Passa ai contenuti principali

Arte contemporanea a Roma

Sabato scorso è stata inaugurata a Roma, presso gli spazi espositivi della Torretta Valadier, conosciuta anche come "torretta di ponte Milvio", la mostra di Stefania Foresi (pittrice romana) e Laura Gist (fotografa) dal titolo "Natural Perspective".

Stefania Foresi (sx) e Laura Gist (dx)

L’esposizione (ad ingresso libero dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 20.30) è patrocinata dall’Ufficio Cultura del XX Municipio e Assessorato alla Cultura chiuderà il 30 settembre 2009 .

La mostra nasce dal recente incontro di due artiste: la pittrice Stefania Foresi, le cui opere che ha fatto della ricerca materica un suo tratto distintivo, e la fotografa Laura Gist, che in questa occasione propone nuovi e sorprendenti punti di vista, passando entrambe in un gioco raffinato tra realtà e fantasia.

Due delle opere in esposizione: a sx un quadro di Stefania Foresi, a dx una rielaborazione digitale di foto di Laura Gist

Il titolo, Natural Perspective, vuole suggerire a queste artiste, in modi differenti, come riuscire a portare lo spettatore in una prospettiva originale, un’immersione in colori e forme, una percezione, appunto, che esalta dettagli e cromatismi, geometrie inaspettate e giochi di luce. È dunque un incontro di sensibilità artistiche quello tra Foresi e Gist, un incontro che stupisce, affascina e seduce.

Un momento del vernissage della mostra, nell'affascinante torretta del Valadier a ponte Milvio

Le due artiste intessono e si scambiano giochi di colori nel tentativo di far dialogare il loro modo diverso di esprimere l’arte, così come suggeriva il poeta e pittore William Blake: “non conoscere molto, ma far dialogare molte cose diverse”. E questa è una delle premesse della creatività.

Commenti

Post popolari in questo blog

Di che colore erano le città del medioevo?

Spesso, visitando le splendide città medioevali italiane, maturiamo la convinzione che esse fossero molto austere, nelle forme e nel colore. Le mura, le case, le torri, le cattedrali ci appaiono oggi nei colori della pietra, anche scurita dal passare del tempo. E invece sbagliamo. Dobbiamo dire grazie ad artisti come Benozzo Gozzoli e Giotto se oggi sappiamo con certezza che le città medioevali erano delle vere e proprie "follie cromatiche " ( cit.  Philippe Daverio ). Ad esempio Arezzo, nel quadro di Benozzo Gozzoli, era così all'epoca di S. Francesco, con facciate delle case rosso vivo o blu intenso: E anche Giotto ci ha lasciato una sua immagine di Arezzo sgargiante nei suoi colori: Ma anche le grandi cattedrali gotiche (aggettivo che oggi usiamo per indicare realtà austere, essenziali) del nord Europa dovevano essere tutt'altro che grigie. Ad esempio, questa è la facciata della cattedrale di Limburg an der Lahn, in Germania, 70 km a nord di Francoforte, ...

Il Chopper di Alan Oakley e i miei sogni di ragazzino

È morto ieri a 85 anni Alan Oakley, l'uomo che nel 1967 progettò per la Raleigh uno dei più singolari e fortunati modelli di bicicletta, la "Chopper", che salvò dal fallimento la fabbrica inglese. Il primo esemplare della strana bici fu messo in vendita in Inghilterra nel settembre del 1969, ed uscì di produzione nel 1984 con il record di 1,5 milioni di pezzi venduti. Per noi adolescenti degli anni '70 la chopper era rivoluzionaria, con il suo sedile largo con lo schienale, il cambio con la leva come un'automobile, la ruota posteriore grande e quella anteriore piccolissima, il manubrio altissimo e ripiegato all'interno. Per noi ragazzi nati alla fine degli anni '50 la bici era solo quella pesante d'acciaio da corsa o da città, non c'era l'alluminio, al massimo l'olandesina, ma solo per le donne o per contadini emiliani. Ancora non erano nate le mountain bike e l'unica altra rivoluzionaria apparsa sulle strade era la Graziella...

Botero a Roma

 Siamo tornati a Roma, bisogna farsene una ragione. Le vacanze, belle o brutte che siano state, sono finite. E allora, cosa fare per alleviare la pesantezza di questi giorni di ripresa della routine quotidiana? Io una proposta ce l'ho: una breve passeggiata nelle bellezze del centro storico di Roma per ammirare, oltre a tutte le opere monumentali, le chiese, i musei che già conosciamo, anche l'esposizione temporanea di 8 opere di Botero, lo scultore colombiano. Il giro è semplice: si parte dal piazzale del Pincio, dove sono esposte la "Donna sdraiata" e la "Venere dormiente" Poi si scende a piazza del Popolo, dove, proprio davanti al celebre ristorante "Il Bolognese", troviamo le due statue "Adamo" e "Eva" Proseguiamo ora per via del Corso. La successiva opera è "Cavallo con briglie", in largo San Carlo al Corso. Ancora avanti lungo via del Corso, fino a piazza San Lorenzo in Lucina, dove al centro della piazza (pedona...