, un cuore esperto nella fedeltà alla propria ragazza, al proprio ragazzo, un cuore capace di sognare in grande. Sotto l’albero facci trovare un cuore che sa mettere i figli prima del lavoro, la famiglia prima della ricerca del prestigio, un cuore che sa distinguere tra il bene e il male, un cuore che sa denunciare come omicidio l’aborto e come ipocrita ogni tipo di guerra. È questo ciò di cui abbiamo bisogno. È questo ciò per cui siamo fatti. Ricordati dei ragazzi che non andranno a casa perché nessuno li vuole. Ricordati di quelle famiglie in cui c’è divisione, gelosia e discordia anche a Natale. Ricordati di quelle famiglie in cui è più importante l’alcol che la pace. Ricordati di quelli che dormono col cartone al posto dei vetri alla finestra. Ricordati soprattutto dei giovani, di quelli che stanno puntando la loro vita sulla futilità delle cose del mondo e non sui loro desideri più profondi e pregiati che tante volte neanche conoscono. Ricordati, Signore, di chi ha tutto, e non sa che farsene perché gli manchi Tu. Caro Gesù, questa è la mia lettera di Natale per te. E anche a te auguro Buon Natale perché già più di duemila anni fa non hai trovato un posto dove nascere. In questo Natale spero che tu un posto possa trovarlo nella greppia, anche se a volte fredda, del nostro cuore.
(estratta dal sito http://www.donboscoland.it)



AUGURI A TUTTI

domenica 23 dicembre 2007

I politici italiani: il capo dell'opposizione approfondisce la situazione politica (senza miei commenti)

Tratto dal sito "La stampa.it":

Roma, Cinecittà, 21 dicembre 2008: Nel corso del comizio Berlusconi è tornato anche sul lieve incidente domestico che gli ha provocato alcune ustioni di secondo grado sul corpo. Ricordando ai presenti l'incidente della borsa dell'acqua calda, l'ex premier ha scherzato: "Pensate se l'acqua fosse venuta fuori dall'altra parte: sul pisello...''.

sabato 22 dicembre 2007

Regalo di Natale ai ciclisti romani

Ecco il regalo del comune ai cittadini romani:

la ciclabile della musica, all'altezza dell'auditorium, è "legittimamente" interrotta da una rivendita di alberi di Natale. Proprio nel posto dove provocatoriamente apostrafai davanti a giornalisti e reporter televisivi l'assessore Esposito nel giorno dell'inaugurazione, chiedendogli quando, alla pari di quanto successo sulla ciclabile Tevere, avrebbe fatto installare le banchine degli ambulanti sulla nuova (e mai completata) ciclabile, si è compiuto l'ennesimo misfatto ai danni della città, sempre più ostaggio del commercio abusivo "sanato" e tollerato.

giovedì 20 dicembre 2007

I bambini ci guardano

Personaggi:

il papà (personaggio presente ma silenzioso)

la mamma (m)

la figlia, 3 anni (f)


Ambientazione: cucina, mattina presto, la famiglia sta facendo colazione


f: "papà, ma tu l'hai scritta la letterina a babbo natale?"

m: "ma no, papà non la scrive la letterina a babbo natale, è grande"

(attimo di riflessione della figlia)


f:"però forse a papà, anche se è grande, gli piace un regalo da babbo natale"

m: "ma dai, che cosa potrebbe chiedere papà a babbo natale?"

f: "i capelli, no?"

Gli italiani stanno scalando la vetta del mondo?

Questa domanda, posta dal Times on line, sembra fuori luogo dopo il lungo reportage del NYT di cui diedi notizia alcuni giorni fa, in cui si descriveva un'Italia depressa, chiusa su se stessa.

Eppure il quotidiano inglese, prendendo come esempi la nomina di Fabio Capello a ct della nazionale di calcio inglese, la storia fra Carla Bruni e Sarkozy e la partecipazione di Rudolph Giuliani alle elezioni presidenziali USA, sostiene che gli italiani, perr la prima volta dal tempo dei Medici, stiano scalando la vetta del mondo.
L'articolo, la cui impostazione è solo un paravento per andare a "sfrucoliare" nelle vicende private di Sarkozy, sembra scherzare sull'assenza di italiani in posizioni davvero importanti per influenzare le vicende del mondo.

