Passa ai contenuti principali

Giornata nazionale dello sport

Stai ancora indugiando prima di aprire il cassetto, tirar fuori il costume dello scorso anno, indossarlo, chiudere gli occhi, portarti (con attenzione, hai gli occhi chiusi) davanti allo specchio e poi aprirli d'un tratto e valutare la situazione? beh, non hai più molto tempo, siamo già a giugno, e tutte le riviste e le trasmissioni televisive si stanno addentrando nel più fantasioso degli argomenti possibili: le diete. La prima cosa che balza agli occhi è la generalizzata incompetenza di chi dà consigli. Si contano sulla punta delle dita le rubriche tenute da medici specializzati in dietologia. Gli altri sono dei simpatici cialtroni, i cui consigli però non vanno seguiti, pena grossi rischi per la nostra salute.

Il problema deve essere mondiale, o più precisamente deve riguardare la maggior parte dei paesi così detti "ricchi", perché il settimanale Newsweek ha dedicato, nel numero in edicola, un’inchiesta sul mondo delle diete. Davvero tutto il mondo è paese: dopo una rassegna delle più fantasiose, e inutili se non pericolose, diete oggi di moda (quelle dello zodiaco, del limone, dello sciroppo d'acero...) la conclusione è una: buttate nel cestino le riviste, cancellate dalla memoria del pc i siti di diete e trovate da soli un equilibrio fra quello che mangiate e quello che consumate. Più si consuma, più si può mangiare, meno si consuma meno si deve mangiare.

Una proposta. Domani è la giornata nazionale dello sport: sono programmate decine di iniziative per tutti i gusti e sparse in tutto il Paese. Dai, spegni la tv, il pc e via, andiamo a muoverci un po', con tranquillità. e poi ripetiamolo anche lunedì, e martedì...e così via. Magari non saremo dei figurini nel prossimo luglio, ma nell'estate 2008 avremo un fisico davvero invidiabile!

Commenti

paolo ha detto…
E per dare un senso a questa piovosa giornata nazionale dello sport seicento persone hanno partecipato nel territorio di San Cesareo, cittadina laziale, alla «Magnalonga», una sorta di picnic itinerante di 10 chilometri, lungo i quali continue tentazioni gastronomiche inducevano gli "atleti" ad una sosta ed un assaggio!
Nulla è stato lasciato lasciato al caso: pause per spuntino, aperitivo, pranzo e merenda, con il gran finale della cena tra canti e balli. Al termine sono stati distribuiti 600 pasti caldi completi.
Insomma,sport poco, ma pappa...tanta!

Post popolari in questo blog

Il Chopper di Alan Oakley e i miei sogni di ragazzino

È morto ieri a 85 anni Alan Oakley, l'uomo che nel 1967 progettò per la Raleigh uno dei più singolari e fortunati modelli di bicicletta, la "Chopper", che salvò dal fallimento la fabbrica inglese. Il primo esemplare della strana bici fu messo in vendita in Inghilterra nel settembre del 1969, ed uscì di produzione nel 1984 con il record di 1,5 milioni di pezzi venduti. Per noi adolescenti degli anni '70 la chopper era rivoluzionaria, con il suo sedile largo con lo schienale, il cambio con la leva come un'automobile, la ruota posteriore grande e quella anteriore piccolissima, il manubrio altissimo e ripiegato all'interno. Per noi ragazzi nati alla fine degli anni '50 la bici era solo quella pesante d'acciaio da corsa o da città, non c'era l'alluminio, al massimo l'olandesina, ma solo per le donne o per contadini emiliani. Ancora non erano nate le mountain bike e l'unica altra rivoluzionaria apparsa sulle strade era la Graziella...

Di che colore erano le città del medioevo?

Spesso, visitando le splendide città medioevali italiane, maturiamo la convinzione che esse fossero molto austere, nelle forme e nel colore. Le mura, le case, le torri, le cattedrali ci appaiono oggi nei colori della pietra, anche scurita dal passare del tempo. E invece sbagliamo. Dobbiamo dire grazie ad artisti come Benozzo Gozzoli e Giotto se oggi sappiamo con certezza che le città medioevali erano delle vere e proprie "follie cromatiche " ( cit.  Philippe Daverio ). Ad esempio Arezzo, nel quadro di Benozzo Gozzoli, era così all'epoca di S. Francesco, con facciate delle case rosso vivo o blu intenso: E anche Giotto ci ha lasciato una sua immagine di Arezzo sgargiante nei suoi colori: Ma anche le grandi cattedrali gotiche (aggettivo che oggi usiamo per indicare realtà austere, essenziali) del nord Europa dovevano essere tutt'altro che grigie. Ad esempio, questa è la facciata della cattedrale di Limburg an der Lahn, in Germania, 70 km a nord di Francoforte, ...

Come cercare di non farsi rubare la bici - gli errori più comuni e qualche consiglio

I furti di bici sono in costante aumento, per varie ragioni. Qui proviamo a fare qualche riflessione sugli errori più comuni che noi ciclisti commettiamo, per imparare a non commetterli più, sui più diffusi antifurti e sul loro uso. Premesso che gli elementi da considerare quando si lascia in strada la bici sono: Efficacia antifurto Efficacia ancoraggio Valore della bici Luogo di sosta Durata della sosta mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio. Per iniziare tre regole ASSOLUTE: Prima regola: MAI LASCIARE LA BICI APPOGGIATA AL MURO SENZA LEGARLA , nemmeno per comprare il pane. Questa bici non è a rischio di furto, è a certezza di furto, anche se il proprietario sta solo comprando il giornale all'edicola di fronte. Seconda regola: MAI LEGARE AD UN PALO LE SOLE RUOTE DELLA BICI. In particolare è del tutto inutile legare l'antifurto meccanico ...