Passa ai contenuti principali

In bici eleganti e sicuri

"La sicurezza stradale per pedoni e ciclisti è un problema sempre maggiore in una città pensata in funzione del trasporto su quattro ruote e della mobilità veloce. A muoversi in bici sono sovente mamme con bambini, ragazzi che vanno a scuola, giovani e anziani che non vogliono o non possono rassegnarsi ai ritmi frenetici della città. La loro scelta di andare in bici è una scelta di mobilità sostenibile che risponde alle esigenze di una vita migliore per tutti."

Inizia così il bando del concorso DECOlife, indetto dalla NABA (Nuova Accademia delle Belle Arti) di Milano, in collaborazione con l'assessorato comunale alle attività produttive e alla FIAB, volto a mostrare e dimostrare che la creatività può scoprire ed inventare modelli di mobilità, civiltà ed estetica a favore della sostenibilità.

Il concorso intende provocare il mondo dei creativi (designers, fashion designers, grafici, video makers, artisti, sound designers, scenografi) perché progettino indumenti, accessori, oggetti e grafiche che rendano, in maniera elegante e pratica, più sicura la vita di chi decide di adottare la filosofia della mobilità sostenibile. Si tratta in altre parole di progettare abiti e accessori che siano alla moda ma anche pratici per utilizzare la bicicletta in città. Le proposte presentate, che dovranno rispondere a criteri di vestibilità, estetica, visibilità notturna e sicurezza, saranno valutate da una giuria di esperti in base al grado di innovazione, funzionalità, sostenibilità e costo.

Milano vuole coniugare l'Alta moda con i concetti di mobilità sostenibile, e quindi il 20 settembre, proprio in coincidenza con la settimana della moda, si terrà una "sfilata" in bici dei modelli che avranno vinto il concorso DECOlife.

Il concorso nasce da una circostanza tragica: lo scorso ottobre Belkisa Segetalo, un'allieva della scuola di fashion and textile design di Naba, fu falciata da una vettura dei carabinieri mentre era in bici e perse la vita. L'organizzatrice del concorso vuole oggi ricordare la sua ex allieva e offrire un contributo di sicurezza a chi non vuole rinunciare ad un modello di città più a misura di uomo.

Commenti

Post popolari in questo blog

Luce per bici senza batterie e senza dinamo: la Magnic Light

E' ancora in fase sperimentale, ma se dovesse essere prodotta in scala industriale la Magnic Light promette di essere un'ottima soluzione per rendere visibile il ciclista nel buio e per illuminarne la strada. Si tratta di una innovativa dinamo sviluppata dal tedesco Dirk Strothmann, che la definisce la prima dinamo compatta per biciclette senza contatti. Non ci sono batterie, è una vera e propria dinamo, che però non è in contatto fisico con il cerchione.


Funziona con tutti i tipi di cerchioni metallici (di solito fatti in alluminio, acciaio o magnesio). Anche l'alluminio e il magnesio, pur non essendo magnetici (ma paramagnetici) sono però materiali conduttivi. I movimenti relativi dei magneti e del materiale conduttivo vicino inducono delle correnti parassite - dette anche correnti di Foucault - nel materiale conduttivo, nel nostro caso il cerchione metallico. Queste correnti parassite hanno i loro campi magnetici che vengono assorbiti dal generatore del Magnic Light, pr…

Il 25 aprile ha ancora un senso?

Il 25 aprile ha ancora un senso? e se sì, quale? E' la domanda che stamattina è risuonata più volte fra i cittadini di Bravetta (un quartiere romano oggi pienamente inglobato dalla città ma fino a 70 anni fa in piena campagna) che si sono incontrati per onorare la memoria dei caduti della guerra di liberazione.

Due sono stati gli eventi: il primo la deposizione di una corona di alloro al cippo posto all'incrocio fra via di Bravetta e via della Pisana e dedicato alla memoria dei caduti del quartiere.

Il secondo, una riflessione comune in una zona simbolo della resistenza romana e dell'orrore della dominazione nazifascista: forte Bravetta, dove, fra gli altri, fu trucidato il 13 aprile 1944 don Giuseppe Morosini.

E quindi, che senso ha commemorare oggi il 25 aprile? Molte sono state le risposte, ma tutte convergenti verso un comune valore, quello della democrazia.

Il 25 aprile è la festa in cui non sono ammessi fraintendimenti, non sono possibili sfumature: la storia ha indi…

Come cercare di non farsi rubare la bici - gli errori più comuni e qualche consiglio

I furti di bici sono in costante aumento, per varie ragioni. Qui proviamo a fare qualche riflessione sugli errori più comuni che noi ciclisti commettiamo, per imparare a non commetterli più, sui più diffusi antifurti e sul loro uso.
Premesso che gli elementi da considerare quando si lascia in strada la bici sono:
Efficacia antifurtoEfficacia ancoraggioValore della biciLuogo di sostaDurata della sosta
mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio.

Per iniziare tre regole ASSOLUTE:
Prima regola: MAI LASCIARE LA BICI APPOGGIATA AL MURO SENZA LEGARLA, nemmeno per comprare il pane.
Questa bici non è a rischio di furto, è a certezza di furto, anche se il proprietario sta solo comprando il giornale all'edicola di fronte.

Seconda regola: MAI LEGARE AD UN PALO LE SOLE RUOTE DELLA BICI. In particolare è del tutto inutile legare l'antifurto meccanico della bici ad un palo …