Purtroppo oggi noi siamo noti per gli stilisti, la Ferrari e la cucina. Eppure L'Italia è un paese con oltre 50 milioni di abitanti, e davvero avremmo le capacità per renderlo il più bel paese del mondo. Dovremmo solo decidere di volerlo!

mercoledì 19 dicembre 2007

Un drammatico Christmas party a Manchester

Alcuni giorni fa avevo anticipato la notizia del party di Natale dei calciatori del Manchester UTD. Come facilmente prevedibile la "festa" (descritta nei giorni precedenti allo svolgimento come "una maratona di bevute, lap dance e gioco d'azzardo") si è rapidamente e drammaticamente trasformata, secondo una delle partecipanti citata da un reportage del Mirror, in "a horrendus cattle market", un mercato delle bestie, dove le donne sono state trattate come carne in vendita.
E l'epilogo è stato drammatico: a fronte del rifiuto da parte di una ragazza di 26 anni invitata alla "festa" , un giovane calciatore di 19 anni, in preda all'euforia dell'occasione (e non si sa a quanto alcol e chissà cos'altro in corpo) l'ha stuprata.

Purtroppo la pena per la ragazza non si accompagna allo stupore. L'epilogo di queste 18 ore di follia collettiva, animata dai ricchi e sfrenati calciatori, che nessuno, nemmeno il blasonato allenatore sir Alex Ferguson, possono contrariare nei loro istinti bestiali, era scritto già nel programma: abbondanti bevute, esclusione dalla festa di mogli, fidanzate, allenatore e dirigenti della squadra, gioco al casinò, cena in un famoso ristorante e conclusione in un albergo, riservato interamente alla squadra, accompagnata da 100 modelle e ballerine, definite tutte molto avvenenti, invitate per l'occasione.

Già negli anni passati i giocatore del Man Utd avevano animato feste analoghe, concluse con danni a locali e suppellettili, ma mai si era arrivati tanto in basso.

Il dramma, perché di dramma si tratta, è tutto nel falso mondo costruito intorno a questi calciatori, ai quali, in cambio di buoni risultati sul campo (cui corrispondono buoni guadagni per la proprietà) è concesso tutto, purché delle loro "gesta fuori del campo di gioco" si parli poco o niente e non siano coinvolte le pubbliche autorità.

Nonostante il clamore di queste ore, soprattutto in Gran Bretagna, il rischio è che la vicenda scivoli rapidamente nel silenzio: si dirà che la ragazza, accettando l'invito sapeva che ambiente e situazioni avrebbe trovato, che in fondo è stata una ragazzata, che i calciatori sono delle brave persone, che la squadra non c'entra... e così via, per non rischiare di rovinare il giocattolo che tanti soldi produce.

E intanto una ragazza di 26 anni è stata violentata da un calciatore che solo pochi giorni prima aveva giocato a Roma, per l'ultima partita del giorne di Champions League e che fra qualche giorno riceverà l'applauso della folla del suo stadio per una bella giocata.

La polizia inglese ha già interrogato un calciatore, sospettato di essere l'autore dello stupro. L'udienza in tribunale, dopo gli interrogatori di queste ore, è prevista per il prossimo 23 febbraio.

Continuerò a seguire la vicenda sul blog.

Moratoria universale della pena di morte: interessa solo l'Italia?

New York, 18 dicembre 2007 - L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato il testo di risoluzione per la moratoria universale della pena di morte con 104 sì, 54 contrari e 29 astenuti.
Questa notizia, riportata con la massima evidenza sin da ieri pomeriggio (ora italiana) dai siti di informazione on line italiani























era però assente sui più importanti siti internazionali. Ho pensato "forse è troppo presto, i fusi orari giocano a sfavore della tempestività dell'informazione".
E allora ieri sera (più o meno alle 23.00 italiane) ho ripercorso la stessa carrellata, con i seguenti esiti:













Niente, nemmeno la più piccola, timida citazione di una notizia che sui siti italiani aveva il posto d'onore. Unica eccezione, il sito della BBC, che nella colonnina destra, sotto iltitolo "other top stories" riporta il titolino "UN votes for death penalty freeze":

E allora mi sono posto una domanda: la risoluzione ONU rappresenta un vero passo in avanti per la civiltà del mondo oppure i paesi abolizionisti continueranno, ovviamente, a non applicare la pena capitale mentre per gli altri (fra i tanti Cina, USA, India...) non cambierà niente?

E poi, come mai, in un'epoca di informazione globalizzata, c'è un divario così netto, stridente direi, fra i media italiani e quelli internazionali? Non è, per caso, che la notizia abbia in Italia anche un risvolto di politica interna? come dire, un argomento nobile, importante ma neutro rispetto alle vicende politiche interne, tale da attrarre l'attenzione dei cittadini a scapito di altre notizie più scomode per la casta?

Che ne pensate?

martedì 18 dicembre 2007

Il lupo perde il pelo...: lupi d'abruzzo, seconda puntata

A distanza di una settimana esatta i lupi abruzzesi tornano all'onore della cronaca. Stamattina l'ANSA dà notizia di un lupo che, affamato, si è fermato sulla soglia di un bar di Villetta Barrea. Il proprietario gli ha lanciato un panino, che la povera bestia ha divorato in un lampo, prima di scomparire di nuovo nel bosco.

