Passa ai contenuti principali

Telediscarica, ovvero la tv della "munnezza"

Da fonte parlamentare (l'on. Andrea Sarubbi) apprendo che il sottosegretario Bertolaso ha garantito che verrà installata una telecamera nella cava della discarica di Chiaiano, dove negli ultimi giorni sono riprese le proteste. In questo modo, i cittadini- che hanno cercato di entrare nella cava, senza successo - potranno vedere cosa accade all’interno.
E' chiaro che il tema è delicato ed ogni iniziativa tesa a raffreddare gli animi è benvenuta. Tuttavia questa della tv interna alla discarica, chiamiamola "Telediscarica" mi fa sviluppare un altro pensiero. Infatti credo che lo spettacolo ripreso dalla telecamera installata all’interno della discarica non sarà peggiore di quello trasmesso dalle tv italiane la sera (a solo titolo di esempio: carrà, clerici, ventura, de filippi, pupo, mammuccari, blasi, conti…). Mi domando allora: l’ascolto di “Telediscarica” sarà censito dall’Auditel? se sì, si potrebbe anche pensare di introdurre degli spot a pagamento fra uno scarico e l’altro di “munnezza” scegliendo i momenti com maggior ascolto!
E visto che un’idea tira l’altra, si potrebbe anche brevettare un format di reality che abbia come plot la storia di un gruppo di abitanti di Chiaiano che picchettano la discarica: rabbia, amore, trsitezza, povertà, lacrime…gli ingredienti ci sarebbero tutti. Si potrebbe davvero sviluppare l’idea! A meno che il factotum dell'Italia, da proprietario di tv, non l’abbia già brevettata lui e Bertolaso non sia che un “Fede” in miniatura che esegue gli ordini del capo e, in combutta con Confalonieri, non stia dando vita ad un nuovo canale di Mediaset Premium, Telediscarica, appunto.

Commenti

Anonimo ha detto…
E la privacy dei cittadini dove la mettiamo, eeeh!
No, ma dico, far vedere a tutti i rifiuti della gente per bene, che non ti puoi neanche distrarre un attimo che vanno subito a finire in televisione!
Oh, ma io mica vado a rovistare nei secchi dei vicini a farmi gli affaracci loro!
Qui ci vuole l'intervento dell'esercito subito.... ah, mi dicono che sia già intervenuto. Allora bisogna manganellare qualcuno subito... ah, mi dicono che hanno già manganellato.
Che dire allora... ma questo nuovo canale si pagherà con il canone RAI o con quello sulla monnezza?

Mamaa
paolo ha detto…
Ottima domanda, alla quale credo però di aver risposto nel post: secondo me potrebbero inserire Telediscarica nel "bouquet" di mediaset premium, nel digitale terrestre.
Fosse per me la metterei nel palinsesto "porno"!!

Post popolari in questo blog

Come cercare di non farsi rubare la bici - gli errori più comuni e qualche consiglio

I furti di bici sono in costante aumento, per varie ragioni. Qui proviamo a fare qualche riflessione sugli errori più comuni che noi ciclisti commettiamo, per imparare a non commetterli più, sui più diffusi antifurti e sul loro uso. Premesso che gli elementi da considerare quando si lascia in strada la bici sono: Efficacia antifurto Efficacia ancoraggio Valore della bici Luogo di sosta Durata della sosta mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio. Per iniziare tre regole ASSOLUTE: Prima regola: MAI LASCIARE LA BICI APPOGGIATA AL MURO SENZA LEGARLA , nemmeno per comprare il pane. Questa bici non è a rischio di furto, è a certezza di furto, anche se il proprietario sta solo comprando il giornale all'edicola di fronte. Seconda regola: MAI LEGARE AD UN PALO LE SOLE RUOTE DELLA BICI. In particolare è del tutto inutile legare l'antifurto meccanico ...

Di che colore erano le città del medioevo?

Spesso, visitando le splendide città medioevali italiane, maturiamo la convinzione che esse fossero molto austere, nelle forme e nel colore. Le mura, le case, le torri, le cattedrali ci appaiono oggi nei colori della pietra, anche scurita dal passare del tempo. E invece sbagliamo. Dobbiamo dire grazie ad artisti come Benozzo Gozzoli e Giotto se oggi sappiamo con certezza che le città medioevali erano delle vere e proprie "follie cromatiche " ( cit.  Philippe Daverio ). Ad esempio Arezzo, nel quadro di Benozzo Gozzoli, era così all'epoca di S. Francesco, con facciate delle case rosso vivo o blu intenso: E anche Giotto ci ha lasciato una sua immagine di Arezzo sgargiante nei suoi colori: Ma anche le grandi cattedrali gotiche (aggettivo che oggi usiamo per indicare realtà austere, essenziali) del nord Europa dovevano essere tutt'altro che grigie. Ad esempio, questa è la facciata della cattedrale di Limburg an der Lahn, in Germania, 70 km a nord di Francoforte, ...

Il Chopper di Alan Oakley e i miei sogni di ragazzino

È morto ieri a 85 anni Alan Oakley, l'uomo che nel 1967 progettò per la Raleigh uno dei più singolari e fortunati modelli di bicicletta, la "Chopper", che salvò dal fallimento la fabbrica inglese. Il primo esemplare della strana bici fu messo in vendita in Inghilterra nel settembre del 1969, ed uscì di produzione nel 1984 con il record di 1,5 milioni di pezzi venduti. Per noi adolescenti degli anni '70 la chopper era rivoluzionaria, con il suo sedile largo con lo schienale, il cambio con la leva come un'automobile, la ruota posteriore grande e quella anteriore piccolissima, il manubrio altissimo e ripiegato all'interno. Per noi ragazzi nati alla fine degli anni '50 la bici era solo quella pesante d'acciaio da corsa o da città, non c'era l'alluminio, al massimo l'olandesina, ma solo per le donne o per contadini emiliani. Ancora non erano nate le mountain bike e l'unica altra rivoluzionaria apparsa sulle strade era la Graziella...