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In bici casco sì, casco no

Per i ciclisti arriva il casco obbligatorio, a norma, accompagnato da bretelle o giubbino catarifrangente se ci circola dopo il tramonto e prima dell'alba o si transita in galleria. Per invogliare a spostarsi in città in modo ecologico un emendamento approvato consente ai ciclisti di parcheggiare sui marciapiedi e nelle aree pedonali, a patto che non si intralcino pedoni e disabili. Ci informa di queste novità Il Sole 24h di domenica 25 aprile . Sono alcune delle misure introdotte dalla commissione Lavori pubblici del Senato nel Ddl sulla sicurezza stradale. La tabella di marcia del provvedimento prevede lo sbarco del Ddl in aula a Palazzo Madama il 4 maggio, a meno che la commissione non ottenga di approvare il provvedimento in sede redigente. Su questa novità si è aperto un dibattito: c'è chi vede nel casco un sistema di sicurezza utile , tanto da doverne imporne l'uso per legge, e chi lo vede come un'inutile vessazione . Se vi va, apriamo anche qui una discussione...

25 aprile e bicicletta

C'è un legame profondo, anche strano, antico fra la giornata del 25 aprile, in cui l'Italia celebra la liberazione dal nazifascismo, e la bicicletta. Forse è il ricordo delle staffette partigiane, forse è il desiderio di collegare la memoria della liberazione del Paese ad un oggetto (la bicicletta) e ad un'attività (il ciclismo) che "sanno" di buono, di bello, di stabile, di sicuro. Fatto sta che oramai da molti anni, e ogni anno di più, festeggiare la giornata della liberazione a Roma si lega alla bicicletta. Certamente il merito va innanzitutto al Gran Premio Ciclistico della Liberazione, che si corre in circuito fra le Terme di Caracalla, Porta S. Paolo, la passeggiata archeologica. passaggio dei ciclisti sotto la lapide che ricorda la lotta della resistenza a Roma Ma sono tanti i ciclisti che in questa giornata legano fra di loro vari luoghi della memoria antifascista con un circuito ciclistico "indipendente", fatto di memorie personali e pubbliche...

Natale di Roma - sono tornate le azalee a piazza di Spagna

TGV a Milano

B2W - 2° pre evento in preparazione al Bike to Work Day

In preparazione al Bike to Work Day di Roma del 13 maggio, oggi si è tenuto un magnifico giro EUR/ciclabile Colombo/Appia/Caffarella. La preparazione procede spedita. Ecco qualche foto:

Di nuovo la Meta Sudans, ovvero come (non) si fa un allenamento

Da cosa si riconosce una squadra di ciclisti amatoriali? Voi direte dalla divisa, dalla condivisione di strategie e obiettivi, dalla voglia di stare insieme. Ma, direi io, una squadra di ciclisti si riconosce anche dall'avere regole comuni, organizzazione (a proposito di organizzazione, un saluto a Lavinia, che abbiamo incrociato sulla via del ritorno -noi in bici, lei di corsa-, ma non ci ha riconosciuti, o forse ha evitato di riconoscerci a causa del nostro stato pietoso di polvere, pioggia, sudore, facce tirate,...). Ora provo a descrivere sommariamente l'allenamento della "Meta sudans" di oggi, 27 marzo, e alla fine giudicherete voi se questo rassemblement può fregiarsi del titolo di "squadra". Appuntamento abituale, a ponte Milvio, alle 9.00. L'allenamento sarà anche il battesimo del pedale per Nazza e Vince, due nuovi adepti. Li vediamo passare in automobile (orrore) alle 9.00 precise, mentre noi stiamo procedendo sul marciapiede ad una lezione es...

Immagini di Roma

La "scatenata"

Sta lì, poggiata al supporto elettronico, mesta, senza nessuna speranza che qualche ciclista poggi la tesserina sopra il lettore e attivi lo sblocco del fermo. E' una bici del Bike Sharing romano (stazione S. Silvestro) ridotta in queste condizioni: Ha, come si dice in gergo, "scatenato". Ovvero, la catena non avvolge più la corona e quindi non è più in grado di trasmettere alla ruota posteriore il movimento della pedalata. Si tratta di uno degli incidenti più comuni e credo che ogni ciclista sia in grado di risolverlo in pochi istanti semplicemente usando le dita, senza nessun attrezzo specifico. E invece la bici del BS romano giace lì, in condizioni penose, con evidenti tracce di ruggine su catena e pacco pignoni, tracce che fanno immaginare un fermo che dura oramai da giorni: Domande e riflessioni si sono oramai esaurite, l'invidia verso altre città come Milano dove il Bike Sharing sta per aprire nuovi cantieri per arrivare presto a 5.000 bici ripartite fra 260 sta...