A me fa quasi tenerezza...

domenica 16 dicembre 2007

Il mio presepe

Certificato etico di esenzione dai regali di Natale

Sei stanco anche tu della bolgia dei regali di Natale? Pensi che questa corsa all'acquisto abbia snaturato il senso profondo di questa festa? Vuoi chiamarti fuori da questa ossessione collettiva?
Fai come me, chiedi il rilascio del "Certificato Etico di esenzione dai regali di Natale":


CERTIFICATO ETICO

16 dicembre 2007


SI CERTIFICA CHE IL SIG. MAGOCICLO PRESENTA I SEGUENTI SINTOMI:

  1. sente che il pianeta terra è malato;

  2. sa che esso non potrà essere salvato senza un cambiamento del nostro stile di vita;

  3. sostiene che il consumismo non serva a risolvere i problemi dell'economia, ma al contrario aggravi lo stato di salute del pianeta di cui sopra, e contribuisca a svilire la spiritualità del Natale;

  4. non apprezza la falsa tradizione, di stampo commerciale, dello scambio di regali tra adulti in tale ricorrenza, in quanto la nostra usanza prevedeva che i balocchi fossero donati solo ai bambini, peraltro attribuendone la responsabilità a terzi (Santa Lucia, San Nicola, Gesù Bambino).


PERTANTO SI PRESCRIVE:

  • che alla persona sunnominata non siano in ogni caso somministrate sostanze note come “regali di Natale”, in qualsiasi forma, che potrebbero provocare gravi sintomi di insofferenza.
  • Né è opportuno, per gli stessi motivi, aspettarsi regali di Natale dalla stessa.
  • È sconsigliabile, inoltre, per preservare la salute del soggetto, parlare in sua presenza di articoli acquistati, scambiati, riciclati a scopo dono.










Per ottenere il certificato devi solo andare al sito sopra indicato e scaricartelo. Ma fa' presto, è rimasto pochissimo tempo!!

venerdì 14 dicembre 2007

Il New Jersey abolisce la pena di morte

Ieri (oggi per noi europei) il senato dello stato del New Jersey ha votato una legge per l'abolizione della pena di morte e la sua sostituzione con l'ergastolo. Nei prossimi giorni, dopo la firma da parte del Governatore, il provvedimento diverrà esecutivo e farà del NJ il primo stato USA che abolisce per legge la pena di morte da quando, nel 1976, la Corte Suprema Federale l'aveva riprisitinata. In effetti è dal 1963 che la pena capitale non viene di fatto applicata nel NJ, ma il provvedimento di legge, che aggiunge il NJ agli altri 14 stati USA dove la pena di morte non è consentita, ha un forte valore, proprio nel momento in cui la Corte Suprema sta per iniziare l'esame sulla legalità o meno dell'iniezione letale, applicata in tutti gli stati doave vige la pena di morte, ad eccezione del Nebraska.
qui un approfondimento della CNN, e qui il link al sito del Centro Informazioni sulla pena di morte in USA.

Tempo di tombola: come si fa a vincere?

Arriva Natale e arriva anche la tombola, gioco con regole semplici e affidato completamente alla sorte. Tecnicamente si tratterebbe di un gioco d'azzardo, ma raramente le cifre diventano rilevanti. Pero' vincere rimane sempre l'obiettivo di un gioco, un traguardo che si raggiunge cercando di capirne le probabilita' e, soprattutto, se avere il 'tabellone' a tombola sia un vantaggio. Ecco che cosa ha scoperto un team di matematici del Consiglio Nazionale delle Ricerche sul piu' tradizionale gioco natalizio italiano, studio riportato dal sito dell'agenzia ADNKRONOS.


''Chi estrae i numeri ne piazza sempre uno ad ogni estrazione, mentre chi ha le cartelle ogni tanto non mette nulla, dunque si potrebbe pensare che il primo sia avvantaggiato. Ma questo non e' del tutto vero: il tabellone ha 90 numeri diversi e ogni cartella individuale ne ha 15, per cui, se si tengono sei cartelle con tutti i numeri distinti, le probabilita' di vincere sono le stesse del tabellone'' chiarisce Roberto Natalini, dell'Istituto per le applicazioni del calcolo 'M. Picone' del Cnr. Ma non e' tutto cosi' semplice.
Le cose infatti, secondo lo scienziato, si complicano se un giocatore ha dei numeri ripetuti in piu' cartelle. ''Per capire cosa succede, immaginiamo di avere due giocatori, uno con due cartelle con tutti i numeri diversi e un altro, sempre con due cartelle, ma con un numero in comune'' prosegue Natalini.
''Supponiamo -continua il matematico Natalini- che entrambi abbiamo riempito 14 caselle in tutte le cartelle, e che la casella mancante per il secondo giocatore sia proprio quella comune. In questo caso il primo giocatore avra' due possibilita' di vincere, mentre il secondo soltanto una".
"Questa osservazione -sottolinea- e' verificata dalle simulazioni numeriche che mostrano, dividendo le patte a meta' tra i giocatori, che tra il tabellone e un giocatore con sei cartelle, ma in cui c'e' un numero in comune tra tutte e sei, la probabilita' di vittoria del tabellone sale al 51,4%, e al 52,4% se i numeri in comune sono due''.
Quindi, occorre prendere sempre 6 cartelle senza ripetizioni. ''Per ottenere questo -suggerisce Ennio Peres, matematico, anzi 'giocologo' per auto-definizione- in una tombola tradizionale, dove ogni cartella e' individuata da un numero di riferimento, basta sceglierle in modo che siano numerate in ordine progressivo ciclico. Ad esempio, in una versione a 45 cartelle: 1-2-3-4-5-6, o 17-18-19-20-21-22, o anche 43-44-45-1-2-3''.

Analoghi ragionamenti posso essere fatti in tutti i giochi con estrazioni indipendenti, come il Lotto dove, secondo gli esperti, e' meglio giocare combinazioni con numeri distinti, piuttosto che bloccare un certo numero e variare gli altri, o il Bingo, gioco in cui le cartelle vengono infatti sempre date senza ripetizioni di numeri tra una cartella e l'altra.
''E questo anche contro l'intuizione popolare, che spesso vorrebbe bloccare i numeri considerati 'ritardatari'. Il caso non ha memoria, per cui e' inutile affezionarsi ai numeri.
Giocare con la stessa combinazione o cambiarla ogni volta sara' esattamente la stessa cosa ai fini della probabilita' di vittoria'', conclude Natalini.

giovedì 13 dicembre 2007

In Italia tira aria di delusione, dice il New York Times

Questa mattina l'home page del sito del New York Times (sito che registra 19.4 milioni di utenti unici su base mensile) apre con una foto di Beppe Grillo ed il link ad un lungo reportage sul nostro paese, dal titolo "In a Funk, Italy Sings an Aria of Disappointment".
La scelta è davvero significativa: parliamo del sito di uno dei più autorevoli, influenti e seguiti quotidiani del mondo, e la notizia è data al centro della prima pagina.
Il reportage è lungo e molto accurato: inizia con i complimenti (ad esempio "gli italiani sono noti nel mondo perché mangiano e bevono bene, ma è difficile trovarli ciccioni o ubriachi") ma poi vira subito alla realtà di un paese in declino, che si sta impoverendo e dove, soprattutto, si sta perdendo la speranza nel futuro.
E, secondo me questo è l'aspetto più grave, il testimonial di questa situazione, colui che la denuncia con maggior vigore, non è un politico, un professore universitario, un giornalista...no, è un attore, che, novello Masaniello, ha intercettato questi sentimenti popolori di sfiducia e li gestisce amplificandone la portata.

E' impossibile dare un resoconto puntuale dell'intero reportage (corredato anche del video del famoso "vaffaday), ma consiglio caldamente di dargli un'occhiata. E' un ottimo specchio nel quale guardarci, senza pietismi o isterie, per capire un po' meglio come siamo fatti e come stiamo vivendo, e, soprattutto, che, come conclude il reportage citando una frase di Beppe Severgnini, "noi italiani abbiamo, mai come oggi, il nostro futuro nelle nostre mani".

Parigi, i ciclisti e il codice della strada

L'iniziativa parigina "Velib" è stata un grande successo. Nei primi due mesi oltre tre milioni di persone hanno utilizzato le bici messe a disposizione dal comune e gli abbonamenti annuali hanno superato il numero di 60mila.

C'è, è vero, un problema relativo alla distribuzione delle bici: una ventina di camioncini (non inquinanti) girano per la città per riequilibrare i parcheggi. «Certi quartieri sono strutturalmente debitori e altri creditori di biciclette», spiegano al comune, perché i parigini lasciano volentieri la bici quando c'è una salita, per esempio a Montmartre, oppure al mattino mancano biciclette nei parcheggi vicino alle stazioni o ancora la sera in luoghi animati come la Bastiglia.


Finora circa 200 biciclette sono state danneggiate, ma un team di tecnici è sempre all'opera per riparare i piccoli guasti ai parcheggi. Per le grosse riparazioni c'è anche un laboratorio mobile sulla Senna.