Maratona di Roma 2010

Vado a scuola in bici - AGGIORNATO CON IL FILMATO

Sabato 20 marzo, in occasione del "Nontiscordardimè" organizzato dalle scuole elementari romane del 166° circolo (zona EUR/Laurentino), il direttore didattico ed i "ciclomobilisti" accompagneranno in bicicletta i bambini e i genitori per sensibilizzarli ad una mobilità dolce, dando vita ad una giornata di " Bike2school " La partenza di questa allegra carovana a due ruote é prevista alle ore 8,50 dai giardini di V.le F.T. Marinetti (angolo V. Joyce) per gli alunni della Scuola "Ada Tagliacozzo" e a Via Ignazio Silone (angolo Via Govoni) per gli alunni della Scuola "A. Gramsci" per arrivare a scuola utilizzando i sentieri ciclabili del parco naturale Laurentino-Fonte Ostiense. L'iniziativa fa parte del cammino di avvicinamento al Bike2work day organizzata dai " ciclomobilisti " di Roma

Curiosità

Trofeo tartaruga Roma 2010

Dalla nostra inviata Mamaa ecco il filmato del trofeo tartaruga a Roma. Spero di non rovinare la suspance anticipando che fra i vari mezzi di trasporto (auto, scooter, autobus, bicicletta) il più veloce è stato... la bicicletta! La bici in 20 minuti ha coperto i circa 4,5 km del percorso, che partiva da Piazzale della Radio, per arrivare alla Casa del Municipio-Urban Center Roma XI, a Garbatella. Durante il tragitto erano previsti due "controlli": uno dinanzi al teatro Vittoria e l'altro davanti all'ufficio postale edi via Matteucci. Lo scooter ha impiegato 38 minuti, l'automobile 44 e il mezzo pubblico 46. I "concorrenti" erano: a bordo del mezzo pubblico Sergio Marchi, assessore alla Mobilità Comune di Roma; in bici Fabio De Lillo, assessore all'Ambiente Comune di Roma; in scooter Marta Cosentino, di Radio Popolare Roma; in automobile Manlio Serreti, giornalista dell'emittente televisiva Romauno. La media tenuta dalla bicicletta (13,5 km/h) è d...

Della Tolfa e dintorni, ovvero, se non lavori non mangi...

Anche stavolta il tema del post appare oscuro, ma chi avrà la pazienza di avanzare nella lettura presto comprenderà come, nella tranquilla pace di una cittadina balneare dell'alto Lazio le proterve manie schiaviste di Masso si siano manifestate in tutta la loro evidenza e la voracità di Ventus e Parvus Magister si sia fatta beffe della gentilezza di anziane persone. Se questa è la premessa, qui però occorre un'antipremessa: a me piacerebbe raccontare in maniera lineare una bella giornata di ciclismo, declinando numeri (che so, 53 Km di strada ad una media di circa 18 km/h, una bella salita percorsa a tutta per fare la gamba...) imprese agonistiche, magari qualche curiosità paesaggistica. E invece no, sono costretto a raccontare del crodino , della zucchina a scrocco, del tacchinaggio di prima mattina prima sui binari della stazione e poi sul treno ad opera di Parvus Magister...insomma, questa squadra meta sudans sembra più un esperimento di antropologia sociologica applicata ch...

Bike sharing Roma: ecco a cosa servono le postazioni

Roma, ore 14.00 di un giorno feriale, postazione Bike Sharing di via dei Pontefici (angolo via del Corso). Gli stalli per le bici sono tutti vuoti. In compenso davanti agli stalli sono posteggiati una decina di scooter. Così almeno la postazione di BS ha uno scopo: quello di mantenere libera l'area per consentire il posteggio alle moto!

L'assedio continua - pubblicata sul Corriere della Sera

AGGIORNAMENTO: LA FOTO CON RELATIVO COMMENTO E' STATA PUBBLICATA DAL CORRIERE DELLA SERA DEL 2 MARZO 2010, EDIZIONE ROMA, PAG. 8 DI CRONACA. Roma, piazza Poli, a 50 metri da Fontana di Trevi, in piena Zona a Traffico Limitato: due autovetture sono posteggiate in doppia fila a fianco di un segnale di "divieto di fermata". Per quanto tempo ancora dovremo subire l'arroganza di questi comportamenti? 24 febbraio 2010

La ciclabile Tevere nord non esiste più

Una bella mattina di fine febbraio: una famigliola decide di fare una passeggiata in bici sulla ciclabile Tevere nord. La imbocca all'inizio di via Capoprati. Pochi metri e... ...la ciclabile è interrotta per i lavori di costruzione del "ponte della musica" (lavori che, a vista, sembrano fermi da molte settimane). Per proseguire si deve salire una scaletta in metallo, portando la bici a braccia, perché la canalina per trascinare la bici è stata realizzata troppo vicina alla ringhiera della scala e i pedali strusciano. Salita la scala, la famigliola arriva sul marciapiede che costeggia il lungotevere Maresciallo Diaz. Percorsi 100 metri sul marciapiede, i nostri devono scendere per una ripida rampa, conducendo la bici a mano, come imposto dal segnale stradale, per ritorna sul tracciato originario. Prima interruzione. La famigliola in bicicletta arriva a ponte Milvio, ma deve di nuovo salire una scomoda scala (anche qui la bici va portata a braccia) per proseguire sul tra...