Questo rinnovato amore parigino per la bicicletta ha però riportato alla luce paure e preoccupazioni dei ciclisti di oltrealpe. Esiste in effetti un problema incidenti, perché Parigi non ha una rete molto estesa di piste ciclabili (380 km) e i ciclisti sono obbligati a viaggiare nelle corsie dei bus. In base ad un sondaggio, i cui risultati sono stati pubblicati da "Le Monde", che ha coinvolto 748 utilizzatori urbani di bicicletta, il 54% dichiara di non sentirsi sicuro quando usa la bici. Il pericolo percepito come più grave -68% delle risposte- viene, e questo è strano, dalle altre 2 ruote in circolazione (bici, scooter e mot0). Seguono al 66% le automobili, i pedoni al 50% e gli autobus al 46%.

Il 60% dei ciclisti interpellati ammette di violare ripetutamente le norme del codice della strada. Di questi ciclisti indisciplinati, il 77% ammette di utilizzare il marciapiede, il 62% di non fermarsi al semaforo rosso, il 61% non segnala appropriatamente i cambi di direzione. E per i ciclisti il principale problema sono le multe. La Prefettura è infatti diventata molto più severa nei confronti di chi non rispetta semafori e sensi unici.

Il successo di Velib sta anche cambiando le abitudini dei parigini. Infatti sono cresciute in misura massiccia le vendite di biciclette nell'area della capitale francese, al di là di ogni più rosea previsione. Come rileva il quotidiano "Le Monde" i parigini, sulla scia dell'entusiasmo, hanno riscoperto il piacere di spostarsi in bici e, dopo un perido di stasi in coincidenza con l'attivazione di Velib, ora comprano nuove bici, più leggere dei Velib, dotate di almeno 12 rapporti e di qualche accessorio in più. E questa crescita della domanda sta facendo nascere nuovi negozi specializzati in città. A dimostrazione che con un opportuno intervento pubblico si può generare un circolo virtuoso che fa bene alla salute e anche all'economia.

martedì 11 dicembre 2007

I lupi e gli agnelli

Abruzzo centrale, territorio di montagna ai limiti del Parco Nazionale, località "la playa" (che nome strano per un posto in piena montagna!) nel comune di Scanno.
E' quasi mezzogiorno di una scura e fredda giornata di dicembre. Isidoro, il pastore, sente i cani abbaiare furiosamente. Esce dallo stazzo appena in tempo per vedere due pecore correre disperatamente inseguite da altrettanti lupi.

Raccoglie da terra un sasso e lo scaglia contro i lupi, poi libera i cani che si avventano contro i predatori, che, vista la mala parata, scappano nella boscaglia.
Le 2 pecorelle sono salve. Purtroppo però sul terreno rimangono ben 9 pecore che i lupi avevano fatto in tempo ad aggredire ed uccidere.

Sembrano storie di altri tempi, ma succedono oggi, nel 2007, e ne danno conto i giornali.
A me però sembra strano che il lupo uccida a freddo 9 pecore. Non è l'atteggiamento del predatore affamato, anche perché la stagione consente ai lupi di alimentarsi ancora di selvaggina nei boschi.
Dietro le storie dei lupi assassini si sono spesso celate storie di risarcimenti pubblici, di antagonismi locali, di dispetti contro le istituzioni del parco. Spero solo che questa vicenda non dia l'avvio ad una campagna di caccia al lupo, peraltro rigorosamente vietata in Abruzzo.

lunedì 10 dicembre 2007

Guardi le soap in tv? attento, ti potrebbe andare il cervello in pappa, secondo il BLISS

Questo è uno dei consigli contenuti nel libro "Teach Yourself Training Your Brain" edito in Gran Bretagna e best seller nelle vendite natalizie nel Regno Unito (tant'è cha Amazon non è già più in grado di consegnarlo entro Natale, ma accetta ordini solo per il prossimo anno), e rilanciato dalle pagine on line del quotidiano "Guardian".

Alle prime il libro può sembrare uno dei soliti manuali fai-da-te di stile anglosassone, pieno di consigli tanto sicuri quanto inefficaci. Stavolta però siamo dalle parti di una ricerca scientifica, con tanto di citazioni e tabelle di studi. Qualche esempio?

Chi vuole mantenere e rafforzare le capacità mentali deve evitare di fumare hashish, di guardare le soap opere in tv, e piantarla con le diete senza grassi.

Al contrario, per stimolare la mente occorre stare vicino ai figli mentre fanno i compiti per l'indomani, e favorire il loro studio collettivo con i compagni di classe. Farà bene a noi che, aiutando i ragazzi, saremo costretti ad esercitare molte facoltà mentali altrimenti lasciate delittuosamente a riposo (la memoria, la concentrazione, la capacità di sintesi e diraccordo fra conoscenze differenti), e gioverà molto anche ai ragazzi, che si troveranno impegnati a confrontarsi con altre menti.

E poi dovremo ricordare a maestri e professori che è fondamentale l'interrogazione in piedi davanti alla cattedra, perché il ripetere a voce alta davanti o insieme ad altre persone obbliga il cervello dei ragazzi ad impegnarsi. Anzi, gli autori consigliano anche agli adulti di esercitarsi frequentemente in brevi gare di conta a voce alta, facendo a chi arriva prima contando da 0 a 99!

Ma anche il cibo ha la sua importanza nella ginnastica mentale.
Qui andiamo un po' fuori dalla nostra dieta mediterranea, ma lo studio è indirizzato a popoli del nord, e quindi tiene anche conto delle loro tradizioni gastronomiche. Per il cervello vanno bene a pranzo uova, pesce o carne fredda, con contorno di verdure. Pasta, pane e in genere farinacei solo a cena. Niente dolcetti come snack, ma magari una noce, ed evitare alcol, carne rossa e il caffé: meglio il té verde.

Insomma, un vero piano d'attacco per dimostrare che il cervello può seguirci bene nei lunghi anni di aspettativa di vita che la medicina ci ha regalato, a condizione che ci prendiamo cura di lui.


La sigla di questo stile di vita è BLISS, un acronimo che sta per "Body-based pleasure, Laughter, Involvement, Satisfaction and Sex".

Ovviamente i pochi che in Italia hanno commentato questo libro hanno "spizzicato" solo quest'ultimo punto, lanciandoo il titolo "Sesso e cioccolato stimolano il cervello", puntando sulla pruderie che contaddistingue il WEB italiano (come già accennato qui).

Invece l'obiettivo degli autori è di dimostrare che le capacità mentali non sono (solo) geneticamente predeterminate, ma possono crescere e mantenersi in conseguenza dello stile di vita che adottiamo.

venerdì 7 dicembre 2007

Venerdì 7 dicembre, ore 20.30 (è importante l'ora, perché le pagine vengono aggiornate di continuo): la prima pagine del sito WEB "Corriere.it" porta, fra le altre, le seguenti notizie (i link riportano alla pagina di dettaglio della notizia, ma tutti i titoli sono presenti nella prima pagina del sito):

È Pamela il personaggio più sexy della tv

«Fuma ed è lesbica». E le tolsero il figlio

Sesso, sangue, soldi: esplode il caso Tobias

La svolta sexy di Keira Knightley

Britney-Paris, video lesbo e ricatto

Irina Palm, se il porno non è...

La sexy-prof di nuovo in manette

Parigi: l'erotismo va in mostra

titoli cui si aggiunge il tradizionale link ai più svaccati, slabbrati e tristi calendari (come acutamente nota Roberto d'Agostino, si dovrebbe parlare di "culendari") delle star, starlette, starlettine, veline e cartaigienichine nostrane e d'importazione.

La mia non è un'osservazione morale (e cisarebbe materia per farla) né di opportunità, ma è giornalistica: perché la più prestigiosa testata nazioanle lancia queste notizie nella sua prima pagina? Non è un motivo di "audience" perché come lo stesso Corriere riporta, nella lista dei 10 articoli più letti nel giorno, settimana e mese, non ce n'è nessuno del genere sopra elencato.

Inoltre un confronto con i siti degli altri principali quotidiani italiani non evidenzia questa linea editoriale. Ohi, intendiamoci, i calendari ce l'hanno tutti, la velina desnuda non manca quasi mai, ma il taglio della prima pagina e il testo dei titoli non è così "bavoso".

Che dire, se qualcuno ha una risposta...si accomodi!

Siamo tutti italiani

Hotel Excelsior, sala interna, alle 18.00 di un venerdì piovoso e freddo. Dentro si sta bene, aria tiepida, luci soffuse, comodi divanetti, clientela selezionata, businessman per lo più stranieri attendono l'ora della cena sorseggiando un drink, camerieri impeccabili pronti a cogliere qualsiasi esigenza dei clienti.

Sono seduto su una poltroncina e, in attesa di incontrare una persona che è scesa in questo albergo, sfoglio il giornale che non avevo avuto tempo di leggere la mattina.

Su una pagina interna di cronaca politica c'è una notizia, corredata di foto, che riguarda Silvio Berlusconi. Sulla stessa pagina, poco più sopra, la pubblicità di una celebre marca di scarpe di lusso da uomo, con grande foto di un paio di scarpe eleganti.


Sto per girare pagina quando sento un fruscio sopra la testa. Mi giro di scatto e vedo un signore di colore, con un impermeabile stazzonato, che stava leggendo il giornale alle mie spalle. Vistosi scoperto indietreggia scusandosi. Lo rassicuro, gli chiedo se desidera leggere il giornale e faccio il gesto di porgerglielo. Lui si schermisce con un sorriso timido, poi però mi chiede, con voce nasale (uguale a quella del doppiatore di Eddy Murphy) "ma du hai nodado guesta bagina?"
Vista la mia faccia inespressiva affronta la spiegazione, continuando ad esprimersi con un forte accento straniero "Vedi, qui c'è foto scarpe, qui foto berlusconi. Così gente pensa che berlusconi porta queste scarpe e se le compra...aaah aah ahhh...(risata scrosciante) ma cosa credono questi della pubblicità, che noi italiani portiamo anello al naso?" !!!


E' proprio vero, siamo tutti italiani, per fortuna!!

La bici più bella

La bicicletta più bella è quella più semplice, quella con meno accessori e meno fronzoli, quella che ti porta all'essenzialità del movimento. La bici più bella è quella che piace a te, non quella che devi esibire agli amici. La bici più bella è quella che usi tutti i giorni e che ti porta ovunque tu voglia, non quella che prendi la domenica per fare 100 km in campagna. E' quella che risponde alla descrizione che trovi nella spiegazione diquesto blog: non un albero di Natale sfavillante di luci, ma una compagna solida, sicura, silenziosa, essenziale.


La bici più bella è questa

E ora anche a Roma c'è qualcuno che si dà da fare per fabbricare bici di questo tipo, senza mille cambi e mille accessori elettronici (in realtà quella nella foto è anche senza freni, ma lì entriamo in un'altra affascinante filosofia ciclistica, la "fissa").

Anch'io la voglio, con il telaio in acciaio, solido, sottile, eterno, di colore rosso antico, single speed (42-21), silenziosa come un'ombra e stabile come un treno. La voglio per accompagnare i miei pensieri sulla vita...sulla bici.

martedì 4 dicembre 2007

La santità del Natale

Sul sito del Mirror, popolare quotidiano inglese, appare la notizia di una mega festa di Natale organizzata dai giocatori della squadra di calcio inglese del Manchester.

La festa però va oltre il tradizionale Christmas Party anglosassone e merita di essere citata per più di un motivo:
costo. 4.000 sterline a giocatore (circa 5.600 euro), per un totale di circa 140.000 euro.
invitati. i 25 giocatori della prima squadra del Manchester; 100 "splendide donne" reclutate ad hoc per l'occasione.
esclusi. dirigenti ed allenatore della squadra. Fidanzate, mogli e amiche
luoghi della festa. Inizio a mezzogiorno e mezza nel bar favorito della squadra, il "Living room". Seconda tappa al casinò "235", che per l'occasione resterà chiuso per 3 ore ai normali frequentatori. Si continuerà poi al "Boutique", locale di lap dance e strip tease. L'epilogo della festa sarà al Great John Street Hotel, prenotato per l'intera notte.
regole. sono vietati telefoni cellulari, video e fotocamere, nessun "imbucato" sarà ammesso.

Sarò vecchio stile, ma continuo a preferire questi Christmas Party.

INVOCATIO DEI ROMAE ADVERSUS SUVnormalia

Il grande vate dell'agorà ciclistica romana, Caiofabricius, ha scritto per "Romapedala" un'invettiva antitraffico, in pura lingua del Belli. E' talmente vivace, fresca, intrigante da spingermi a condividerla subito con i miei amici. Grazie Caiofabricius
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Oh che sciagura miei Quiriti
ve siete tutti rncojoniti

le sacre Mura o i Colli aviti
pè quattro feticci avete traditi

li scatoloni de nero feraccio
sbracati 'n piazza a puro casaccio,
Bernini er genio diventa n' poraccio
barocco? no, 'n parcheggiaccio

E le funtane de Farnese godimento
nun sò libbere manco 'n momento,
'a biaggiotti c'a' speso 'na cifra
faceva mejo a restaurà là in Sira

Incazzati e vijacchi corete da 'nfami
rallentate? seee, manco domani

sorcicorrenti senza coraggio,
incubo de'pischelli p'ogni paraggio

er vecchio ciclista molto più saggio
pè lui la vita è sempre 'n belmaggio

cià millant' anni e pedala sereno
de Roma gode ogni tereno...

ma er SUVnormale vommita veleno
davanti all'asilo và come 'n treno,

e se c'è libbero 'no spazietto
a pisoprincipessa cor su' cagnetto
la smart sua ce infila a peletto.

Uolter nostro li devi fermà
un bel dossone je deve piazzà
e faje 'na foto e falli pagà
devono piagne fino a stramazzà.

E Voi Dei de Roma che state a fà?
L'Urbe sfregiata 'sta a stramazzà!
Giove mio li voi furminà?
Minerva saggia sotto falli cacà.
Marte possente viecce a sarvà!
E a Te Ercole te stanno affumicà
proppio davanti a Bocca da verità...

AVe caiofabricius VALE

domenica 2 dicembre 2007

Il Centurione

E' un sabato pomeriggio di novembre, a Roma, in via dei Fori imperiali. Cammino tranquillo in direzione Colosseo, giaccone antipioggia e borsone a tracolla, quando un'immagine mi colpisce: un uomo ha scelto il marciapiede sotto la statua di Giulio Cesare per allestire la sua casa temporanea, con cartoni, teli, buste di plastica. Il contrasto fra la maestosità della statua e la povertà dell'uomo mi colpisce e tiro fuori la macchina fotografica per qualche scatto volante. Avvicino l'occhio al mirino quando avverto la presenza di un oggetto vicino al collo. Mi sposto leggermente, guardo e vedo una spada con la "lama" poggiata sulla mia spalla sinistra. Seguo con l'occhio la linea della spada, salgo lungo il braccio che la impugna e arrivo al "guerriero". Hai presente uno di quei furboni che si vestono da soldato romano per fare la comparsa, a pagamento, nelle foto dei turisti? ecco, proprio lui, uno più o meno così:


Mi guarda, apre un sorriso ammiccante e poi, ritratta la spada, fa con le mani il gesto della foto, come a dire "te la fai una foto con me?".

Faccio lo sguardo seccato e con un tono misto fra il rimprovero e la complicità fra concittadini gli dico, con forte accento romano " elleva 'sta spada che m'empicci!", certo della sua immediata resa. Lui niente, continua a sorridere come se non avessi parlato. Strano, in genere questi personaggi scansano i romani per puntare solo sui turisti, preferibilmente stranieri. Insisto "Aho, m'hai capito? cciò dda fa', lévete!" Niente.

Lampo nel cervello, questo non mi capisce "Ma mme capisci?", gli domando, "da 'ndo vieni?" lo incalzo. Risultato, stesso sorriso ebete ma nessun cenno di comprensione.

M'avvicino, gli stringo il braccio che impugna la spada, lo guardo fisso negli occhi e gli parlo in faccio lentamente "Da do...ve vie..ni?" scandendo ogni sillaba.

Finalmente quel sorriso ebete gli si spegne, capisce che sono indigeno, farfuglia un misto di parole slave e se ne va.

Mi sa che era sì della legione, ma...straniera!

sabato 1 dicembre 2007

Acqua pubblica per tutti

Oggi pomeriggio, 1° dicembre, è sceso in piazza a Roma il "popolo dell'acqua", chiedendo a gran voce che l'acqua rimanga, o torni, bene pubblico non privatizzabile.E' stato anche ricordato che giace negli uffici del parlamento una proposta di modifica alla nostra costituzione per inserire il diritto all'acqua fra i diritti fondamentali ed inaleniabili per il singolo e la collettività e la definizione di acqua come bene pubblico.

Molti gli slogan contro le multinazionali delle acque in bottiglia, quelle con poco sodio o quelle che fanno fare tanta "din din", in una manifestazione colorata e festosa, ma segnata anche dai volti di tante persone mature o anziane, a dimostrazione che sui diritti fondamentali non ci sono spaccature generazionali. Obiettivo della manifestazione è stato anche quello di rendere definitiva la moratoria della durata di un anno approvata alla Camera lo scorso giugno sugli affidamenti del servizio idrico a società per azioni, per bloccare cioè tutte le intese, spesso frutto di accordi privatistici con le pubbliche amministrazioni, che cercano di mandare avanti il processo di privatizzazione.
Un'altra delle richieste urlate a gran voce dai manifestanti è stata quella di stanziare fondi per la ristrutturazione delle risorse idriche: acquedotti, fonti, bacini. La situazione idrica italiana è drammatica: viviamo in un paese ricco di acque anche pregiate ma siamo ai primi posti in Europa per sprechi e dispersioni, con intere regioni in cui l'accesso all'acqua potabile corrente non è garantito a tutti.

E pensare che i nostri avi dell'antica Roma si facevano vanto di portare l'acqua in tutta la città e in tutte le terre che via via andavano conquistando. Sembra quasi che il Colosseo, sullo sfondo, guardi i nipotini dei suoi costruttori con occhio malinconico e corrucciato, quasi a dire "...ma questi...che stanno a ffa'? L'acqua è der popolo...è dde tutti!"